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martedì 13 marzo 2018.
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La Dinastia dei Boeri

Per definizione, con “dinastia” si intende l’insieme dei sovrani di una medesima famiglia, anche di vari ceppi, succedentisi in una stessa Monarchia o in altri reami.

L’appellativo “Boeri” deriva dal soprannome familiare di già regnanti nella storia della Lingera di Roveredo. Bruno Martignoni, Buni, e Renzo Martignoni, Biti.

L’origine è da ricondurre all’accorata partecipazione, tanto tempo fa, di capostipiti di Rorè, che ostentavano in paese il sostegno ai Boeri. Coloni indipendenti olandesi in Sudafrica protagonisti di guerre con gli inglesi, tra fine Ottocento e inizio Novecento. Da quanto si dice, ad ogni vittoria, Carlo Martignoni, Cucù, esponeva la bandiera. Indossando pure il cappello (“capelon”) tipico delle repubbliche autonome degli Stati liberi boeri.

Il nome ha così assunto una connotazione immediata e di forte identificazione e si è tramandato con simpatia nelle generazioni.

L’ampia Corte di Dinastia Boeri, con le sue Contesse, i suoi Conti, Re e Regina, anima le edizioni della Lingera dal 2013, proponendosi, di anno in anno, anche oltre i confini, in forma itinerante e pastorale, con un suo carro allegorico a tema.

Atmosfere e ambientazioni per grandi e piccini. Balli, coreografie, costumi, rappresentazioni. Reggenti in missione. Ambasciatori di una sentita Festa con tradizioni, per promuovere un’intelligente allegria e un sano divertimento.

Regina Stefania Re Brenno
con la notabile Corte allargata,
nel sesto anno di Monarchia

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Il Carnevale, in opposizione alla festa ufficiale, era il trionfo di una sorta di liberazione temporanea della verità dominante e dal regime esistente, l’abolizione provvisoria di tutti i rapporti gerarchici, dei privilegi, delle regole e dei tabù. Era l’autentica festa del tempo, del divenire, degli avvicendamenti e del rinnovamento. Si opponeva ad ogni perpetuazione, ad ogni carattere definitivo e ad ogni fine.

(Michael Bachtin)

 
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