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ASILO & PIRELLONE
Moderazione: Redazione
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ASILO RORÈ
22 febbraio 2009, di Bèfen,
pitosct de portaa l’aminisctrazion al CRS ala porti a San Vitor come ho già porto el delegato UCE.
ASILO RORÈ
2 febbraio 2009
LA DECISIONE SUL PIRELLONE CONDIZIONA LE SCELTE DEL CC
Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale sono state evase molte questioni di routine.
Su un oggetto in discussione ha però pesato ancora il clima nefasto che regna in paese causa la mancata volontà, da parte del Municipio, di rispettare la petizione sottoscritta da oltre la meta degli elettori relativa il trasferimento dell’amministrazione al quinto piano del Pirellone.
Senza problemi è stata nominata, per un anno, alla presidenza del Consiglio, la Signora Cattaneo Doris e alla vice presidenza del Signor Bruno Decristophoris.
Pure tacitamente sono stati riconfermate le tasse e le percentuali d’imposta comunali cosi come applicate nel 2008.
In forma pacata e dopo numerosi interventi chiarificatori è pure stato approvato il Preventivo della gestione ordinaria 2009.
Anche il credito di Fr. 185000 per lo studio della futura ricucitura del paese, dopo lo spostamento dell’autostrada in galleria, ha superato l’esame da parte dei consiglieri.
In seguito c’era da decidere su una trattanda assolutamente pacifica, la riconferma del delegato comunale nell’Unione dei Comuni per l’Energia(UCE)
Fino adesso il comune era degnamente rappresentato dal sindaco Albertalli che fungeva pure da anni da presidente dell’Unione stessa.
A questo punto succede il patatrac.
In alternativa al sindaco viene proposto dal gruppo UDC il Signor Fibbioli Dario che viene eletto con 11 voti contro i 9 andati al candidato PLD.
Noi pensiamo, senza paura di smentita, che questo golpe sia da attribuire al clima di tensione che si è creato tra il CC e il Municipio a seguito del trasferimento dell’amministrazione. Quest’ultimo, malgrado le ripetute sollecitazioni, fa orecchio di mercante e continua a rinviare una decisione richiesta a “furor” di popolo.
A noi spiace di come sono andate le cose, ma ci auguriamo che tutto ciò serva a rendere meno cocciuto il “mulettu sardu”
Brontolo
ASILO RORÈ
11 dicembre 2008
SCRIVEVAMO VERSO LA METÀ DI GIUGNO
Iniziativa: Approvazione definitiva.
La doppia approvazione da parte del ConsigIio comunale di Roveredo dell’iniziativa per il trasferimento dell’amministrazione al nuovo Centro regionale dei servizi è definitiva. Entrambe le decisioni (la prima riguardante la ricevibilità, la seconda il merito della richiesta) sono cresciute in giudicato non essendo state impugnate di fronte al Tribunale amministrativo cantonale. Il Municipio procederà pertanto alla definizione delle proposte in grado di soddisfare le richieste dell’iniziativa volte a mettere a disposizione l’attuale casa comunale per rispondere al bisogno di spazi della Scuola. Come confermatoci ieri, nessun cittadino ha contestato la legittimità delle decisioni adottate dal Consiglio comunale lo scorso 26 maggio impugnando la validità delle risoluzioni. Ciò che smentisce le indicazioni che, nei giorni immediatamente precedenti la seduta di Legislativo, davano per certo un ricorso visti i dubbi sulla ricevibilità dell’iniziativa. Dubbi sollevati in primo luogo dal Municipio che, si ricorderà, aveva definito il testo improponibile mentre la raccolta delle firme era ancora in corso. In seguito, nel messaggio all’attenzione del Consiglio comunale, aveva invitato il Legislativo a dichiararlo irricevibile in quanto inammissibile da un punto di vista giuridico ritenendo che «in linea di Principio la questione dell’ubicazione degli uffici dell’Amministrazione comunale è da ritenersi facente parte della competenza organizzativa del Municipio». A Roveredo nessuno ha però voluto farne una questione di principio mettendo in discussione il peso delle 792 firme raccolte dall’iniziativa (oltre la metà degli aventi diritto) e della maggioranza che l’ha sostenuta in Consiglio comunale.
In una seconda Riunione del CC il sindaco aveva assicurato i presenti che entro fine ottobre avrebbe risolto la questione sottoponendo a degli esperti il problema degli uffici al quinto piano del “Pirellone” e avrebbe portato in CC un preventivo dei costi del trasferimento.
Le cose non sembra siano andate per il verso giusto infatti siamo a fine novembre e delle promesse del sindaco non si vede neanche l’ombra ed inoltre uno scritto degli iniziativisti al Municipio dello scorso 11 novembre dimostra che la faccenda si è complicata ulteriormente e all’esecutivo non passa neanche per l’anticamera del cervello l’idea di trasferire l’amministrazione comunale in Piazza e occupare quei locali che da troppo tempo sono sfitti e a carico dei contribuenti.
Ecco il testo integrale della lettera menzionata:
Dal Gruppo promotore iniziativa popolare "Trasferimento amministrazione al CRS"
Al Municipio di Roveredo,
Roveredo, 11 novembre 2008
Incontro avuto con il gruppo architetti
Al termine della riunione del 6 novembre 2008, alla presenza degli architetti incaricati dal Municipio per eseguire uno studio di fattibilità inerente la problematica della scuola dell’infanzia e della scuola elementare in Riva, abbiamo deciso, sulla base del contenuto e dello spirito di dialogo avuto durante tale incontro, di far pervenire al Municipio alcune nostre considerazioni.
La convocazione faceva presagire una riunione ufficiale con la presenza dei rappresentanti del Municipio, Iniziativisti e Architetti, purtroppo, contrariamente a quanto da noi auspicato a più riprese, ciò non si è verificato.
Le nostre aspettative sono state disilluse vanificando la possibilità di poter effettuare un dibattito sereno al fine di giungere ad una soluzione concordataria.
Siamo sorpresi che il Municipio, dopo il fallimento delle trattative e dopo la sua lettera del 17 luglio 2008 ci coinvolga nuovamente in un argomento che non riteniamo di nostra diretta competenza e consegni agli architetti nostre bozze di documenti confidenziali, tuttora privi di ogni valore.
Ci sorprende anche la lungaggine della procedura, la carente preparazione dell’incontro, la mancanza di proposte concrete e la presentazione di argomenti puramente soggettivi e privi di fondamenti validi, avanzate dagli architetti.
Durante le trattative il gruppo lniziativisti, sollecitato dal Municipio, aveva avanzato delle proposte concrete, ma sia ben chiaro che ne avremmo potuto proporre diverse altre altrettanto valide. Gli architetti si sono limitati, dopo mesi di incarico, a demolire una delle nostre ipotesi di lavoro presentata durante le trattative.
Riteniamo fermamente che la soluzione di fornire risposte a delle ipotesi avanzate durante le trattative non possa più essere presa in considerazione da parte nostra.
Un giudizio obbiettivo dovrebbe infatti essere accompagnato da una lista di desiderate (spazi necessari) preventivamente elaborate e condivise dalle parti interessate. Questo fatto è basilare in quanto caricando semplicemente la lista delle desiderate potremmo uscire dalle nostre possibilità finanziarie e logistiche. Le trattative erano state intraprese perché a quel momento avevamo ancora fiducia nel Municipio e credevamo di poter instaurare una proficua collaborazione. Ora invece tutto questo è venuto a mancare, come viene a mancare la nostra pazienza e la nostra disponibilità.
Ribadiamo per l’ennesima volta che il nostro gruppo (sostenuto da oltre il 50 % della popolazione, dalla maggioranza delle commissioni e dal Consiglio Comunale) pone come urgente lo spostamento dell’amministrazione al nuovo CRS.
Questa decisione non è più oggetto di discussione in quanto è risultata accettata a tutti i livelli politici.
Il modo intrapreso dal Municipio per trattare lo spostamento non è certamente da noi condiviso, vi sollecitiamo quindi ad affrettare la pratica, in quanto la volontà popolare deve essere rispettata, se volete in seguito ottenere i consensi necessari.
In futuro ci limiteremo unicamente a giudicare o decidere come fatto finora dal Municipio e come giusto che sia.
Gruppo Iniziativisti CRS
ASILO RORÈ
5 agosto 2008, di Béfen,
Siamo in agosto e tutti o quasi sono in vacanza, la maggior parte delle imprese sono chiuse, i cantieri si fermano. Chissà se il cantiere al 5° piano del pirellone dopo le vacanze d’agosto prenderà avvio?
Intando anche il prossimo anno scolastico i nostri bambini dell’asilo saranno ancora nelle vetuste aule del vecchio stabile e nella baracca alla Cioldina.
A Cama fanno il carnevale nella "ratera", noi i bambini a fare le lezioni. Vergogna!
INIZIATIVA: APPROVAZIONE DEFINITIVA.
La doppia approvazione da parte del ConsigIio comunale di Roveredo dell’iniziativa per il trasferimento dell’amministrazione al nuovo Centro regionale dei servizi è definitiva.
Entrambe le decisioni (la prima riguardante la ricevibilità, la seconda il merito della richiesta) sono cresciute in giudicato non essendo state impugnate di fronte al Tribunale amministrativo cantonale.
Il Municipio procederà pertanto alla definizione delle proposte in grado di soddisfare le richieste dell’iniziativa volte a mettere a disposizione l’attuale casa comunale per rispondere al bisogno di spazi della Scuola.
Come confermatoci ieri, nessun cittadino ha contestato la legittimità delle decisioni adottate dal Consiglio comunale lo scorso 26 maggio impugnando la validità delle risoluzioni. Ciò che smentisce le indicazioni che, nei giorni immediatamente precedenti la seduta di Legislativo, davano per certo un ricorso visti i dubbi sulla ricevibilità dell’iniziativa.
Dubbi sollevati in primo luogo dal Municipio che, si ricorderà, aveva definito il testo improponibile mentre la raccolta delle firme era ancora in corso.
In seguito, nel messaggio all’attenzione del Consiglio comunale, aveva invitato il Legislativo a dichiararlo irricevibile in quanto inammissibile da un punto di vista giuridico ritenendo che «in linea di Principio la questione dell’ubicazione degli uffici dell’Amministrazione comunale è da ritenersi facente parte della competenza organizzativa del Municipio». A Roveredo nessuno ha però voluto farne una questione di principio mettendo in discussione il peso delle 792 firme raccolte dall’iniziativa (oltre la metà degli aventi diritto) e della maggioranza che l’ha sostenuta in Consiglio comunale.
(Da La Regione Ticino del 17 giugno 2008)
ASILO RORÈ
15 giugno 2008, di Bèfen,
Il Sindaco delle inaugurazioni.
Sarà sicuramente la legislatura più impegnativa degli ultimi decenni per il nostro municipio. Il sindaco sollecitato a tenere conferenze, serate informative, inaugurazioni di opere pubbliche che sono state messe in opera dalle amministrazioni precedenti. Oltre che il grato compito di tagliare il nastro, gli è rimasto anche l’ingrato di chiudere i conti (CRS) e di trovare inquilini per il 5° piano(?) e di tutti gli altri locali del comune rimasti sfitti.
Chissà se sarà ancora per questa legislatura si potrà assistere all’inaugurazione della nuova asilo?
Credo che prima di questa si vedrà il taglio del nastro della nuova piazza di compostaggio al Ram, quando sarà un pò più piena.
Sperando che non si riempia prima il greto della Moesa.
È una vergogna che durante la festa della partenza di Don Bruno il muncipio non ha tenuto un discorso di ringraziamento verso il stimato parroco don Bruno.
È una vergogna, tanta gente ha notato questo!!!
Saluti un parrocchiano
ASILO RORÈ
27 maggio 2008
L’UOMO DI PAGLIA
Malgrado le previsioni di burrasca nera è filata come l’olio l’ultima seduta del Consiglio Comunale.
La sala del nuovo “Pirellone” era al completo, presenti tutti i consiglieri assieme ad un numeroso pubblico che ha assistito ordinatamente ai lavori.
Il piatto del giorno era naturalmente l’accettazione della famosa iniziativa che chiede il trasferimento dell’ intera amministrazione comunale dall’attuale sede in Riva al nuovo Centro Regionale dei Servizi.
Ha prevalso la logica e il buon senso e i consiglieri hanno votato a forte maggioranza l’accettazione dell’ iniziativa. Favorevoli 14, Contrari 4, Astenuti 3.
Nel messaggio allegato dal Municipio alla convocazione si dichiarava, che causa cavilli giuridici, sarebbe possibile che, a seguito di un ricorso, il Tribunale Amministrativo potrebbe annullare la decisione votata democraticamente dal Legislativo roveredano.
Non siamo uomini di legge per cui non ci sorprenderebbe una sentenza negativa emessa dai vertici della giustizia cantonale. È ormai acquisito che dove termina la logica comincia la giustizia.
D’altra parte lo dicevano già i cinesi nell’antichità: Il pesce comincia a marcire dalla testa.
Se cosi fosse andrebbe sprecato del tempo prezioso per la realizzazione del nuovo asilo infantile e poi si dovrebbe sottoscrivere una nuova iniziativa, questa volta convalidata in precedenza da Tribunale di Coira. e ci si troverebbe nuovamente al punto di partenza.
Noi ci appelliamo al fronte contrario al trasferimento degli uffici affinché non inoltrino, tramite l’immancabile Uomo di Paglia, un ricorso al TRAM perché ciò causerebbe dei forti ritardi nella realizzazione dell’ importante e necessaria infrastruttura comunale.
Spazi, reali e virtuali
2 giugno 2008, di Cepino,
Sono ben noti i problemi del Municipio di Roveredo nella gestione degli spazi fisici. Purtroppo dimostra poca dimestichezza pure con la gestione dello spazio virtuale.
L’ultimo verbale del Consiglio Comunale a disposizione sul sito del Comune risale al 25 febbraio.
ASILO RORÈ
24 maggio 2008
ASILO: SIAMO AL DUNQUE
Giorni fa abbiamo letto sulla Regione l’articolo seguente: Rorè, per il Municipio iniziativa irricevibile. Cancelleria al Centro servizi, Commissione favorevole di stretta misura. In altri tempi questo scritto ci avrebbe fatto arrabbiare ora, data l’età e l’esperienza, vediamo la cosa attraverso le lenti della tolleranza e del buon senso.
Infatti la seduta del Consiglio Comunale del prossimo 26 maggio non è stata convocata nella sala polivalente del Centro regionale servizi per puro caso ma per dimostrare la mancanza di capienza sufficiente a contenere consiglieri e pubblico. Per l’argomento sul tappeto è prevista infatti un’affluenza di pubblico straordinaria. Si vorrebbe ingenuamente segnare un punto a favore della non trasferta dell’amministrazione. Operazione palese e infantile che copre di ridicolo l’Esecutivo e conferma senza paura di smentita che non ha proprio capito un cavolo di quel che bolle in pentola. Nel caso l’amministrazione dovesse sloggiare al CRS l’attuale sala comunale resterebbe ancora agibile perché mai nessuno, ma proprio nessuno, ha proposto di chiuderla. Inoltre ci sono in paese degli spazi sufficientemente capienti per ospitare assemblee numerose. ( Palestra, Casa Patriziale, Palestra judo ecc.)
Poi si cita la decisione della commissione Petizione & Ricorsi che, secondo l’articolista, avrebbe espresso un parere di stretta misura a favore della linea degli iniziativisti. Ma signori miei, la commissione è composta da 5 membri uno dei quali per ragioni sue personali si è astenuto, il voto contrario è stato dato dal fedelissimo del regime e probabile esecutore dell’articolo in discussione, uno di quei tipi che conosciamo da lunga data e che farebbe moneta falsa per la bandiera e la gloria del PLR. I rimanenti tre, quindi una chiara maggioranza, ha votato a favore del trasferimento dell’amministrazione. Ma cosa volete di più.
Nella seduta del 26 il legislativo accetterà l’iniziativa a forte maggioranza, perchè grazie a Dio il buon senso e la trasparenza non sono ancora scomparse dal paese. La legge, a giusta ragione, concede la possibilità di ricorrere su questa decisione al Tribunale amministrativo. Allora si che verranno a galla i ranocchi che gracchiano ai quattro venti la necessità di eseguire l’asilo in tempi brevi mentre si ostinano cocciutamente a non accettare il trasferimento degli uffici in Piazza. Ma se per un malaugurato cavillo giuridico il Tribunale Amministrativo accettasse il ricorso cosa secondo voi accadrebbe? Semplice: si creerebbe in paese una tensione da “guerra civile”, si sottoscriverà una nuova iniziativa e dopo preventiva consultazione del Tribunale di Coira il discorso andrebbe avanti tale e quale.
Da parte degli iniziativisti le proposte sono chiare e limpide, si vuole solamente trasferire l’amministrazione comunale nel nuovo centro, dove come tutti sanno e sfitto un intero piano, e procedere celermente alla pubblicazione del concorso d’idee e progetti per il nuovo asilo. Più semplice di cosi si muore e non si capisce, malgrado tutti gli sforzi, la contrarietà e la cocciutaggine dell’Esecutivo per una causa che giova sicuramente a favore della comunità e che risulta persa in partenza. Brontolo
ASILO RORÈ
23 maggio 2008
Messaggio del Municipio e della Commissione petizioni
al Consiglio comunale del 26 maggio 2008 concernente:
Iniziativa popolare “Trasferimento uffici dell’Amministrazione comunale nel nuovo Centro
Regionale dei Servizi”
1.Testo dell’iniziativa
L’iniziativa popolare “Trasferimento uffici dell’Amministrazione comunale nel nuovo
Centro Regionale dei Servizi” ha il tenore seguente:
I sottoscritti cittadini di Roveredo chiedono, tramite questa iniziativa popolare, che gli uffici
dell’Amministrazione comunale vengano trasferiti nel nuovo Centro Regionale dei Servizi
(CRS).
Motivazioni:
Il nuovo Centro Regionale dei Servizi offre la possibilità di riunire tutte le amministrazioni
pubbliche in una sede unica, moderna, rappresentativa e funzionale.
È importante sfruttare l’occasione storica che si presenta ora, con il quinto e parte del terzo
piano del CRS non ancora occupati, e spostare l’amministrazione in una unica sede con
queste caratteristiche.
Lo spostamento ci permette di creare due aree ben definite, la prima riservata agli uffici
amministrativi (CRS), la seconda dedicata all’istruzione in Riva risolvendo
contemporaneamente i vari problemi logistici di scuola, asilo e mensa.
La destinazione definitiva degli spazi liberati in Riva deve venir decisa tramite un concorso
di idee.
2. Esame formale della lista delle firme
L’iniziativa popolare è stata depositata alla Cancelleria comunale in data 22 febbraio 2008
con le necessarie firme a sostegno
La Cancelleria comunale ha accertato 792 firme valide.
3. Base legale
Ai sensi dell’art. 23 dello Statuto comunale la competenza ad evadere iniziative spetta al
Consiglio comunale.
Secondo l’art. 38 dello Statuto, la procedura è regolata dalla Legge cantonale sull’esercizio
dei diritti politici. Le iniziative respinte dal Consiglio comunale vanno sottoposte, entro un
anno e mezzo dalla presentazione, all’Assemblea comunale.
4. Ammissibilità giuridica dell’iniziativa
Spetta al Consiglio comunale giudicare la validità giuridica di un’iniziativa (cfr. art. 77
Legge sui diritti politici nel Cantone dei Grigioni “LDPC”, CSC 150.100 e art. 23 dello
Statuto comunale). La decisione dell’autorità comunale competente sottostà poi a sua volta
alla possibilità di ricorso al Tribunale amministrativo del Cantone dei Grigioni (cfr. art. 57
della Legge sulla giustizia amministrativa, CSC 370.100).
Per poter valutare in modo corretto se l’iniziativa sottoposta per esame al Consiglio
comunale, sia ammissibile giuridicamente, vanno tenute in debita considerazione le seguenti
disposizioni legali:
la Legge sui diritti politici nel Cantone dei Grigioni disciplina unicamente l’iniziativa sotto
forma di proposta generica (art. 73 e art. 75 -77 LDPC);
il contenuto di una tale iniziativa può essere solo una proposta su un oggetto di competenza
del Popolo (art. 76 cpv. 2 LDPC);
in linea di principio la questione dell’ubicazione degli uffici dell’Amministrazione
comunale è da ritenersi facente parte della competenza organizzativa del Municipio;
per questa ragione, partendo dal presupposto che il Comune di Roveredo non dispone di un
diritto di iniziativa più ampio (cfr. art. 73 LDPC), il Municipio ritiene la citata iniziativa
non conforme al diritto;
la questione dell’ammissibilità giuridica di una tale iniziativa non va decisa nel quadro
dell’esame preliminare formale della lista per le firme, ma viene decisa dal Consiglio
comunale, dopo la consegna dell’iniziativa;
Anche la Cancelleria dello Stato, alla quale abbiamo sottoposto l’iniziativa popolare per un
parere giuridico, si è espressa in questo senso.
Inoltre facciamo notare che anche il Direttore della vigilanza sui comuni presso il
Dipartimento delle finanze e dei comuni, interpellato dagli iniziativisti prima del lancio della
loro iniziativa, aveva fornito lo stesso parere.
5. Conclusioni
Sulla scorta delle argomentazioni sopraesposte, tenendo in debita considerazione gli aspetti
giuridici sopra indicati, il Municipio giunge alla conclusione che l’iniziativa sia da
considerare irricevibile. Tuttavia sarebbe possibile accettare il petito sotto forma di
petizione.
6. Proposte e preavvisi
Per i citati motivi e per non commettere un grave pregiudizio il Municipio propone al
Consiglio comunale di dichiarare irricevibile l’iniziativa popolare “Trasferimento uffici
dell’Amministrazione comunale nel nuovo Centro Regionale dei Servizi”.
Inoltre, il Municipio è del parere che accettare il testo dell’iniziativa sotto forma di petizione
non cambi assolutamente nulla a livello pratico. Infatti, come già comunicato a una
delegazione degli iniziativisti in occasione dell’incontro del 2 marzo 2008, il Municipio è
d’accordo di includere la Casa comunale (attuale sede dell’Amministrazione) nel
comprensorio del concorso d’idee atto a risolvere i problemi logistici a livello di scuola
materna e scuola elementare. Con la trasformazione in petizione si eviterebbe evidentemente
il rischio di un ricorso al Tribunale amministrativo che causerebbe un’ulteriore perdita di
tempo nell’affrontare i problemi logistici della scuola.
Per contro, se il Consiglio comunale, nonostante l’evidente situazione legale, dovesse
dichiarare la ricevibilità dell’iniziativa, in una votazione successiva dovrà pure decidere se
accettare o meno l’iniziativa anche dal profilo materiale.
La maggioranza della Commissione (3 membri) ritiene che, essendo un “atto politico” con il
supporto di oltre 800 firme, l’iniziativa deve essere considerata ricevibile e le questioni
formali non preoccupano affatto. Per contro un membro ritiene di non poterla accettare in
quanto legalmente non valida e per il pericolo concreto di creare un precedente (pur
considerato il peso delle firme raccolte); mentre il quinto membro è preoccupato per la non
chiarezza della situazione e per il rischio di un eventuale ricorso che ritarderà ulteriormente
la procedura.
La Commissione Petizioni con 3 voti favorevoli, uno contrario e un’astensione propone al
Consiglio Comunale di dichiarare ricevibile l’iniziativa.
C’è chi dice che la democrazia è bella perchè lascia la possibilità di espressione a tutti. Il rovescio della medaglia è che molte opinioni fanno proprio venire il vomito. Per argomenti che tutto hanno a che fare meno che con la politica, almeno a prima vista, riuscite a nascondervi dietro i litigi tra partiti e tra di voi politici. Noi avevamo detto..ma i pipidini hanno voluto altro, ecc. ecc.. Le classiche liti tra (piccoli)politici di casa nostra. Sono fiero ed orgoglioso di essere apartitico ed in più vi dico che bisognerebbe mettervi in fila con le mani sul banco e giù rigate sulle dita. Proprio come una volta facevano gli insegnanti più rudi..
Litigate ancora, bravi, fate bene..magari il cadreghino ve lo assicurate. Intanto genitori e bimbi avranno le loro rogne da grattare, nella continua speranza che il loro "politico di fiducia", risolva le cose..come da promessa elettorale.
Alla fine si fa la figura, perchè tale la ritengo (anche senza essere un tecnico), di lasciar costruire un tunnel ad un tubo unico.
Disagi e pericoli che tale soluzione porterà, è solo una piccola parte di regalo che i nostri politici ci hanno lasciato in eredità.
E peggio: quando si sono accorti della madornale svista, hanno iniziato a puntarsi il dito contro.
Certo che vi mandiamo noi a Coira per difendere la nostra valle; bisognerebbe farvi proseguire per qualche kilometro però...fuori confine. Così non farete più danni..
E questo discorso vale per tutti gli argomenti scottanti inseriti in questo "blog".
Saluti a tutti.
PS 1: non mi firmo e sono sicuro che molti di voi saranno d’accordo con il fatto che è meglio non firmarsi..si sà mai.
PS 2: ho sparato nel mucchio perchè escludere qualcuno da queste affermazioni, risulta alquanto difficile.
ASILO RORÈ E ALTRI ARGOMENTI..
11 maggio 2008, di ZEZE,
FORSE LO SFORZO CHE FANNO CERTE PERSONE NON PORTA DOVE DOVREBBE ,
PERO ALMENO INTENTANO RECLAMARE I SUOI DIRITTI RISPETTANDO CIÓ CHE É COSTATO ALL’UMANITÁ SECOLI DI LOTTA E CIOÉ LA DEMOCRAZIA .
VOMITARE LA PROPIA RABBIA APPUNTANDO IL DITO SU QUESTO E QUELO NON GIOVA CERTO ALLA COMUNITÁ .
SOLO LA FA INCAVOLARE DI PIÚ.
Non posso negare di concordare con alcuni aspetti del tuo commento. Di certo non ho tale rabbia dentro me da vomitare addosso agli altri, anzi..
Ma non si può negare l’evidenza dei fatti: la società d’oggi è orientata al litigio; se poi in primis ci si mettono alcuni politici, allora ecco confermato il mio concetto.
Il risultato è che invece di trovare delle soluzioni comuni a tutti, si antecedono le linee guida del proprio partito.
La mia non è rabbia, è solo la messa in scena del pensiero di molti comuni mortali, stufi dei litigi invece della ricerca di soluzioni che favoriscano la cittadinanza e non il proprio "cadreghino".
E non facciamo i falsi buonisti...sono pacifista e lo sarò sempre, ciò non toglie che esporre i fatti anche più scoccianti, può comunque portare al miglioramento.
ASILO RORÈ E ALTRI ARGOMENTI..
17 maggio 2008, di ZeZe,
Sicuramente è importante esprimere le proprie idee si evitano cosi molti casini e si impone alla politica di tirare diritto.
La mia opinione è però questa: ci sono vari modi per fare le dovute pressioni sui politici. Al limite lo sciopero della fame che alla fine crea solo uno sparuto gruppo di affamati e di nuovo siamo ai piedi della scala.
C’è ancora fortunatamente uno minuscolo gruppo di idealisti, ai quali va tutto il mio appoggio, che senza alcun tornaconto si impegnano al massimo per le cause comuni. Quindi ben vengano questi “crociati” che stanno alla base della democrazia.
COMUNICATO GRUPPO DI LAVORO PER LA PRATICA "ASILO"
Oggetto/titolo: iniziativa per spostamento amministrazione comunale e problematica riguardante la realizzazione dell’asilo infantile, a breve termine la svolta, 26 maggio al vaglio del consiglio comunale
Dopo il grande successo nella raccolta delle firme e la consegna dell’iniziativa al Municipio a fine febbraio il comitato degli iniziativisti è rimasto nella paziente attesa di una presa di posizione del Municipio.
Visto lo stallo e il tempo trascorso, a metà marzo i promotori sollecitano al Municipio un incontro tra le parti per un primo scambio di intenti. Il 20.03.08 il Municipio ci comunica l’esito del controllo delle firme:
Firme valide:792 (50.57 % degli iscritti in catalogo)
Firme illeggibili:3
Firme in doppio:18
Firme senza diritto di voto:11
Quindi, risultano consegnate le firme di oltre la metà degli iscritti al catalogo!
Nella stessa lettera, il Municipio ha accettato la nostra proposta ed il 2.4.08 le parti si incontrano. Il nostro gruppo ha ribadito la seguente presa di posizione (mai modificata):
1.L’ amministrazione comunale deve essere trasferita al centro regionale dei servizi CRS e lo stabile amministrativo in Riva deve essere incluso nel comprensorio del progetto del centro istruzione (maggioranza della popolazione favorevole). Questo aspetto non si può più discutere tra le parti, in quanto oggetto dell’iniziativa consegnata. L’iniziativa invece, deve seguire soltanto l’iter amministrativo previsto, precisamente, l’esame da parte della commissione petizioni, rispettivamente del consiglio comunale, al quale compete la decisione politica finale. In base all’esito, il Municipio deve poi procedere.
2.Durante questa riunione, al Municipio è stata consegnata la perizia di un professionista neutro, la quale sostanzialmente conferma la fattibilità e l’utilità dello spostamento dell’amministrazione comunale al 5° piano dello stabile CRS. Le conclusioni della perizia sono praticamente identiche a ritenuto e dichiarato dagli iniziativisti da diversi mesi.
3.Il nostro gruppo ha ribadito invece l’ampia disponibilità nella ricerca di una soluzione
politicamente accettabile per quanto concerne l’impostazione e la realizzazione del nuovo
asilo con mensa e l’ampliamento delle aule scolastiche in Riva. In questo ambito, rimane
valida nostra presa di posizione da sempre: la priorità va data alle possibilità offerte dagli
stabili e dalle superfici già esistenti, le espropriazioni potranno venire eseguite in modo
mirato, se sarà necessario.
Il 17.4.08 ha avuto luogo un secondo incontro tra Municipio (sindaco) ed “iniziativisti” (due rappresentanti), durante il quale si sono potuti approfondire in modo positivo e dettagliato i vari aspetti riguardanti il lavoro di preparazione del concorso di idee o di progetto. Il Municipio ci ha comunicato inoltre che l’iniziativa verrà sottoposta al vaglio del consiglio comunale entro fine maggio.
Il gruppo promotori dell’iniziativa ribadisce il fatto che finora ha sempre rispettato i relativi ruoli politici ed istituzionali assegnati. Il lungo periodo trascorso e la situazione creatasi apparentemente senza sbocchi, sicuramente non è da imputare all’atteggiamento degli iniziativisti. Spetta al nostro esecutivo a questo punto, prendere in mano la situazione ed accelerare le procedure per raccorciare i tempi di realizzazione.
Il gruppo, forte del sostegno del proprio elettorato (quindi, mandato ricevuto per portare avanti delle idee), rimarrà sempre attento a vigilare sull’evolversi della situazione, e nel contempo dichiara la disponibilità di collaborare attivamente nella realizzazione del progetto in tutte le sue implicazioni tecniche, finanziarie e politiche.
Soltanto, collaborando con il nostro gruppo (iniziativisti) ed informando capillarmente la cittadinanza, l’attuale Municipio avrà finalmente la reale possibilità di realizzare nel breve tempo quelle infrastrutture scolastiche e prescolastiche che i loro predecessori, nonostante gli sforzi profusi, non sono riusciti purtroppo a portare a compimento.
Gruppo iniziativa
EPPUR SI MUOVE.
Ci siamo trovati l’altra sera, nella pomposa veste di “stampa”, alla riunione degli iniziativisti per il trasferimento dell’amministrazione comunale al quinto piano del “Pirellone”.
I capoccia hanno pacatamente e correttamente fatto il punto alla situazione e spiegato in dettaglio dove si trova la pratica.
È emerso chiaramente che, se c’è un certo ritardo nel portare avanti il problema, questo è da attribuire esclusivamente al Municipio, che in tutti i modi e con ogni mezzo cerca di ostacolare l’iniziativa popolare perché secondo loro la stessa rallenta il processo di realizzazione dell’asilo.
Quello che sta facendo l’esecutivoè a nostro avviso una specie di ricatto:
Noi trasferiamo gli uffici comunali se voi ci assicurate il voto del credito necessario e il pieno appoggio alla messa in concorso e alla realizzazione dell’asilo.
Cioè in Municipio serpeggia la sfiducia nei confronti dei firmatari dell’iniziativa, si è convinti che “i tupamaros” vogliono ottenere la centralizzazione degli uffici in Piazza, ma sono contrari alla costruzione di un nuova struttura per accogliere i nostri bambini della scuola materna.
Ci rivolgiamo al Settebello del gioco di scopa municipale; con gli altri non discutiamo perché sono solo fedeli portaborse e tesserati importanti del PLR, o reperti archeologici che si abbronzano agli ultimissimi raggi del sol dell’avvenire, o relitti alla deriva di un glorioso partito al quale hanno contribuito a dare il colpo di grazia, o rappresentano la quota rosa municipale che tanti disastri ha già combinato in questa sua prima legislatura. Ultima operazione, in ordine di tempo, l’infelice trovata della piazza di compostaggio alla Cioldina.
Ma come si può dubitare sulla buona fede e correttezza dimostrata da un gruppo di persone che “fuori campo” buttano via tempo e denaro per una giusta causa nell’interesse esclusivo della nostra gioventù e del nostro paese.
Si ha forse paura che la votazione vada come le precedenti consultazioni?
Sbagliato. Allora non si parlava ad esempio di mense e per aumentare il prezzo della costruzione si proponeva una specie di anfiteatro romano tanto inutile, quanto costoso, tanto pericoloso quanto cervellotico. Una cosa veramente fuori di testa e la popolazione a giusta ragione ha detto NO.
Ora le cose sono fortunatamente cambiate, le leggi cantonali, impongono certe scelte: spazi, volumetrie e perfino la mensa tanto desiderata per anni dalle copie economicamente deboli che possono cosi posteggiare i marmocchi all’asilo mandando a lavorare per qualche ora anche la moglie che ne ricava un soldino tanto utile per il bilancio famigliare e naturalmente utile anche per il fisco.
Certo che questo è un discorso incomprensibile alle mammine dei SUV che adesso, quattro volte al giorno, fanno sgommare i loro bolidi per portare gli spauriti bambini all’asilo.
Queste, senza ritegno e sotto gli occhi vigili della Polizia Comunale intasano il traffico e calpestano pure la magnifica, utile, economica e ben studiata rotonda all’incrocio tra Caraa de Guera e Cornaa.
Sul finale della riunione è stato assicurato che entro fine Maggio l’iniziativa sarà sottoposta alla commissione Ricorsi e in seguito al Consiglio Comunale per la decisione conclusiva.
Se l’iniziativa firmata da oltre il 50% dei cittadini in catalogo sarà approvata e scaduti i termini di ricorso è da concretamente supporre che entro fine anno l’amministrazione lascerà definitivamente Riva per Cima Piazza.
Già agli inizi di Giugno di quest’anno si potrebbe emettere il concorso idee per la costruzione del nuovo asilo, scegliere il progetto migliore, richiedere il credito necessario, emettere il bando di concorso per la realizzazione vera e propria e con l’inizio della primavera 2009 partire con i lavori.
Sappiamo però che in politica i tempi sono sempre troppo lunghi e si deve mettere pure in conto l’azione di qualche Bastian contrari che con qualche cervellotico ricorso potrebbe frenare il tutto.
Ma lasciateci sognare e immaginare il taglio del nastro del nuovo asilo con l’inizio dell’anno scolastico 2010/2011.
Sarebbe veramente il massimo.
Brontolo.
Passeggiavo lungo la moesa in zona "Tri Pilastri" e ho notato che sul cancello della nuova discarica c’é appeso un foglio con dei prezzi. Ma come la popolazione non aveva votato contro? Si sta per caso violando il principio di DEMOCRAZIA Svizzera? Lei caro Brontolo cosa ne pensa?
Saluti un giovane Roveredano
DISCARICA
22 aprile 2008, di Ramona ,
Anch’io,settimana scorsa, passeggiavo vicino alla discariva vegetale di Madruz ed ero in buona compagnia,infatti ho incontrato una cittadina di Roveredo che depositava i suoi rifiuti da giardino.Non chiedo a Brontolo cosa ne pensa,per certe problematiche meglio rivolgrsi direttamente alle autorità.
Saluti da una sanvittorese!
ASILO RORÈ
8 aprile 2008, di Cuccio,
Dal 22 febbraio più nulla, silenzio assoluto.
Troppo impegnati per l’organizzazione dell’innaugurazione del nuovo CRS, per la scelta del volantino ben studiato che annunciava l’imminente apertura della nuova piazza di compostaggio con relativi costi che la votazione popolare ve lo ha bocciato!
Adesso si spera che trovate il tempo di chinarvi sul problema ASILO!!!
GRAZIE SOTTOSCRITTORI.
7 marzo 2008, di Redazione,
GRAZIE DI CUORE !
I PROMOTORI RINGRAZIANO.
Salve,
io sono un’educatrice per la Scuola dell’infazia... ho letto i vostri commenti e articoli.
Ritengo che tenere tutto ciò che riguarda l’ambiente scolastico in un solo luogo sia una buona idea. Ma è realmente fattibile???
Io, se posso dire la mia, proporrei,come ho già sentito dire, la costruzione della nuova Scuola dell’Infanzia (con tanto di mensa!!!!!) alla Cioldina (dove si trova ora la terza sezione). Questo luogo ritengo sia l’ideale in quanto non vedo sfavoreggiamenti se non che si trova un po’ distante dalle Scuole elementari.
Perché alla Ciodina???:
Questa zona la ritengo molto sicura per i nostri bambini in quanto sono pochi i veicoli che passano da questa parte.
Si trova in una zona "verde" dove i bambini possono stare fuori a giocare nei prati della campagna (senza dover rimanere in un "recinto")
Ci sono parcheggi (per le tante mamme che ormai pur di non lasciar fare due passi a piedi ai propri bimbi, o di non far loro troppe lunghe passeggiate, li portano in macchina)
Trovo che lo spazio sia molto grande per poter costruire una Scuola dell’Infanzia da invidia.
Il contatto con le scuole elementari non è assolutamente un problema in quanto le docenti organizzeranno sicuramente attività, passeggiate o altro dove i bambini potranno stare insieme.
Alla Cioldina c’è una palestra "judo" in cui, sempre in comune accordo con la società, i bambini potranno praticare movimento.
...
Potrei aggiungere ancora tante motivazioni che mi fanno pensare che questa zona sia la miglior soluzione per i nostri bambini!!!
Io non capisco perché ci voglia così tanto tempo per portare avanti questo progetto... Roveredo ha bisogno di una Scuola dell’infanzia...i bambini hanno bisogno di un luogo più spazioso in cui stare...possibile che non ci si può dare una mossa????
Saluti
Come già scritto in un mio articolo precedente, concordo al 100% con l’idea esposta. La scuola dell’infanzia alla Cioldina sarebbe la più bella e giusta delle soluzioni!!!
Inoltre è anche la più economica, la più facile e veloce da eseguire.
Sono anche dell’opinione che anche facendo la scuola dell’infanzia alla Cioldina, sia necessario lo spostamento dell’amministrazione al nuovo centro servizi, per poter creare gli spazi necessari per mensa e nuove aule per le scuole elementari. Inoltre demolendo l’asilo vecchio si creerebbe uno spazio verde interessante anche per le scuole elementari in mezzo a tutto quel cemento...
Non parliamo poi delle comidità per chi deve recarsi presso gli uffici comunali e anche per gli impiegati che lavorerebbero in un ambiente moderno appositamente costruito per il lavoro d’ufficio. Senza contare le moderne infrastrutture igeniche (ci sarebbero sicuramente meno cistiti .... e poi adesso se uno vuole dall’esterno può contare quante volte uno va alla toilette) e la possibilità di fare pausa in un locale pubblico di nuova concezione ( meglio che bere un caffè dalla macchinetta in un corridoio freddo) a contatto con personale degli uffici cantonali e regionali ciò che favorirebbe uno scambio di opinioni che possono solo creare un bel ambiente di lavoro.
SCUOLA DELL’INFAZIA RORÈ
5 marzo 2008, di Ideale,
Cara educatrice,
ho letto il suo punto di vista riguardo all’ubicazione della scuola dell’infanzia.
Premetto che le decisioni di massima, nel nostro Comune sono prese dal Municipio,e poi tocca al Consiglio Comunale ed in seguito al popolo.
C’è mancanza, nella nostra società di aprirsi in generale alla discussione di base, da parte dell Autorità. Ciò porta a situazioni come quela che stiamo vivendo ora per la scuola dell’infanzia.
Debbo d’altrocanto constatare che i cittadini del nostro Comune, propngono soluzioni ad hoc. per dei singoli oggetti, non consderando il quadro generale. Per rispondere alla sua proposta, le rammento che alla presntazione della soluzione per lo spostamento dell’autostrada in galleria, il Coniglio Federale ha richiesto un progetto di ricucitura, che è stato accettato, di principio, dai cittadini, e finora non contestato da nessuno.
PIANIFICAZIONE-LOGISTICA-ISTRUZIONE
29 febbraio 2008, di Edy Ghirlanda,
La pianificazione locale, se non vado errato, deve essere rivista nell’insieme ogni quindici anni. A Roveredo, l’ultima volta si è esclusa la zona R1, dando la possibilità di aumentare la superficie abitativa in altezza, per cercare di sprecare meno terreno. In questa ottica, nello studio per il Centro regionale dei servizi il Municipio si è accorto di poter sfruttare questo principio proponendo la relativa modifica e il popolo, vista la bontà della proposta,lo ha seguito. Oggi ci troviamo con il quinto piano ancora vuoto, che ci costa 2’500 franchi al mese, ossia 30’000 franchi all’anno a carico della gestione (così diceva il messaggio indirizzato al popolo per l’approvazione del credito per il costruendo Centro).
Nel 2006, il Municipio ha proposto al Consiglio comunale, che ha accettato, di inserire a preventivo l’importo di 1,5 milioni per l’acquisto del sedime del Collegio Sant’Anna. E sappiamo come è andata a finire. Non capisco ancora perché non si è portata avanti la proposta più consona, e cioè la modifica della pianificazione locale, quale zona pubblica. Avremmo oggi a disposizione un’area e un complesso che potevano essere interessanti per i fabbisogni comunali. Era forse questo solo uno specchietto per le allodole? Continuando di questo passo, il Municipio vuole ora puntare sullo studio per la sola scuola materna, in parte su sedimi privati non inclusi in zona pubblica nella pianificazione locale. Mi sembra assurdo. Si dovrebbe dapprima sottoporre all’elettorato la modifica pianificatoria e, se accettata, proseguire poi con lo studio di fattibilità. Mi aspetto dall’Autorità comunale più rispetto negli iter procedurali, ma soprattutto più rispetto delle decisioni della maggioranza del Consiglio comunale. Bene ha fatto il Legislativo a togliere il credito proposto.
La pianificazione non deve essere uno strumento aggirabile in qualsiasi momento, a seconda da dove tira il vento.
Per quanto attiene alla logistica, devo dire che si sono lasciate scappare alcune occasioni per risolvere il problema istruzione nel nostro Comune. Sono passati sedici anni dalla bocciatura del primo progetto Cattaneo per la scuola dell’infanzia e quattordici dalla riesumazione dello stesso progetto “decapitato”, non sicuramente per motivi finanziari. Già allora si intravedevano necessità di aule supplementari per la scuola. La proposta di alzare un piano l’attuale scuola, e sistemare il piano terreno per l’asilo non è stata accettata dal Municipio e dal Consiglio comunale. Pure il popolo ha bocciato, seppur di misura, il credito relativo. In seguito si è persa una vera occasione, quella di acquistare la proprietà Buffi, se non tutta l’area almeno quella parte di terreno soprastante e confinante a quella comunale. Si è lasciato l’affare ai privati.
Circa 300 cittadini hanno risposto al sondaggio popolare organizzato, nel 2004, dalla Commissione asilo, e 250 di loro, ossia il 20% dei votanti, si sono espressi per il mantenimento della scuola dell’infanzia in Riva. Gli attuali iniziativisti non contestano questo sondaggio, anzi lo appoggiano. Sono per concentrare in Riva tutto quanto attiene all’istruzione.
La maggioranza del Consiglio comunale ha votato una proposta di studio globale, compresa l’area dell’amministrazione, per risolvere una problematica che si trascina da anni. Non si può e non si deve continuare a studiare proposte limitate, ma studiare la globalità del progetto e in seguito portare avanti la realizzazione del complesso a tappe.
UNA VALANGA DI FIRME DI CITTADINI CONVINTI
22 febbraio 2008, di Brontolo,
Oggi 22 febbraio 2008 alle ore 15.00 sono state consegnate le firme raccolte per l’iniziativa inerente il trasferimento dell’amministrazione comunale dalla sede attuale al nuovo Centro dei Servizi in Piazza.
In poche parole si vogliono creare due poli ben distinti.
Tutte le funzioni amministrative comunali raggruppate nel nuovo Centro Servizi in Piazza assieme ai numerosi uffici regionali e cantonali già operanti da qualche tempo al “Pirellone”.
In Riva si creerebbe un campus dell’istruzione primaria: Preasilo, asilo, elementari e scuola speciale.
Questa operazione oltre che a razionalizzare l’organizzazione amministrativa e scolastica da un segnale forte, della volontà dei cittadini, di permettere al Municipio di iniziare senza indugio, l’iter procedurale senza troppi intoppi, per la costruzione della nuova e tanto sospirata struttura.
È escluso che l’attuale palazzo amministrativo sarà adibito ad asilo permanente servirà comunque, almeno all’inizio, ad evitare un passaggio traumatico dalla vecchia alla nuova gestione ai nostri piccoli concittadini.
Infatti, durante i lavori di costruzioni della nuova struttura si dovrà pure trovare una soluzione per la collocazione temporanea dell’asilo e quindi la casa Vairo servirà degnamente allo scopo.
In seguito si vedrà come utilizzare al meglio gli spazi rimasti liberi.
Non è escluso che possa servire a sopperire alla mancanza di aule che già ora si riscontra nelle scuole elementari.
Comunque se quest’iniziativa venisse accettata i problemi logistici per l’Esecutivo sarebbero di gran lunga ridimensionati.
Non dimentichiamo che chi votò contro, all’ultima consultazione per la costruzione dell’asilo, furono quelli che:
 Sostenevano la creazione di una mensa, mai inserita nel progetto perché rifiutata dalle insegnanti, che preferivano farsi una pennichella meridiana a casa.
 Bocciavano il progetto di massima di dimensioni faraoniche che comprendeva ad esempio, nel parco giochi, una specie di anfiteatro costoso e inutile.
 Ma nessuno ha mai ha contestato la costruzione del nuovo asilo perché ritenuto da tutti, già a quei tempi, necessario e urgente.
All’inizio di questo scritto abbiamo fatto rilevare la data e l’orario di consegna dell’iniziativa. Questo per la semplice ragione che il Municipio nel suo Messaggio informativo faceva balenare l’idea che l’iniziativa era solo una inutile perdita di tempo. Balle, balle grosse come montagne.
In un mese circa si sono raccolte le 824 firme pari al 53% degli iscritti in catalogo. Ora, se c’è qualcheduno che deve svegliarsi è proprio il Municipio che ci auguriamo, in queste ultime settimane, abbia addolcito i suoi ragionamenti e modificato le sue visuali.
Brontolo.
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Informazioni e precisazioni dei promotori dell`Iniziativa popolare di Roveredo
All`indomani della seduta del Consiglio comunale dell`11 febbraio 2008, il gruppo promotore dell`Iniziativa, per informare correttamente la popolazione e per rendere conto del suo operato, precisa quanto segue:
• Nella seduta del 10 settembre 2007 il Consiglio comunale ha accettato a maggioranza la proposta del Consigliere Manzoni di trasferire nel nuovo Centro Regionale dei Servizi gli uffici amministrativi comunali, creando due aree ben definite, la prima riservata all’amministrazione, la seconda all’istruzione.
•Di fronte alla posizione del Municipio è stata fatta la proposta di creare una Commissione ad hoc composta da 3 architetti. Questo allo scopo di redigere una perizia comparativa di fattibilità fra la proposta Manzoni e quella del Municipio. La stessa perizia doveva servire a valutare in modo oggettivo e sereno le due proposte.
•Il Municipio non ha operato in questo senso limitandosi a presentare nel corso della seduta del CC dell`11 febbraio 2008 una lunga relazione riguardante la pratica “asilo, scuola e amministrazione”. Questa relazione veniva citata dal Municipio, nel messaggio allegato al preventivo, come “parte integrante del messaggio”.
•Dopo attenta analisi della relazione municipale, per la maggioranza della Commissione di Gestione e del Consiglio Comunale non risultava alcuna novità o apertura di rilievo ma riconfermava la loro irremovibilità riguardo a questo problema.
•Risulta pertanto chiaro che accettando integralmente il messaggio allegato al preventivo si accettava anche la relazione municipale contraria alla volontà della maggioranza della Commissione di Gestione e del Consiglio Comunale (14 su 21) e agli intenti di centinaia di persone firmatari dell`Iniziativa popolare.
•Di conseguenza l`unica procedura possibile era lo stralcio completo della posizione “nuova scuola materna” della gestione straordinaria per l`anno 2008, così da evitare di votare indirettamente la relazione municipale che in nessun modo poteva essere condivisa e che avrebbe dato loro lo strumento per proseguire a realizzare la loro variante.
Questa decisione deve essere interpretata come un segnale propositivo in favore di una soluzione, logica, razionale e rapida che corrisponde alle esigenze dei bambini e di tutte le famiglie di Roveredo.
Gli iniziativisti sottolineano che non è loro intento dare indicazioni di carattere logistico (destinazione degli stabili) ma dovranno scaturire da un concorso di progettazione.
Ribadiamo che sarà nostra premura ritornare celermente sulla trattanda asilo in Consiglio Comunale e ci impegneremo a fondo sia per far evadere al più presto l`iniziativa, sia perché se ne realizzino al più presto tutte le richieste.
Il Gruppo inizitivisti
Che tristezza leggere i messaggi in merito alla scuola dell’infanzia di tutti i benpensanti di questo blog.
Tutti hanno una soluzione ma ci si tricea dietro ad uno pseudonimo.
Ma quando ci sono le elezioni comunali e si cercano i candidati per il consiglio comunale, dove siete?
Fuori il naso.
ASILO RORÈ
21 febbraio 2008, di Brontolo,
Caro popolo benpensante!
Anche se abbiamo stabilito che gli articoli per il Forum posso essere anche in forma anonima condivido totalmente quanto tu scrivi.
Farebbe piacere ricevere infatti articoli firmati come il tuo con tanto di:
Cognome: Popolo
Nome: Benpensante
Ciao il tuo Brontolo che conosci sicuramente..............
caro brontolo, volevo felicitarti per essere riuscito finalmente , a far si che la gente si interessi piú a fondo dei problemi del paese e che abbia un portale dove puó espressare le sue idee , e con questo aumentare la possibilitá di poter avere un migliore risultato che giova a tutta la comunitá .
Cara figlia mexicana mi ha fatto molto piacere il tuo scritto.
Ho sorriso benevolmente sul tuo modo di esprimerti alla mexicana.
Sono molti gli anni che ti separano dall’ italiano. Vero?
Proprio per le ragioni da te esposte vorrei anch’io che molta più gente esponga le proprie idee attraverso a questo forum....
ma sai qui la maggioranza assomiglia alle tre scimiette: non vedo, non sento, non parlo.
Ciao e bacioni.
Sono la mamma di una bambina che tra qualche anno andrà all’asilo.
Seguo su questo giornale la polemica che blocca la partenza per la realizzazione della nuova casa dell’infanzia.
Consiglierei gli iniziativisti di consegnare subito le firme raccolte cosi il Municipio potrebbe mettere presto in votazione la scelta sull’ubicazione dell’ amministrazione.
In seguito dare inizio tempestivo alla progettazione di quest’opera molto importante per il paese
COSI LA PENSA IL MUNICIPIO O MEGLIO IL SINDACO
15 febbraio 2008, di Brontolo,
UN’INIZIATIVA CHE RITARDERÀ UTERIORMENTE LA REALIZZAZIONE DELL’ASILO.
Questo articolo è stato "scannato" dal settimane "Il San Bernardino" nr. 7 del 15.02.08**A noi, conoscendo bene le aperture celebrali delle controparte, non è stato inviato.**
Può darsi che abbiano smarrito il nostro indirizzo e-mail o pensano forse che trovandoci all’opposizione siamo ricoperti di rogna dalla testa ai piedi??
Clicca sul PDF e entra nell’articolo:
COSI LA PENSA IL MUNICIPIO O MEGLIO IL SINDACO
15 febbraio 2008, di Luciano Pasini,
Caro Enrico, ti informo che la presa di posizione pubblicata oggi sul San Bernardino ti era stata inviata per posta elettronica il 30.01.2008. Mi sembra anche di averla già letta sul tuo giornale elettronico.
Ueila Brontolo,
guarda che quell’articolo li ce l’hai già nel tuo Forum da diversi giorni!!! e l’hai ricevuto dalla Cancelleria comunale.
Due righe di scusa non farebbero male.
Caro Franco e caro Luciano, devo ammetterlo, avete ragione e mi scuso.
Sarà sicuramente causa dell’imminente primavera che, come si sa, porta degli squilibri ormonali......
Saluti e ancora scuse: Richina
COSI LA PENSA "CIVIS"
Clicca e entra nell’ articolo:
Caro Civis Nostrum
hai letto la lista degli iniziativisti? E’ scritta in piccolo, ma gli occhiali te li posso prestare: vediamoci domani al Croce Bianca, dove prendi (prendiamo) l’aperitivo: ti farò vedere che il primo firmatario....
che i pipidini... che le nuove risorse... che i progressisti...
Mancano soltanto quei liberali che tu, anni orsono, sulle colonne del tuo periodico mesolcinese, accusasti di averti (ohibò!) avvelenato la gioventù.
Ora confondi "buter con ferovia" e ti ritrovi quale architrave dei liberali che in allora...
Mistero!!!
Però, la prossima volta: fai passare la lista: vedrai quanti tuoi amici e simpatizzanti...
Cordiali saluti.
stefan r.
Feature Requests vagra all
7 luglio 2008, di Coemiedeego,
UNA SERATA SENZA STORIA
13 febbraio 2008, di Brontolo,
Il Consiglio Comunale si è riunito l’altra sera per esaminare il programma degli investimenti a medio termine. Infine l’ ha approvato, fatta eccezione per lo stralcio con riserva, di 4 milioni previsti per la costruzione della futura casa dell’infanzia.
La discussione, per l’intera serata, è stata un tiramolla tra il gruppo dei favorevoli al trasferimento immediato dell’amministrazione comunale nel nuovo Palazzo dei Servizi e il gruppo contrario a questa soluzione.
L’ attrito sul progetto era palpabile e palese ma mai dico mai, durante la discussione, è venuto a galla chiaramente.
E ciò per il semplice fatto che ambedue i gruppi non volevano essere i primi a calare le braghe.
Cose normali per un piccolo mondo situato nel profondo sud della confederazione.
Noi a questo punto ci chiediamo le ragioni che condizionano il Municipio ad essere cosi contrario al trasferimento dell’amministrazione comunale. Lasciamo a parte le lacrimose giustificazioni scritte dal sindaco che più che chiarire il problema l’hanno complicato. Inoltre i dati riportati in quel rapporto erano soggettivi e davano l’impressione che più che una corretta spiegazione era una plateale arrampicata sugli specchi.
Per quale ragione il sindaco che, indipendentemente dalla fede politica, gode la massima stima, fiducia e il rispetto dell’intera popolazione (nostra compresa) s’impunta come un quadrupede sardo e non c’è carota, e neanche il bastone, che riesca a smuoverlo di un millimetro.
Anche, tenuta in giusta considerazione, la testardaggine teutonica che si ritrova nel suo DNA, ci risulta incomprensibile la sua posizione di bambino capriccioso di fronte ad una scelta che la maggioranza della popolazione sente logica e condivisibile.
A fine serata, un fuggente accenno all’iniziativa, che il Consiglio comunale sarà prossimamente chiamato a esaminare e anche qui, non poteva essere diversamente, la battuta infelice del sindaco “Esamineremo se avrà tutti i crismi della legalità”
Ma lasciamo che le cose vadano per il verso giusto, l’iniziativa chiede unicamente un sondaggio popolare che decida sul trasferimento o meno dell’amministrazione al Pirellone.
Quando conosceremo il risultato della consultazione, positivo o negativo che sia, il tutto sarà molto più semplice anche per il Municipio che potrà iniziare senza indugio e senza altre interferenze nella progettazione e realizzazione dell’asilo.
Brontolo.
Pur rispettando la decisione del Consiglio comunale di ieri sera non riesco a comprendere come dei rappresentanti del popolo possano contemporaneamente proporre e raccogliere firme per un’iniziativa e nel contempo stralciare il relativo credito previsto nel preventivo degli investimenti del Comune.
Questa crea, se ancora ce ne fosse bisogno, ulteriore confusione e nient’altro.
RAPPORTO COMMISSIONE AL CC DEL 11.02.08
12 febbraio 2008, di ROGIC MIRO,
Maggioranza CRG e Gruppo di lavoro per la pratica “Asilo” Roveredo, 11.02.08 (preparato da Miro Rogic per la seduta del CC)
Osservazioni sulla relazione del Municipio di 14.01.08 (seguendo i punti della relazione):
1.1: Questioni logistiche
a. La lunga analisi elaborata, i confronti e le considerazioni, sono basate su equivoci di fondo (quindi inaccettabili!) in quanto per il confronto si utilizzano come base i parametri e le superfici ora occupate nel vecchio stabile in Riva! Di fatto, gli spazi in Riva non corrispondono ai moderni concetti e ai criteri organizzativi di lavoro specifico, ma sono stati “riempiti” cosi come trovati a suo tempo (vedi indice occupazionale di circa 27 mq per posto di lavoro!). Gli spazi a disposizione al 5° piano del nuovo centro in Vera (CRS), ancora da terminare e ripartire secondo le direttive e le raccomandazioni della Legge Edilizia cantonale (criteri moderni e razionali - vedi minori spese di riscaldamento, pulizie, illuminazione ecc), senz’altro soddisfano le raccomandazioni e direttive richieste (indice occupazionale di soli 12-15 mq per posto di lavoro!). Per i dettagli vedere tabelle allegate (calcolo in base alle raccomandazioni Ufficio edile dei Grigioni). b. Citazione passaggio relazione municipale: “l’archivio non può essere utilizzato in quanto alto soltanto 2.05 mt, inoltre passano i tubi...pericolo d’acqua...”! Ma altri archivi gia occupati a quel piano in caso di una rottura, non sono esposti a stesso pericolo? Sarà forse questo un fattore di “peso” per fare pendere la bilancia per un si oppure un no? Oltre questo locale di 45 mq, nel stabile CRS ci sono altri locali disponibili per poter essere utilizzati come spazio/archivio sicuramente in modo sufficiente e confacente. c. La sala multiuso. Le affermazioni nella relazione municipale cercano di screditare la qualità della sala CRS. Per esempio “non può sostituire l’attuale sala del CC”! Invece noi riteniamo che la sala multiuso nel CRS risulti moderna, con tutti i confort (vedi locale insonorizzato e ventilato, impianto microfonico senza filo, proiettori, illuminazione indiretta sensibile, oscuramento, ampio atrio, bar, accesso per disabili, vicinanza altri servizi, stabile sicuramente rappresentativo, quindi di facile individuazione per chi viene per la prima volta e da lontano, ecc).
1.2: Questioni finanziarie
a. Si tratta di un ipotetico affitto, che potrebbe rimanere per molti anni come tale! La relazione non fa alcun riferimento al fatto che gli spazi liberati in Riva, molto più interessanti e pregiati per l’istruzione e di maggiore superficie del 5° piano del CRS, hanno sicuramente maggiore valore dell’ipotetico introito dei 50’000 fr citati, in quanto si potrebbero evitare gli inutili espropri, realizzando magari anche aule scolastiche che altrimenti richiederebbero costi ben maggiori! b. Noi pensiamo che se gli spazi amministrativi venissero organizzati al 5° piano con ben altri criteri, le spese di riscaldamento, raffredamento, pulizia, manutenzione ed illuminazione potrebbero essere sicuramente minori dai costi attuali in Riva! c. Costi dell’arredamento in caso di trasloco: considerazioni giuste! Ma é altrettanto vero, che l’arredamento attuale deve essere sostituito a medio termine in ogni modo, ed a prescindere dal trasloco (una spesa unica e non ripetibile a breve). Semplicemente, vista la posta in paglio, si tratta di un "non argomento"!
2. Fabbisogno di spazio per la scuola elementare
Si prende atto, senza entrare nel merito, che i problemi delle scuole elementari sono meno impellenti! Ma sarebbe politicamente miope il non considerarli almeno a livello delle analisi, il concorso delle idee, la progettazione e la realizzazione della nuova scuola materna e della mensa, in quanto si tratta di una problematica intrinseca ed inseparabile. Una decisione di separare le due problematiche, a nostro modo di vedere, avrebbe delle conseguenze pratiche e finanziarie molto pesanti in futuro. Soltanto la tempistica della realizzazione può essere separata (realizzazione a tappe)!
3. Ubicazione dell’asilo (comprensorio per il concorso)
Asilo in Riva, sicuramente si! Ma le altre considerazioni soggettive, non sono accompagnate da cifre e da argomentazioni convincenti, quindi sono per noi inaccettabili! a. Sicuramente la ristrutturazione dello stabile amministrativo in Riva sarà oneroso, ma sulla sua destinazione e ristrutturazione devono esprimersi gli specialisti (concorso d’idee). In ogni modo, a breve termine, lo stesso dovrà essere ristrutturato a prescindere della destinazione. È quindi meglio affrontare il problema nel contesto attuale! b. Nessuno oggi può dire a che cosa sarà destinato lo stabile amministrativo in Riva. Lo dovrebbe dire, secondo la nostra visione delle cose, soltanto un concorso qualificato d’idee, le commissioni, apposita giuria, il CC ed in definitiva il popolo!
4. Questione Politica
Il gruppo di lavoro creatosi non accetta pressioni e fretta da qualsiasi parte che venga! Se si è dovuto attendere cosi a lungo e con le votazioni andate a vuoto, non si può accusare questo gruppo di lavoro, ma chi non era in grado a suo tempo a convincere la popolazione sulla bontà dei progetti presentati. Siamo poi cosi sicuri, ed in base a quali argomenti, che la soluzione portata avanti oggi dal Municipio è quella giusta e che avrà successo? Noi di conseguenza proponiamo democraticamente in alternativa la nostra proposta politica (vedi conclusione).
5. Conclusione Siamo tutti d’accordo, che il nuovo asilo con i servizi necessari (mensa), debba essere realizzato al più presto! Il nostro gruppo e però convinto, che:
1. La problematica asilo/scuola non può essere separata, ma analizzata, portata a livello del concorso delle idee e progettata nel suo insieme! 2. Soltanto la realizzazione può avvenire a tappe ed in base alle priorità oggettive, le risorse comunali e la logistica (disponibilità spazi cantiere). 3. Lo stabile amministrativo in Riva deve essere incluso nel comprensorio per concorso delle idee! 4. Soltanto dopo aver esaurito tutti gli spazi oggi a disposizione, si potrà procedere alle espropriazioni ed in base al concorso delle idee e dopo aver confrontato tutti i costi, da una parte, e la quantità e la qualità delle soluzioni proposte dall’altra parte!
RAPPORTO COMMISSIONE AL CC DEL 11.02.08
17 febbraio 2008
caro mirò, credi sia possibile ampliare "l’immobile" dell’AGET alfine di poter insediare la cancelleria e la Polcomunale, quindi aprire tutti i giorni della settimana la buvette dello SCR.
viagara SeerImike
17 giugno 2008, di SeerImike, viagara SeerImike
Eh.. How’s that possible? vagra womens that More [url=http://usavigra.bravehost.com/vigra/site_map.html]vigra lawsuit[/url] and More about that later.
INVITO ALLA RESPONSABILITÀ E ALLA UNIONE D’INTENTI
12 febbraio 2008, di TOGNOLA ARIS,
Scuola dell’infanzia - Scuole elementari - mministrazione;
Inutile meravigliarsi se attorno alla tematica scuola dell’infanzia siamo arrivati ad uno scontro di opinioni e aggiungo di attori protagonisti.
Senza entrare troppo nelle tematiche, o problematiche che dir si voglia, ritengo e chiedo che il buon senso e la voglia di sedersi ad un tavolo prevalga per evitare che si arrivi ad un epilogo negativo e mi sembra impellente e opportuno.
Nessuno deve sentirsi dalla parte giusta e/o giudicare la diversa visione della controparte quale negativa e causa di eventuali ritardi nella realizzazione dell’una o dell’altra opera.
Tutti vogliono, a seconda della loro proposta, evitare il protrarsi del problema scuola dell’infanzia ma nello stesso momento si vuole evitare che una decisione tanto importante si ripercuoti negativamente tra alcuni anni sulla questione logistica, funzionale, finanziaria ed altro ancora.
Sono sicuro che con la volontà, ma soprattutto con la responsabilità della carica che si ricopre, difficilmente non si possa trovare una soluzione condivisa e condivisibile da più parti che permetta di rispondere alle esigenze del Comune di Roveredo.
Tutti hanno la loro da dire? Allora è giunto il momento di spendere un po’ di tempo costruttivo ed ascoltare, con lo scopo ultimo di dimostrare, alle cittadine e cittadini di Roveredo che il momento è giunto, e di proporre una soluzione condivisa.
Che questa soluzione includa o meno lo spostamento dell’amministrazione, oppure l’esproprio o meno del terreno adiacente l’attuale sedime della scuola dell’infanzia o ancora la realizzazione della nuova sede dell’asilo (e mi si lasci utilizzare ancora questo termine) ora non è dato a sapere... ma solamente con una seria analisi, alla luce delle informazioni che ognuno può fornire, e con la consapevolezza che una soluzione è tale solo quando riesce a soddisfare il maggior numero possibile dei quesiti, si potrà veramente affermare di aver raggiunto l’obbiettivo e far fede alla carica istituzionale che si ricopre.
Da parte mia non posso far altro che dirmi disponibile a sedermi ad un tavolo, ammesso e non concesso che possa portare utili informazioni, e non posso far altro che invitare il Lod. Municipio ad indire una riunione tra le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, e perché no, pure cittadini che al riguardo possono dare il loro contributo.
L’iniziativa lanciata negli scorsi giorni (iniziativa che tra l’altro condivido il principio) è improponibile?... “poco importa”, o meglio non ci si può nascondere dietro alla rilevanza o meno, sicuro ha il merito di far riflettere e portare fuori dal rettangolo della sala del Consiglio Comunale la problematica.
Ciò ha il merito di evidenziare prima dell’eventuale messa in votazione della scuola dell’infanzia in Riva che è necessario ridiscuterne e trovare un compromesso politico e soprattutto funzionale per il Comune di Roveredo.
La mediazione sicuramente porterà in tempi brevi ad una soluzione adeguata e ponderata per la prossime generazione del nostro Comune, non perdiamo questa possibilità e dimentichiamo chi, cosa, quando e i però... ma preoccupiamo di risolvere un annoso problema ancora irrisolto.
In conclusione voglio citare un aforisma quale monito: - Se non sei parte della soluzione, allora sei parte del problema!-
Tognola Aris
UN ALTRO PASSO
12 febbraio 2008, di Redazione,
Gennaio 2008
IL TORMENTONE 2008
Il problema che prossimamente sarà discusso ai vertici comunali e ritornerà cotto e ricotto sul nostro piatto politico sarà certamente la costruzione della nuova casa dell’infanzia che noi chiameremo meno pomposamente “asilo”
Per creare l’area necessaria all’inserimento del nuovo asilo e fissare in zona Riva il campus dell’istruzione primaria: asilo, scuole elementari, scuole speciali si aprono due fronti d’opinione diametralmente opposti.
Il primo capeggiato dall’intero Municipio vuol lasciare tutto allo stato attuale, espropriando solamente a sud (direzione Val Rorè) il terreno per l’ampliamento dell’attuale asilo.
Il secondo gruppo apartitico e aconfessionale vuole invece trasferire tutta l’amministrazione comunale presso il “Pirellone” e conglobare nell’insieme del complesso “istruzione primaria” il vetusto stabile Vairo.
Negli ultimi due CC la discussione è stata praticamente un muro contro muro tra il Municipio e i Consiglieri ecco le ragioni che hanno costretto parte del legislativo a raccogliere le firme per una legittima iniziativa popolare.
Il testo integrale di questa sottoscrizione lo trascriviamo qui sotto e ci impegniamo a informare tempestivamente i nostri lettori sull’esito della stessa e di come si muoverà la telenovela “asilo” sui tavoli istituzionali.
Brontolo
12.09.2007
SI COMINCIA A FARE SUL SERIO
È stata certamente una seduta movimenta quella dell’ ultimo Consiglio Comunale.
Presente anche un folto gruppo di osservatori che hanno seguito i lavori con attenzione magari morsicandosi le labbra perché le decisioni prese non collimavano con le loro opinioni personali.
E le cose sono andate a nostro avviso per il verso giusto e logico.
Il Municipio che voleva assumere il ruolo di agenzia immobiliare e affittare il quinto piano della *colombera* a privati per racimolare un modesto affitto mensile è stato lealmente battuto (leggi voto per appello nominale) ed ha prevalso il buon senso e lo spirito innovativo della proposta Manzoni, già sostenuta 3:2 dalla Commissione di Gestione.
Negli ultimi trent’anni sarebbero state molte le possibilità di creare un ampia area scolastica in Riva. Ma proprio per la mancanza di lungimiranza e di una elementare pianificazione non si è fatto niente e ora subiamo le conseguenze.
È giunto il momento di dire basta e
quindi benvenuto vento nuovo.
Lunedì sera si è sancito il principio che in Riva rimane tutto quanto concerne la scuola dell’infanzia, elementare e quella speciale,mentre l’amministrazione comunale si trasferirà nella nuova costruzione a Cimavera.
Per favorire l’utenza si creerà, in centro paese, la cancelleria per il disbrigo delle pratiche correnti e lo sportello della polizia comunale.
Una possibilità realizzabile è l’inserimento di queste dependance nei locali ora occupati dalla Mediateca.
Per la biblioteca si troverà un’ altra soluzione a soddisfazione di tutti.
Bene. Il primo gradino è superato e ora avanti con entusiasmo perché la scala è ancora lunga e irta di molti ostacoli di natura istituzionali.
10.09.2007
ALLA COLOMBERA.
Prossimamente si discuterà in seno al Consiglio comunale la questione relativa la creazione del nuovo asilo e dell’ eventuale trasferimento della amministrazione comunale nel nuovo Centro Regionale dei Servizi (Battezzato, come per tutto, a Roveredo *La colombera*)
Abbiamo letto l’interessante e documentato messaggio elaborato dal Municipio e riteniamo anche noi che occorre una votazione consultiva in merito.
L’esecutivo propone due quesiti all’elettorato.
Testi che non ci convincono e non sono di nostro gradimento; troppo vaghi e nebulosi.
Per rendere più digeribile il boccone occorre semplificare la cosa e proporre al votante due varianti chiare e indiscutibili.
Variante A
Siete d’accordo che il Comune cerchi di risolvere i problemi logistici della scuola dell’infanzia e della scuola elementare in località Riva, e acquisti a tale scopo le particelle indispensabili per la realizzazione delle necessarie infrastrutture?
Siete d’accordo che l’amministrazione come pure la sala comunale rimangono ubicati nell’attuale edificio comunale in Riva?
Variante B
Siete d’accordo di trasferire l’amministrazione comunale come pure la sala comunale presso il Centro Regionale dei Servizi, creando nel contempo la cancelleria e il posto di polizia comunale in centro paese dove ha sede attualmente la Mediateca e ciò per favorire l’accesso degli utenti allo sportello?
Siete d’accordo di non sopraedificare l’attuale centro scolastico e trasferite le aule necessarie nello stabile lasciato libero dall’ amministrazione?
Siete d’accordo di costruire il nuovo asilo e relativa mensa al posto del vecchio e decrepito stabile attuale?
Questi a nostro avviso sarebbero i quesiti da porre in votazione, semplici, chiari, lineari.
Il cittadino roveredano dovrà segnalare solo con una crocetta la variante scelta.
Sappiamo perfettamente che la faccenda non finisce qui ma noi saremo sempre vigili affinché venga trovata la soluzione migliore per la realizzazione dell’importantissima opera.
03.09.2007
ASILO 1946 E OGGI?
Vi avevamo promesso, che cosi alla buona senza molte pretese, avremmo esposto le nostre opinioni e soluzioni sul futuro Asilo infantile comunale. Un idea niente di più.
Noi la pensiamo cosi ma non ci opporremo ad altre soluzioni valide e concrete nell’interesse generale della comunità roveredana.
Ecco le nostre soluzioni:
Trasferire tutte le sezioni dell’asilo, il preasilo e la mensa nell’attuale fabbricato dove sono sistemati tutti gli uffici comunali e la sala del Consiglio comunale.
Lasciare l’attuale stabile occupato dall’asilo e l’annesso terreno per gli svaghi dei ragazzini. Chiaro che una modesta sistemazione del tutto non guasterebbe.
Tutti gli uffici comunali sarebbero trasferiti nel quinto piano del nuovo Palazzo dei Servizi in Piazza eccezion fatta per l’Ufficio della Polizia comunale e dell’Ufficio *sportello al pubblico* che sarebbero piazzati nello stabile ex Coop al posto della Mediateca e dell’Ufficio tecnico del Sig.Cereghetti che sarà prossimamente liberato.
Spostare la Mediateca non è un problema ci sono diverse possibilità di trovare locali sfitti in centro o nelle immediate vicinanze.
Ad esempio: ex sede degli artigiani mesolcinesi nella vecchia Farmacia.
Con queste soluzioni i costi sarebbero fortemente ridotti e il servizio al pubblico potenziato.
Ma quali sarebbero realmente i vantaggi che derivano per gli alunni e per la popolazione tutta?
Queste operazioni creerebbero un uniformità e una concentrazione dell’insegnamento nell’ambito primario venendosi a trovare le scuole elementari e l’asilo in un unico posto al centro paese.
Cadrebbe la questione degli espropri di terreni che potrebbero creare, ritardi,conflittualità e problemi di natura finanziaria causa le esose richieste che sarebbero certamente avanzate dagli attuali proprietari.
Un servizio più vicino ai cittadini con i due uffici di polizia comunale e sportello al pubblico sistemati proprio in centro paese e vicinissimi ai commerci dove la popolazione si reca giornalmente.
E’ chiaro che la maggioranza delle operazioni cittadino/stato potrebbero venir risolte allo sportello.
Eccone alcuni esempi: Pagamenti vari, passaporti,ritiro buoni lotti, alberi di Natale, timbrature disoccupazione, richiesta moduli diversi, deposito schede di voto,dichiarazione d’imposte,esposizione di piani in visione, ecc.ecc.
Per casi eccezionali le moderne tecnologie telematiche avvicinerebbero in tempo reale il personale degli Uffici al quinto piano del Centro Servizi allo sportello e quindi all’utente.
È solo una questione d’organizzazione.
Certamente questa è solo una proposta scaturita però da anni di pratica sul terreno. Discutibile e migliorabile senz’altro.
È evidente che sarà osteggiata alla grande da tutti coloro che hanno il culto del cemento, che sono per delle soluzioni opportunistiche e di consensi, che considerano il vecchio (in questo caso i fabbricati) come un peso inutile da eliminare a scapito di un moderno che spesso ci fa dubitare delle lauree in architettura.
C’è inoltre da fare molta attenzione a quel gruppo di politici che con delle opere faraoniche si vogliono creare il monumento alla memoria dimenticando spesso e volentieri che il traguardo è, per tutti, ai piedi della Riva de Bell.
Brontolo
LA SAGA CONTINUA........
Con sorpresa abbiamo letto sul quotidiano la Regione il seguente comunicato:
Rorè, alle urne per l’asilo.
Sarà la popolazione di Roveredo a decidere il futuro dell’asilo e delle Elementari. Lo ha sottolineato durante la seduta del Consiglio comunale di lunedì (16 luglio 2007) il sindaco Romano Albertalli.
I cittadini dovranno esprimersi in votazione consultiva, prevista ad ottobre, sull’ampliamento dell’attuale Scuola dell’infanzia e delle Elementari in Riva nonché sul possibile spostamento dell’ Amministrazione e della sala comunale nel Centro dei servizi regionale.
La tematica sarà ancora discussa durante la prossima seduta del Legislativo..
L’informazione su questa proposta avremmo gradito riceverla telefonicamente da uno dei 26 saggi che gestiscono il comune (5 municipali e 21 consiglieri comunali).
Ma tanto a questi saggi, da tempo, abbiamo *buttato dietro la frasca*.
Dato che sulla questione asilo, da noi anticipata la settimana scorsa leggi articolo sopra, abbiamo le idee abbastanza simili vogliamo che la cosa parta con il piede giusto e in modo trasparente onde evitare un NO popolare nella prevista votazione ottobrina.
L’onorevole sindaco ha dimenticato di aggiungere, nel suo intervento in consiglio comunale, che non è un merito particolare dell’attuale Municipio l’ aver portato avanti il discorso del trasferimento dell’amministrazione.
Ciò è dovuto esclusivamente al fatto che il precedente esecutivo e la commissione preposta allo studio del Centro regionale hanno deciso, in barba a tutte le leggi e al buon senso, di costruire un piano in più all’edificio regionale.
Ciò ha messo fuori, da ogni logica estetica il manufatto, tanto che, anche all’occhio del profano, risulta ora un casermone fuori dimensione.
Dato che la ricerca di un possibile affittuario è andata deserta si è costretti ora a trovare una soluzione la meno peggio possibile.
Trasferire il grosso dell’amministrazione a Cima Vera va bene ma, come abbiamo già fatto presente, l’Ufficio della Polizia comunale e lo Sportello per gli utenti deve rimanere in centro paese.
Ecco il perché del suggerimento Mediateca.
Un’altra cosa ha dimenticato le *patron du village* di spiegare ai consiglieri, è il madornale errore di valutazione fatta a suo tempo dai Progettisti, dal Municipio e dalla Commissione Centro Scolastico in Riva,circa lo sviluppo futuro del paese e il conseguente aumento d’affluenza di allievi alle scuole elementari.
Causa questa totale mancanza di visuali e prospettive, succede che già da un paio d’anni le aule per la scuola elementare sono insufficienti.
Le scuole del Centro Riva non sono state costruite un secolo fa, è roba recente e butta caso membro della famosa commissione era anche l’attuale sindaco.
Quindi questa volta cerchiamo di filare diritto e leviamo i paraocchi.
Brontolo
18.07.2007
LA SAGA CONTINUA........
Con sorpresa leggiamo oggi, 18 luglio, sul quotidiano la
Regione il seguente comunicato:
Rorè, alle urne per l’asilo.
Sarà la popolazione di Roveredo a decidere il futuro dell’asilo e delle Elementari. Lo ha sottolineato durante la seduta del Consiglio comunale di lunedì (16 luglio 2007) il sindaco Romano Albertalli .
I cittadini dovranno esprimersi in votazione consultiva, prevista ad ottobre, sull’ampliamento dell’attuale Scuola dell’infanzia e delle Elementari in Riva nonché sul possibile spostamento dell’ Amministrazione e della sala comunale nel Centro dei servizi regionale.
La tematica sarà ancora discussa durante la prossima seduta del Legislativo........
L’informazione su questa proposta avremmo gradito riceverla telefonicamente da uno dei 26 saggi che gestiscono il comune (5 municipali e 21 consiglieri comunali).
Ma tanto a questi saggi, da tempo, abbiamo *buttato dietro la frasca*.
Dato che sulla questione asilo, da noi anticipata la settimana scorsa
leggi articolo sopra, abbiamo le idee abbastanza simili vogliamo che la cosa parta con il piede giusto e in modo trasparente per evitare un NO popolare nella prevista votazione ottobrina.
L’onorevole sindaco ha dimenticato di aggiungere, nel suo intervento in consiglio comunale, che non è un merito particolare dell’attuale Municipio l’ aver portato avanti il discorso del trasferimento dell’amministrazione.
Ciò è dovuto esclusivamente al fatto che il precedente esecutivo e la commissione preposta allo studio del Centro regionale hanno deciso,
in barba a tutte le leggi e al buon senso, di costruire un piano in più all’edificio regionale.
Ciò ha messo fuori, ogni logica estetica, il manufatto tanto che anche all’occhio del profano risulta ora un casermone fuori dimensione.
Dato che la ricerca di un possibile affittuario è andata deserta si è costretti ora a trovare una soluzione la meno peggio possibile.
Trasferire il grosso dell’amministrazione a Cima Vera va bene ma, come abbiamo già fatto presente, l’Ufficio della Polizia comunale e lo Sportello per gli utenti deve rimanere in centro paese.
Ecco il perché del suggerimento Mediateca.
Un’altra cosa ha dimenticato le *patron du villane* di spiegare ai consiglieri, è il madornale errore di valutazione fatta a suo tempo dai Progettisti, dal Municipio e dalla Commissione Centro Scolastico in Riva,circa lo sviluppo futuro del paese e il conseguente aumento d’affluenza di allievi alle scuole elementari.
Causa questa totale mancanza di visuali e prospettive, succede che già da un paio d’anni le aule per la scuola elementare sono insufficienti.
Le scuole del Centro Riva non sono state costruite un secolo fa, è roba recente e butta caso membro della famosa commissione era anche l’attuale sindaco.
Quindi questa volta cerchiamo di filare diritto e leviamo i paraocchi.
07.07.2007
Vi avevamo promesso, che cosi alla buona senza molte pretese, avremmo esposto le nostre opinioni e soluzioni sul futuro Asilo infantile comunale.
Noi la pensiamo cosi ma non ci opporremo ad altre soluzioni valide e concrete nell’interesse generale della comunità roveredana.
Ecco le nostre soluzioni:
Trasferire tutte le sezioni dell’asilo, il preasilo e la mensa nell’attuale fabbricato dove sono sistemati tutti gli uffici comunali e la sala del Consiglio comunale.
Lasciare l’attuale stabile occupato dall’asilo e l’annesso terreno per gli svaghi dei ragazzini. Chiaro che una modesta sistemazione del tutto non guasterebbe.
Tutti gli uffici comunali sarebbero trasferiti nel quinto piano del nuovo Palazzo dei Servizi in Piazza eccezion fatta per l’Ufficio della Polizia comunale e dell’Ufficio *sportello al pubblico* che sarebbero piazzati nello stabile ex Coop al posto della Mediateca e dell’ Ufficio tecnico del Sig.Cereghetti che sarà prossimamente liberato.
Spostare la Mediateca non è un problema ci sono diverse possibilità di trovare locali sfitti in centro o nelle immediate vicinanze.
Ad esempio: ex sede degli artigiani mesolcinesi nella vecchia Farmacia.
Con queste soluzioni i costi sarebbero fortemente ridotti e il servizio al pubblico potenziato. Ma quali sarebbero realmente i vantaggi che derivano per gli alunni e per la popolazione tutta?
Queste operazioni creerebbero un uniformità e una concentrazione dell’ insegnamento nell’ ambito primario venendosi a trovare le scuole elementari e l’asilo in un unico posto al centro paese.
Cadrebbe la questione degli espropri di terreni che potrebbero creare, ritardi,conflittualità e problemi di natura finanziaria causa le esose richieste che sarebbero certamente avanzate dagli attuali proprietari.
Un servizio più vicino ai cittadini con i due uffici di polizia comunale e sportello al pubblico sistemati proprio in centro paese e vicinissimi ai commerci dove la popolazione si reca giornalmente.
E’ chiaro che la maggioranza delle operazioni cittadino/stato potrebbero venir risolte allo sportello.
Eccone alcune: Pagamenti vari, passaporti,ritiro buoni lotti, alberi di Natale, timbrature disoccupazione, richiesta moduli diversi, deposito schede di voto,dichiarazione d’imposte,esposizione di piani in visione, ecc.ecc.
Per casi eccezionali le moderne tecnologie telematiche avvicinerebbero in tempo reale il personale degli Uffici al quinto piano del Centro Servizi allo sportello e quindi all’utente. È solo una questione d’organizzazione.
Certamente questa è solo una proposta scaturita però da anni di pratica sul terreno. Discutibile e migliorabile senz’altro.
È evidente che sarà osteggiata alla grande da tutti coloro che hanno il culto del cemento, che sono per delle soluzioni opportunistiche e di consensi, che considerano il vecchio (in questo caso i fabbricati) come un peso inutile da eliminare a scapito di un moderno che spesso ci fa dubitare delle lauree in architettura.
C’ è inoltre da fare molta attenzione a quel gruppo di politici che con delle opere faraoniche si vogliono creare il monumento alla memoria dimenticando spesso e volentieri che il traguardo è, per tutti, ai piedi della Riva de bell.
27 GIUGNO 2007
COMINCIAMO A PARLARE DELL’ASILO INFANTILE.
Che Roveredo abbia bisogno di un nuovo asilo infantile consono ai tempi è fuori dubbio.
Alcuni anni fa il Municipio aveva già portato avanti il problema miseramente caduto in votazione popolare.
A questo punto dobbiamo esaminare il perché del chiaro e netto NO espresso dagli elettori.
Noi pensiamo che le ragioni che decretarono la caduta del progetto in quella occasione furono esclusivamente due:
Primo: L’impianto faraonico che si intendeva costruire con tanto di emiciclo romano coperto e altre megalomanie simili che avevano l’unico scopo di far lievitare i costi e quindi gli onorari degli addetti ai lavori.
Secondo: La mancanza di una mensa per trattenere i bambini a pranzo e permettere ad alcune mamme volonterose di assumere qualche lavoro parttime, per arrotondare il bilancio famigliare.
Alle altre mamme, quelle per intenderci,che portano e ritirano i figli dall’ asilo con il SUV, di consentir loro di crogiolarsi al sole per una splendida abbronzatura o fare per più ore la tana nel divano di casa davanti alla TV.
Inoltre al problema della refezione c’era una chiara posizione negativa da parte delle insegnanti che vedevano cosi sfumare la pennichella meridiana alla quale erano abituate da sempre.
Nel programma di lavoro del nuovo Municipio al primo posto in assoluto ritorna il problema del nido d’infanzia.
Allo scopo sono già state create delle consistenti riserve contabili e a livello di Consiglio comunale si comincia a parlare di espropriazioni, di consulenze e di incarichi.
Il treno asilo, un po’ traballante , è quindi ripartito.
Terminiamo qui, per non tediare i lettori, il nostro primo articolo relativo all’asilo. La continuazione con le nostre proposte alla prossima settimana.
Per concludere: Indipendentemente dall’ubicazione, dello stile di costruzione, dai costi ecc. una cosa deve essere però chiara già sin d’ora.
Il nuovo asilo dovrà includere una mensa; se non volete che il tutto faccia la fine della prima consultazione popolare.
UN ALTRO PASSO INDIETRO
12 febbraio 2008, di Redazione,
Gennaio 2008
(JPG)
INIZIATIVA POPOLARE
I sottoscritti cittadini di Roveredo chiedono, tramite questa iniziativa popolare, che gli uffici dell’Amministrazione comunale vengano trasferiti nel nuovo Centro Regionale dei Servizi (CRS)
Motivazioni:
Il nuovo Centro regionale dei servizi offre la possibilità di riunire tutte le amministrazioni pubbliche in una sede unica, moderna, rappresentativa e funzionale.
È importante sfruttare l’occasione storica che si presenta ora, con il quinto e parte del terzo piano del CRS non ancora occupati, e spostare l’amministrazione in una unica sede con queste caratteristiche.
Lo spostamento ci permette di creare due aree ben definite, la prima riservata agli uffici amministrativi (CRS), la seconda dedicata all’istruzione in Riva risolvendo contemporaneamente i vari problemi logistici di scuola, asilo e mensa.
La destinazione definitiva degli spazi liberati in Riva deve venir decisa tramite un concorso di idee.
Altre considerazioni importanti:
1. La problematica dell’asilo, mensa e mancanza delle aule scolastiche non può essere separata, ma analizzata, studiata e progettata contemporaneamente! Unicamente, la realizzazione del progetto potrebbe essere a tappe in base alle priorità.
2. Non si può ignorare l’occasione storica che si presenta ora, con parte del 3. e il 5.
Piano CRS libero, e non spostare l’amministrazione in una sede dalle seguenti caratteristiche:
. moderna e rappresentativa (conforme per disabili)
. di facile accesso, con ampi parcheggi
. con tutti gli altri servizi a disposizione del cittadino in un solo posto (una decina).
3. Con lo spostamento si liberano gli spazi e i volumi dell’attuale edificio amministrativo (il quale richiede completa ristrutturazione), destinandolo al completamento del vero “centro istruzione scuole elementari, asilo e mensa”, togliendo inoltre una notevole mole di traffico stradale presso un quartiere con già una situazione viaria problematica.
4. I promotori dell’iniziativa non escludono a priori le necessità delle espropriazioni dei terreni adiacenti per la realizzazione del polo educativo, ma soltanto dopo aver sfruttato tutte le proprietà comunali esistenti (stabile amministrativo compreso).
5. Il gruppo promotore riconosce il lavoro nonché l’impegno del Municipio, commissioni e persone che hanno lavorato alla risoluzione della pratica “Asilo” negli ultimi 5-6 anni, ma ritiene altresì che nell’ultimo quadriennio, con la realizzazione del nuovo CRS e con l’aggiunta del 5. Piano (ora vuoto) si sono aperte nuove opportunità e nuovi scenari dei quali, gli addetti ai lavori (Municipio e commissioni) non hanno tenuto la dovuta considerazione.
6. Il gruppo di lavoro ritiene che non esiste alcun argomento valido razionale in favore alla soluzione di realizzare il nuovo asilo con le notevoli espropriazioni e mantenere l’amministrazione nel vetusto stabile in Riva.
Il comitato d’iniziativa è composto dai seguenti proponenti:
Alessandro Manzoni, consigliere comunale (primo proponente);
Bruno Albertoni, suppl. consiglio comunale;
Francesco Bertossa, vicepresidente di Circolo;
Michele Bertossa, presidente del consiglio scolastico;
Franco Borra;
Diego Cattaneo, consigliere comunale;
Lino Cattaneo;
Doris Cattaneo, consigliera comunale;
Anna Cattaneo-Corbella;
Gigliola Rocchi-Crotti;
Dario Fibbioli, consigliere comunale;
Cinzia Fibbioli-Rigotti, consigliera comunale;
Paul Fontana, suppl. consiglio comunale
Ombretta Gatti;
Edy Ghirlanda;
Matteo Gianoni, consigliere scolastico;
Mino Giudicetti, suppl. consiglio comunale;
Giovanni Gobbi;
Emilio Grossi;
Lucio Joppini, consigliere comunale;
Roberto Keller;
Lino Losa, consigliere comunale;
Romano Losa, direttore scuola SEC/SAP;
Roberto Martignoni, consigliere comunale;
Paolo Menghetti, consigliere comunale;
Eugenio Mozzini, consigliere comunale;
Enrico Nicola;
Milvia (Mima) Ograbek;
Katia Piubellini-Savioni, suppl.consiglio comunale;
Armando Raveglia;
Miroslav Rogic, consigliere comunale;
Roberto Somaini, presidente consiglio comunale;
Aris Tognola, consigliere comunale;
Marco Tognola;
Gennaio 2008
Relazione in merito alle questioni logistiche dell’asilo, della scuola comunale e all’eventuale spostamento dell’amministrazione comunale al V°piano del CRS
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UN SALTO NEL PASSATO
12 febbraio 2008, di Redazione,
Gennaio 2008
E COSI RISPONDE IL GRUPPO DEGLI INIZIATIVISTI...
Il comitato dell’Iniziativa popolare - lanciata lo scorso 30 gennaio - che chiede di trasferire gli uffici dell’ Amministrazione comunale nel nuovo Centro regionale dei Servizi (CRS) a Roveredo, desidera prendere posizione sulle esternazioni del Municipio di Roveredo in merito, come segue:
1.
I nostri accertamenti sulla ricevibilità o meno dell’ Iniziativa presso l’ Amministrazione cantonale hanno reso evidente la legittimità dell’ aspetto politico dell’ Iniziativa.
Le nostre Costituzioni, sia cantonale che federale, garantiscono ai cittadini del nostro Paese il diritto democratico di Iniziativa ed è perciò giusto contemplarne in primo luogo l’ aspetto eminentemente politico.
2.
Con una certa sorpresa prendiamo atto del fatto che il Municipio di Roveredo, intervenendo - ciò che non è prassi comune - sui contenuti di una Iniziativa in fase di raccolta firme, contravviene agli intendimenti del sopraccitato diritto democratico.
3.
In merito alla ricevibilità dell’Iniziativa ribadiamo che l’istanza preposta a stabilirla è lo stesso Consiglio comunale, impegnato del resto - e non solo da oggi - a risolvere il problema scolastico di Roveredo.
I promotori dell’Iniziativa colgono l’ occasione per invitare la cittadinanza di Roveredo a sostenere questa Iniziativa per i seguenti motivi:
Il nuovo Centro regionale dei Servizi ci offre, in questo momento, la possibilità di riunire tutte le amministrazioni pubbliche in una sede unica, moderna e funzionale.
Lo spostamento dell’ Amministrazione comunale dalla sede attuale al CRS permette di risolvere i vari problemi logistici di scuola, asilo e mensa che si trascinano ormai da troppi anni a Roveredo.
Da sottolineare che l’Iniziativa in nessun modo ritarda la soluzione del problema scolastico di Roveredo ma al contrario, sfruttando le varie opportunità e tenendo conto delle necessità, porta ad una soluzione valida e di interesse per tutti, in primo luogo per i nostri bambini e le loro famiglie.
Il gruppo promotore non intende inoltre polemizzare tramite gli organi di stampa su altri dettagli, i quali, verranno chiariti nelle sedi opportune.
Gruppo promotori dell’iniziativa
Gennaio 2008
IL MUNICIPIO PRENDE POSIZIONE:
Un’iniziativa che ritarderà ulteriormente la realizzazione dell’asilo
In questi giorni un gruppo di persone ha lanciato un’iniziativa popolare con lo scopo di trasferire nel nuovo Centro Regionale dei Servizi gli uffici dell’Amministrazione comunale attualmente ubicati nella Casa comunale e liberare così gli spazi esistenti in Riva per le necessità scolastiche.
Per accertare la validità dell’iniziativa secondo lo statuto comunale e la legge cantonale sull’esercizio dei diritti politici, il Municipio ha sottoposto il relativo testo per esame alla Cancelleria dello Stato dei Grigioni.
La risposta è stata negativa.
Il testo dell’iniziativa risulta essere improponibile.
La Cancelleria dello Stato dei Grigioni aveva del resto già fornito la stessa informazione ai proponenti dell’iniziativa ma gli stessi, pur consci del fatto che la stessa è improponibile, non hanno rinunciato a lanciarla.
Con questo agire i proponenti invitano quindi il popolo a sottoscrivere un’iniziativa omettendo però l’informazione che la stessa è improponibile secondo il diritto comunale e cantonale vigente.
Il Municipio intende dare la massima priorità alla realizzazione di una nuova sede per l’asilo.
La Casa comunale poco si addice a ospitare le aule dell’asilo poiché non confina con gli spazi verdi, fattore molto importante per una gestione adeguata di una scuola dell’infanzia moderna.
Per realizzare il nuovo asilo in Riva non occorre pertanto trasformare la Casa comunale in sede d’insegnamento, bensì ampliare l’area così da poter costruire i nuovi edifici adibiti alla scuola dell’infanzia circondati dagli indispensabili spazi verdi.
Per questa ragione è intenzione del Municipio pubblicare al più presto un concorso di idee per la realizzazione di spazi adatti a ospitare quattro sezioni della scuola dell’infanzia e una mensa sia per l’asilo sia per le scuole elementari.
Va sottolineato che fino all’anno scorso non è mai stato tematizzato uno spostamento dell’amministrazione comunale nel Centro Regionale dei Servizi (CRS).
Le condizioni logistiche nella Casa comunale non sono certamente ottimali, tuttavia un risanamento non è previsto entro brevi termini.
In ben diverse condizioni si presenta l’asilo, dove la situazione si fa di anno in anno sempre più insostenibile.
Come emerso da recenti accertamenti, uno spostamento dell’amministrazione comunale nel CRS non è fattibile per mancanza di spazi.
Ciò significa che la soluzione auspicata dagli iniziativisti comporterebbe una suddivisione ed una dislocazione dell’amministrazione in diverse sedi.
Una tale situazione non è nell’interesse né degli utenti, né di un’organizzazione razionale dell’amministrazione comunale.
Liberare la casa comunale a scopi scolastici significherebbe anche sacrificare la sala comunale.
La sala multiuso nel CRS può sostituire solo parzialmente le funzioni della sala comunale.
Vista la nota carenza di luoghi di riunione, eliminare uno spazio molto utilizzato sarebbe poco sensato.
Uno spostamento della Cancelleria comunale nel CRS risulterebbe inoltre molto oneroso dal punto di vista finanziario.
Rispetto alla situazione attuale risulterebbe una spesa maggiore pari a circa 60’000 franchi.
Considerando l’attuale stato delle finanze del Comune è necessario concentrarsi sui progetti prioritari e più che urgenti.
Lo spostamento dell’amministrazione nel CRS non crea le premesse per risolvere la problematica dell’asilo e causerebbe spese evitabili alla Cassa comunale.
Il Municipio informa la popolazione che ha elaborato un rapporto dettagliato in merito alle questioni logistiche dell’asilo, della scuola comunale e all’eventuale spostamento dell’amministrazione comunale al V° piano del Centro Regionale dei Servizi.
Chi fosse interessato può ritirarlo presso la Cancelleria comunale oppure scaricarlo dal portale del Comune di Roveredo (www.roveredo.ch).
Municipio di Roveredo
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