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Lettere dei lettori
lunedì 3 aprile 2017.
A favore di un congedo paternità
di Dario Marty, in rappresentanza del Partito Comunista

L’iniziativa popolare “per un congedo paternità” ribadisce l’importanza del padre nella famiglia e rilancia l’equa distribuzione dei diritti e dei doveri all’interno di una coppia. Attualmente il congedo paternità obbligatorio per legge in Svizzera è di un solo giorno. A malapena abbastanza per essere presente al parto e adempiere a tutte le formalità amministrative del nascituro.

L’attuale sistema, sintomo delle forti discriminazioni tra uomo e donna in Svizzera, non solo preclude la possibilità per il padre di assumersi le proprie responsabilità e sostenere la madre e la famiglia in questo delicato momento, ma lo obbliga in pratica ad “abbandonare” compagna e prole. Il parto comporta un grande stress fisico e psicologico per le madri. Se per di più vi sono complicazioni pre- o post-parto è fondamentale che il padre possa essere presente in modo da consentire alla madre di riprendersi più rapidamente in virtù dello sgravio. E questo, senza dover sacrificare le vacanze.

Il congedo di paternità, come formulato nell’iniziativa, è anche interessante per la sua flessibilità. Infatti permette di conciliare lavoro e famiglia a dipendenza del caso: permette per esempio di prendere tutti i venti giorni in un unico blocco oppure di lavorare all’80% per 20 settimane. Da ultimo è auspicabile che con l’introduzione del congedo paternità diminuisca anche la discriminazione salariale e di assunzione per le donne tra i 25 ed i 35 anni.

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“Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?”

Sant’Agostino

 
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