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Agenda
mercoledì 19 aprile 2017.
“Quale servizio pubblico in Svizzera? Sfide e contraddizioni”

Il destino della Posta, il ruolo delle FFS e quello della Radio-televisione: sono alcuni dei temi che stanno suscitando forti reazioni nell’opinione pubblica svizzera in questi mesi. In gioco ci sono interessi non sempre convergenti fra attese dei cittadini-utenti, scelte politiche, esigenze aziendali e cambiamenti tecnologici. Il Gruppo di studio e di informazione “Coscienza svizzera” ha deciso di organizzare un dibattito su questi temi, nella consapevolezza che essi pongono anche sfide notevoli alle relazioni fra le realtà regionali e linguistiche del Paese, in particolare per la Svizzera italiana. L’incontro, intitolato “Quale servizio pubblico in Svizzera? Sfide e contraddizioni” avverrà il 27 aprile, nella Sala del Consiglio comunale di Lugano, dalle ore 17:45. Le domande che ci cercherà di affrontare sono cruciali: cos’è il servizio pubblico e come si struttura in un Paese federalistico come la Svizzera? Come è cambiato il suo funzionamento e il suo significato negli ultimi decenni? Quale futuro per il servizio pubblico nella Svizzera italiana?

Ne parleranno Marco Marcacci (storico), Orazio Martinetti (storico e giornalista), Oscar Mazzoleni (politologo), Remigio Ratti (economista e presidente di CS), Sergio Roic (scrittore e giornalista). La serata è moderata da Giancarlo Dillena, giornalista, già direttore del “Corriere del Ticino”. La serata è aperta al pubblico e sarà seguita da un aperitivo offerto. Le registrazioni delle tre serate precedenti sul tema del servizio pubblico organizzate da Coscienza svizzera sono accessibili al sito www.coscienzasvizzera.ch

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Locandina

Per informazioni: segretariato@coscienzasvizzera.ch; www.coscienzasvizzera.ch; o Oscar Mazzoleni, coordinatore del gruppo di lavoro ‘federalismo’ di CS, tel. 079 459 68 40.

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Il saggio non si giudica indegno dei doni della fortuna, non ama le ricchezze ma preferisce averle; non le accoglie nell’animo ma le tiene in casa; non rifiuta quelle che possiede ma le domina e vuole che essa offrano maggiori possibilita’ alla sua virtu’.

Seneca

 
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