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Politica
lunedì 24 aprile 2017.
Votazioni: GR: Repower, per strategia energetica 2050

(ats) La società energetica Repower ritiene la strategia energetica 2050 in votazione il 21 maggio degna di approvazione. I Grigioni sono infatti un cantone dell’acqua per eccellenza e beneficeranno quindi di un ruolo di primo piano nell’approvvigionamento sicuro ed ecologico di elettricità, afferma la società energetica in una nota.

"Se la proposta venisse respinta, da un lato continuerebbe a persistere l’attuale situazione insoddisfacente e dall’altro non sarebbe realistico aspettarsi che venga elaborata una nuova proposta entro un termine utile", rileva l’azienda in una nota.

Certamente non è stato possibile trovare soluzioni soddisfacenti per tutti i punti, tuttavia Repower ritiene che i benefici prevalgano.

I vantaggi secondo la Confederazione

Secondo il Consiglio federale, con il primo pacchetto della strategia energetica 2050, la Svizzera può ridurre il consumo di energia, diminuire la dipendenza dalle energie fossili importate e rafforzare quelle rinnovabili indigene. Di conseguenza gli investimenti rimangono in Svizzera e non vanno all’estero.

Il primo pacchetto di misure, in votazione il 21 maggio, è volto a ridurre il consumo di energia, aumentare l’efficienza energetica e promuovere le fonti rinnovabili. È inoltre vietata la costruzione di nuove centrali nucleari. Tutto questo garantirà un approvvigionamento energetico sicuro e pulito, con un abbandono progressivo del nucleare.

La promozione delle energie rinnovabili indigene e dell’efficienza energetica verrà finanziata mediante il supplemento rete a carico delle economie domestiche e delle imprese. Un aumento da 1,5 a 2,3 ct./kWh porterà entrate pari a circa 480 milioni di franchi all’anno, di cui un quarto verrà destinato alle grandi centrali idroelettriche esistenti.

Con l’aumento, un’economia domestica di quattro persone con un consumo annuo medio di energia pagherà circa 40 franchi all’anno in più. Il supplemento rete, inoltre, continuerà a essere rimborsato alle aziende con un elevato consumo di elettricità.

Gli argomenti degli oppositori

Alliance Energie e un comitato apartitico (formato da membri del PLR, del PPD, dell’UDC e da rappresentanti di associazioni dell’economia) hanno lanciato con successo il referendum contro la legge federale sull’energia.

Secondo gli oppositori, la Svizzera dispone di un approvvigionamento energetico comprovato, finanziariamente sostenibile e sicuro con gasolio, gas, benzina, elettricità e legno. La nuova legge sull’energia distrugge questa situazione favorevole.

Nei prossimi trent’anni la legge costerà duecento miliardi di franchi circa. I costi saranno disastrosi per i consumatori, gli inquilini, i proprietari d’immobili, gli automobilisti, i lavoratori e gli imprenditori. Una famiglia di quattro persone pagherà 3.200 franchi all’anno in più tra costi e tasse supplementari.

Gli oppositori prevedono che per dimezzare il consumo di energia entro i prossimi 18 anni, come prescrive la misura, saranno necessarie misure drastiche: i riscaldamenti a gasolio saranno proibiti dal 2029, ci sarà l’obbligo di comprare costosi riscaldamenti, installazioni e impianti, circolare in auto diventerà molto più caro. Il rimborso del supplemento di rete, infine, andrà a favore solo delle grandi aziende, mentre sulle piccole e medie imprese graveranno ulteriori costi e appesantimento della burocrazia.

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Il segreto di un candidato politico è di sembrare stupido come chi lo ascolta, così che gli ascoltatori si sentano intelligenti come lui.

 
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