• 12341 Mar sporco!
  • 12302 I soliti ... cani!
  • 12188 Andrea Vitali a Grono
Lettere dei lettori
sabato 29 aprile 2017.
Fiere del benessere: ma che c’entrano le sette?

Nonostante l’Interrogazione 65.16 da me presentata il 23 aprile 2016 sia stata da poco evasa, mi si permetterà di riprenderne l’incipit: negli ultimi tempi sembrano infatti continuare a proliferare guaritori “fatti in casa” con corsi e conferenze che spesso di razionale o scientifico hanno ben poco e in cui possono anche essere diffuse sonore falsità.
Premesso che non si tratta di bandire a priori forme di cura alternativa a quelle tradizionali, né di impedire eventuali scelte “spirituali” a chi vi crede, ma unicamente di prendere sul serio i casi di ciarlataneria che in momenti di crisi sociale ed economica spesso aumentano per sfruttare condizioni di fragilità personale, vi sono guaritori che nel loro rapporto col pubblico travisano coscientemente e in modo irresponsabile quelle che sono conoscenze scientificamente comprovate con opinioni personali, truffando di fatto persone nel bisogno.
E’ notizia recente, poi, che un’organizzazione notoriamente collaterale a una setta religiosa fra le più inquietanti, abbia avuto accesso libero a una nota fiera del benessere.
Chiedo conseguentemente al lodevole Consiglio di Stato se non ritiene opportuno che perlomeno le fiere del benessere siano supervisionate dal medico cantonale o da un organo di controllo equivalente per quanto concerne i contenuti della loro “offerta”.
Massimiliano Ay, Partito Comunista

top

C’è più imbecilli tra i dotti che tra gli ignoranti: più villanie si commettono in città che in campagna: più barbarismi diconsi nelle accademie che nel mercato: più atti di barbarie si fanno in gente incivilita che in barbara.

Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

 
Sponsors