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Fuori regione
mercoledì 3 maggio 2017.
Gelo primaverile, danni ingenti ai vigneti

I danni provocati al settore vitivinicolo grigionese dal gelo tardivo si tradurranno in una ingente perdita nel raccolto, comunica l’associazione Graubünden Wein (Grigioni vino), che rappresenta circa il 95% dei produttori retici. Le perdite non sono ancora quantificate, ma dovrebbero attestarsi tra il 30 ed il 40%.

Lo scorso anno - si legge in una nota dell’associazione - una sola mattinata gelida alla fine di aprile provocò danni alle colture, che si attestarono in una perdita del 10%.

Quest’anno la notte del 20 aprile la temperatura è scesa molto sotto il punto di congelamento: secondo dati di Meteonews in alcuni cantoni, tra cui i Grigioni, sono stati registrati record negativi per la seconda metà del mese di aprile. Ad Arosa, ad esempio, la temperatura di -12,8 gradi rappresenta il record dall’installazione della stazione meteo nel 1959.

Walter Fromm, enologo dell’azienda Weingut Fromm di Malans, che parla a nome dell’associazione, riferisce all’ats che nonostante nel 2016 al gelo si aggiunse anche la grandine, quest’anno la perdita sarà molto più consistente ed arriverà al 30-40%.

I danni nella Svizzera centrale

Per i viticoltori della Svizzera centrale il gelo tardivo ha gravemente compromesso il raccolto del 2017, in talune regioni nella misura del 90%, provocando danni milionari. Lo aveva riferito il delegato alla viticultura della Svizzera centrale Beat Felder alla televisione regionale Tele 1 dopo la gelata della notte del 20 aprile.

In Vallese, in particolare, dopo tre notti di gelo, da una prima valutazione è emerso che circa 2000 ettari di vigne, più del 40% del totale, sono state colpite, aveva dichiarato all’ats il capo del servizio cantonale dell’agricoltura Gérald Dayer il 25 aprile.

Come proteggere i vigneti

"Sono tante le strategie che i coltivatori hanno messo in campo contro il gelo, quest’anno più che mai, - spiega Walter Fromm, e ne elenca alcune -. Ci sono le candele antigelo, che alzano la temperatura di uno-due gradi dalla terra fino ad un metro di altezza, considerando che le viti sono alte circa 80 centimetri".

Altre tecniche consistono nell’avvolgere i tralci con un particolare tessuto o accendere fuochi a distanza di otto-diceci metri l’uno dall’altro lungo i filari.

Un buon rimedio è quello di accendere balle di paglia, precedentemente bagnata e sistemata a intervalli regolari tra i filari - prosegue Fromm -, che producendo fumo caldo per ore alzano la temperatura. Ultimo importante consiglio è quello di stipulare una buona assicurazione per i danni da gelo.

Il settore vitivinicolo grigionese

Fromm snocciola alcuni dati relativi al settore vitivinicolo retico: "Attualmente ci sono 70 produttori in un’area di 420 ettari. La superficie vitata è stagnante dal 2005 perché l’area massima ammissibile è già sfruttata".

"La quantità prodotta varia di anno in anno, con una media di 22’000 ettolitri. La vendita avviene principalmente in Svizzera: solo il 5% dei vini grigionesi viene esportato all’estero".

Sul possibile scenario futuro del settore, infine, Fromm è ottimista: "Il consumo e dunque anche la domanda dei nostri vini ha ancora un buon margine di aumento e miglioramento".

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