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Regionale
mercoledì 31 maggio 2017.
“No” al distacco del Moesano dai Grigioni, più attenzione per l’italiano!
La Pgi prende posizione sulle modifiche dell’ordinanza sulla radiotelevisione.

La Pro Grigioni Italiano fa sentire la sua voce anche nell’ambito della procedura di consultazione aperta dall’UFCOM sulla revisione parziale dell’ordinanza sulla radiotelevisione.

Le principali modifiche dell’ordinanza riguardano il prossimo passaggio al DAB+ quale tecnologia di radiodiffusione e la “liberalizzazione” del mercato radiofonico negli agglomerati urbani. Questa novità comporterà una ridefinizione delle attuali di zone di copertura radio: e proprio qui – inspiegabilmente – la Confederazione intende anche ritoccare la zona di copertura che interessa il Cantone dei Grigioni (Svizzera sud-est), staccando la regione Moesa e assegnandola unicamente alla zona di copertura del Sopraceneri, anziché mantenere quella doppia appartenenza che oggi la contraddistingue e che anche in futuro – paradossalmente – si prevede di mantenere per la concessione in ambito televisivo.
Se la legge vuole che il servizio pubblico radiotelevisivo partecipi al compito di rafforzare la coesione nazionale, allora è anche legittimo chiedere che le emittenti private con partecipazione al canone portino un contributo a favore della coesione sociale a livello cantonale e regionale: amputare dal servizio un’importante parte del territorio grigione quale è il Moesano andrebbe in direzione contraria a questi scopi e a quegli obiettivi ideali che la Pgi persegue fin dalla sua fondazione: la coesione del Grigionitaliano e la coesione delle comunità linguistiche dei Grigioni. Il Sodalizio ha perciò invitato con piena fermezza il Consiglio federale a rivedere questa scelta incomprensibile e contraria alla linea politica promossa dalla stessa Confederazione negli ultimi anni.
Cogliendo l’opportunità di questa consultazione, la Pgi ha inoltre già anticipato i temi da discutere in vista del rinnovo delle concessioni radiotelevisive rilasciate dalla Confederazione alle emittenti del gruppo Somedia, che sono presto destinate a vedere aumentata la propria partecipazione al canone: come già sottolineato diverse volte in passato dal Sodalizio, attualmente il rispetto degli obblighi previsti dalla concessione nei confronti della popolazione italofona dei Grigioni e delle regioni Bernina e Maloja non è assicurato. La Pgi chiede dunque che i controlli vengano intensificati e che, in caso di un comprovato comportamento recidivo da parte degli enti concessionari, la Confederazione tenga aperta la possibilità di trovare soluzioni differenti per garantire, da un lato, il servizio in favore della minoranza grigionitaliana e, dall’altro lato, il compito di rafforzare la conoscenza reciproca tra le regioni e così anche la coesione sociale interna al Cantone.
La presa di posizione completa del Sodalizio – qui riassunta per sommi capi – può essere scaricata dalla home page www.pgi.ch.
Per maggiori informazioni: giuseppe.falbo@pgi.ch / 081 252 86 16.

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“Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?”

Sant’Agostino

 
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