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Cultura
domenica 4 giugno 2017.
Il Festival internazionale di Arzo alla sua diciottesima edizione.
Dal 24 al 27 agosto 2017.

Oscar De Summa: voci e sguardi dal Sud Italia degli anni Ottanta.
Giovedì 24 agosto, Arzo aprirà nuovamente le sue corti a un’altra edizione del Festival internazionale di narrazione, che quest’anno diventerà maggiorenne. Molti saranno gli artisti, nuovi o già noti, presenti per festeggiare l’importante traguardo.
Tra gli ospiti più attesi, per la prima volta al Festival, Oscar De summa, attore autore e regista pugliese. Protagonista al Festival sarà la sua Trilogia della provincia, un progetto di forte componente autobiografica, in cui De Summa porta in scena alcune realtà del Sud Italia degli anni Ottanta.
Sfondo della narrazione è in particolare la Puglia, terra in cui l’artista è cresciuto e con la quale sente ora il bisogno di confrontarsi.
Con La sorella di Gesucristo, terzo capitolo della Trilogia, in programma la sera del 24 agosto sulla Piazza del paese prenderà così avvio la diciottesima edizione del Festival. Protagonista della vicenda, tanto semplice quanto feroce, è Maria, una ragazza come tante del Sud Italia degli anni Ottanta che, la sera del venerdì santo, viene violentata da un uomo del paese. Lo spettacolo inizia quando, il mattino seguente la violenza, Maria prende una pistola decisa ad andare a vendicarsi.
La sua camminata, gesto semplice e pubblico, costringe tutti coloro che la incontrano a prendere una posizione nei suoi confronti: è così messo a nudo un mondo fondato sul predominio maschile e sulla violenza, in cui il corpo femminile, spesso offeso e degradato, fatica a trovare una propria autonomia. Maria, in questo suo cammino, passo dopo passo, incontro dopo incontro, si libera da tutto questo, in un viaggio verso la conquista dell’autodeterminazione e della libertà.
In Stasera sono in vena, altro capitolo della Trilogia in scena la sera del 26 agosto alla Corte dell’Aglio, De Summa indagherà, a partire dal suo vissuto adolescenziale, il mondo dell’eroina.
In una realtà che proprio in quegli anni vede profilarsi prima la nascita e poi l’affermazione dell’organizzazione criminale della Sacra Corona Unita, l’eroina diventa una risposta, in certi frangenti quasi l’unica, a un disagio e a un dolore esistenziali profondi. Lo spettacolo, ironico ed amaro allo stesso tempo, non vuole essere tanto, o non solo, la storia di una tossicodipendenza, quanto un percorso che porta a un risveglio, a un accorgersi di essere vivo e, di conseguenza, padrone della propria vita.
Per conoscere meglio Oscar De Summa e il suo lavoro l’appuntamento è sabato 26 agosto presso la Corte dei Miracoli, dove si terrà un incontro con l’artista aperto al pubblico.

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