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mercoledì 14 giugno 2017.
Parlamento cantonale Grigioni, approvata revisione legge cittadinanza

(ats) Per la richiesta della cittadinanza uno straniero deve avere vissuto per almeno 5 anni nello stesso Comune. È quanto stabilisce la nuova legge del Cantone dei Grigioni in materia di naturalizzazioni, la cui revisione è stata approvata stamattina a Coira nel corso della terza sessione annuale del Gran Consiglio.

Con il termine di 5 anni (art. 4) il Parlamento retico opta per il requisito di domicilio massimo possibile proposto dalla legge federale, che consentiva una scelta tra un minimo di 2 e un massimo, appunto, di 5 anni.

Una minoranza della Commissione, tra cui il partito socialista e parte del PPD, si è schierata senza successo a favore della variante temporale minima di due anni, con la possibilità per i Comuni di prolungare il termine fino a 5 nei casi ritenuti necessari.

Con 70 voti contro 40 la maggioranza del Parlamento ha approvato la proposta originale del Governo e della Commissione responsabile: residenza nello stesso Comune per almeno 5 anni, di cui due ininterrottamente prima della presentazione della richiesta.

Riguardo il requisito di domicilio per fare richiesta di cittadinanza per "le persone che vivono da almeno tre anni in unione domestica registrata con un cittadino svizzero", dopo aver scartato l’ipotesi di ridurre il termine minimo a 2 anni, questo rimane fissato a 4 anni (art. 4).

Altro punto di discussione è stata la parte che riguarda la condizione di "avere rimborsato le prestazioni assistenziali percepite negli ultimi dieci anni", termine che una minoranza della Commissione, l’UDC in particolare, voleva portare a 15 ma che dopo votazione è rimasto invariato con 97 voti contro 10.

La nuova legge sulla cittadinanza è stata alla fine approvata all’unanimità. Il Governo dovrà ora votare sul termine di entrata in vigore. La legge federale sulla cittadinanza, alla quale la legge cantonale si è uniformata con la revisione, entrerà in vigore a gennaio 2018.

Procedura di naturalizzazione, cosa cambia

"La procedura di naturalizzazione per stranieri richiede decisioni a tre livelli, comunale, federale e cantonale, che sono interdipendenti - spiega all’ats Jon Peider Arquint, capo dell’Ufficio migrazione e diritto civile del Cantone - comunque si fa una domanda unica presso il Cantone che inoltra e scambia i documenti e le informazioni con i Patriziati (se non ci sono, allora i comuni politici) e la Confederazione".

Con l’attuale legge in vigore nei Grigioni "la cittadinanza cantonale può essere acquisita da persone che sono state domiciliate per un periodo complessivo di sei anni nel cantone, tre dei quali durante gli ultimi cinque anni". A livello comunale il requisito minimo di domicilio è di 4 anni, termine che i Comuni possono aumentare fino ad un massimo di 6 anni per i cittadini svizzeri e 12 per quelli stranieri.

La proposta di revisione della legge approvata oggi, con l’obiettivo di uniformare la legge cantonale a quella federale (che ha spostato il domicilio minimo in Svizzera da 12 a 10 anni), unifica il requisito per Comuni e Cantone a 5 anni.

Quello che cambia, in conformità con quanto richiesto dalla legge federale, è che "con la nuova legge gli interessati dovranno dimostrare di avere non solo competenze linguistiche orali ma anche scritte", spiega Arquint, commentando che questo potrebbe avere un effetto sul numero di domande presentate.

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“Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri?”

Sant’Agostino

 
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