• 10976 La Bregaglia a geografia variabile
  • 10973 Crypto Economy
  • 10954 SCOUT DEL MOESANO - Si ricomincia ...
Varie
sabato 24 giugno 2017.
Nel 2016 il consumo energetico è aumentato dell’1,9 per cento

Nel 2016 il consumo finale di energia in Svizzera è aumentato dell’1,9% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 854 300 terajoule (TJ). Una causa importante va ricercata nelle temperature inferiori rispetto all’anno precedente. Hanno inciso sull’incremento dei consumi anche l’evoluzione positiva dell’economia e il persistente aumento demografico.

L’aumento dell’1,9% del consumo finale di energia rispetto all’anno precedente è da ricondurre in primo luogo alle temperature inferiori registrate nel 2016. Il numero di gradi giorno, un importante indicatore del consumo energetico a fini di riscaldamento, è aumentato del 6,7% rispetto all’anno precedente. Il maggiore consumo di energia è dovuto anche all’incremento di tutti i fattori che determinano, a lungo termine, l’aumento del consumo energetico: popolazione residente permanente (+1,1%), prodotto interno lordo (+1,3%), parco veicoli (+1,6%), parco immobiliare (edifici in aumento, ma non sono ancora disponibili dati quantitativi dettagliati). Se, da una parte, l’incremento dei fattori appena citati determina un aumento del consumo energetico, dall’altra, l’aumento di efficienza energetica e gli effetti di varie sostituzioni hanno esattamente l’effetto opposto sulla crescita dei consumi. Le analisi ex post del consumo energetico condotte annualmente (che verranno pubblicate nell’ottobre 2017) forniranno ulteriori spiegazioni sui fattori determinanti per l’evoluzione del consumo energetico.

Aumento del consumo di vettori energetici per il riscaldamento

Il consumo di olio da riscaldamento extra-leggero è aumentato del 2,4 %, quello di gas naturale del 3,8 %. Il consumo di energia elettrica è rimasto invariato rispetto all’anno precedente (cfr. comunicato stampa UFE del 21 aprile 2017). Questi tre vettori energetici costituiscono più della metà del consumo finale di energia (2016: 53,8%).
L’impiego energetico dei rifiuti industriali è aumentato del 5,9% (quota del consumo di energia finale del 2016: 1,3%), il consumo di carbone (-8,1%) e di oli da riscaldamento pesanti (-52,0%) è diminuito mentre è incrementato quello di coke di petrolio (+122,5%). Questi ultimi tre vettori energetici rappresentano una piccola percentuale del consumo finale di energia (inferiore all’1%).

Lieve aumento del consumo di carburante

Per la prima volta dopo tre anni, il consumo totale di carburante è aumentato leggermente rispetto all’anno precedente (+0,4%). Il processo di sostituzione della benzina con il diesel continua ininterrottamente. Le vendite di diesel sono aumentate dell’1,1%, mentre il consumo di benzina è regredito del 3,1%. Le vendite di carburanti per l’aviazione hanno segnato un incremento del 4,7%. I combustibili fossili hanno rappresentato ben un terzo (34,2%) del consumo finale di energia totale.

Aumenta anche il consumo di energie rinnovabili

Le temperature inferiori hanno avuto un effetto trainante anche sui consumi di energie rinnovabili per il riscaldamento. Rispetto all’anno precedente il consumo di legna da ardere è aumentato del 7,6%, mentre quello di calore ambiente mediante pompe di calore ha segnato una crescita pari al 10,6%. In forte aumento anche l’utilizzo del teleriscaldamento (+6,2%) e del solare termico (+3,8%). Nel 2016 la percentuale di questi vettori energetici rispetto al consumo finale di energia totale si è attestato al 9,1% (legna da ardere: 4,6%, calore ambiente: 1,9%, teleriscaldamento: 2,3%, solare termico: 0,3%).
L’impiego diretto di biogas è rimasto inalterato. Considerando anche la quantità di biogas immessa nella rete di gas naturale (nella statistica alla voce «gas»), risulta un aumento del consumo di biogas pari al 5,8%. Nel 2016 la quota di gas naturale immesso sul consumo di gas totale è stata pari allo 0,9%.
Si è registrato nuovamente un incremento considerevole nel consumo di biocarburanti rispetto all’anno precedente (+72,0%), una percentuale che è aumentata di sette volte nel giro di tre anni. Nel 2016 la quota dei biocarburanti sulle vendite totali di benzina e diesel è stata dell’1,6%, un valore che nel 2015 era pari allo 0,9%. Oltre all’esenzione dell’imposta sugli oli minerali per i biocarburanti, anche il relativo computo quale misura di compensazione del CO2 ne ha fatto aumentare il consumo.
La statistica globale svizzera dell’energia 2016, disponibile su Internet a partire dalla seconda metà di luglio 2017, sarà disponibile in versione cartacea a inizio agosto. Una prima sintesi è già consultabile.

top

Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.

Aristotele

 
Sponsors