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Comunicati
giovedì 6 luglio 2017.
Test d’acquisto di alcol nel 2016: una vendita su tre è illecita

Nel 2016 sono stati effettuati circa 8500 test d’acquisto in tutta la Svizzera. Nel 32 per cento dei casi le bevande alcoliche sono state vendute anche se gli acquirenti test non avevano raggiunto il limite di età legale. Ciò equivale a un aumento del 3 per cento rispetto all’anno precedente. Tale crescita dovrebbe essere riconducibile al fatto che i test sono stati effettuati presso punti vendita diversi rispetto agli altri anni.

La vendita di birra e vino ai minori di 16 anni nonché di bevande spiritose ai minori di 18 anni è vietata dalla legge. Tuttavia questo divieto viene spesso aggirato. Ciò è quanto emerge anche dalla valutazione dei test d’acquisto di alcol effettuati nel 2016. Rispetto al 2015, la quota di vendite illecite è passata dal 29 al 32 per cento. Anche il numero di test d’acquisto è aumentato, ovvero da 8114 (nel 2015) a 8496. Si tratta del numero più alto registrato dall’introduzione di questa misura preventiva nel 2000.

Motivo dell’aumento delle vendite illecite

L’anno scorso sono stati effettuati numerosi test d’acquisto presso bar, eventi o feste nonché in chioschi, ovvero luoghi dove da sempre avvengono molte vendite illecite. Questa potrebbe essere una possibile spiegazione dell’aumento delle vendite illegali. Le percentuali di abuso registrate ammontano rispettivamente al 54 per cento, al 44 per cento e al 43 per cento. Diverse sono le percentuali constatate presso take-away (32 %), distributori all’ingrosso (33 %) e commercianti al dettaglio (35 %). Il miglior risultato è stato nuovamente conseguito dai negozi delle stazioni di servizio (18 %). Dalla valutazione dei test è inoltre emerso che più l’età degli acquirenti test è elevata, più è alta la percentuale delle vendite illecite di bevande alcoliche. Infatti, mentre la quota del gruppo dei tredicenni corrisponde al 13 per cento, quella raggiunta dai diciasettenni è tre volte più alta, ovvero 42 per cento.

Prevenzione mediante sensibilizzazione e formazione

Scopo dei test d’acquisto sono innanzitutto la prevenzione e la sensibilizzazione del personale per quanto concerne il divieto di vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 o di 16 anni. Dato che manca una base legale in merito, i risultati dei test d’acquisto non sono ammessi come mezzi di prova in caso di una procedura penale e pertanto non comportano alcuna multa. Sono tuttavia possibili misure amministrative, come la revoca della patente. I test sono eseguiti sia da istituzioni private sia da autorità. Oltre ai test d’acquisto, la Regìa federale degli alcool (RFA) ha attuato una serie di misure al fine di sensibilizzare il personale di vendita sul divieto di vendere alcolici ai minorenni, ad esempio il corso online «jalk.ch».
I test consistono nel tentativo da parte di giovani, che non hanno ancora raggiunto l’età minima legale, di acquistare bevande alcoliche. Se il personale di vendita chiede l’età, i giovani sono obbligati a rispondere in modo veritiero e a mostrare, se richiesto, il proprio documento d’identità. Se non ricevono la bevanda, non devono insistere. In caso di acquisto, invece, devono consegnare la bevanda all’adulto che li accompagna. Dopo i test d’acquisto i responsabili dei punti vendita vengono informati sui risultati ed eventualmente invitati a rispettare il divieto di vendita.

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Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.

Aristotele

 
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