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Cultura
martedì 18 luglio 2017.
Sulle tracce delle ceramiche dei Lötscher

I Grigioni non sono esattamente noti quale Paese di fumisti e vasai. Ciononostante nel XIX secolo nell’insediamento dei Walser a St. Antönien, in Prettigovia, vi era un’importante produzione di ceramica. L’archeologo Dr. Andreas Heege studia la storia della famiglia di vasai Lötscher e i suoi prodotti unici nel loro genere. Il suo progetto di ricerca, in stretta collaborazione con il Museo retico e con il Servizio archeologico dei Grigioni, è stato appena avviato. Egli spera di trovare ulteriori oggetti in ceramica ancora sconosciuti durante il suo lavoro.

Per cinque generazioni i Lötscher hanno gestito la propria officina a St. Antönien. Per i Grigioni, questa è la più importante attività di fumisti dell’età moderna per quanto concerne qualità, funzionalità e bellezza dei prodotti. Tuttavia, verso la metà del XIX secolo, le stoviglie prodotte in modo economico a livello industriale misero sotto pressione la vecchia officina. Probabilmente nel 1898 l’ultimo vasaio, Andreas Lötscher, dovette abbandonare la propria azienda di famiglia ultrasecolare.

Dopo la chiusura, i musei e i collezionisti furono resi attenti alla tradizione scomparsa dei vasai della Prettigovia. Improvvisamente le testimonianze rimanenti di questi manufatti divennero un apprezzato bene da collezione. Il Museo retico acquisì ben oltre cento oggetti, ossia stoviglie, stufe di maiolica e documenti, e così oggi possiede il più ampio effettivo di ceramiche dei Lötscher.

Lo specialista di ceramiche Andreas Heege si è posto l’obiettivo di studiare non solo la storia familiare e dell’artigianato dei Lötscher, bensì anche di creare un inventario di tutte le loro ceramiche ancora conservate. Sarà il primo studio completo su questa dinastia di fumisti. Heege ha iniziato il suo lavoro nel locale destinato alla custodia dei beni culturali del Museo retico a Haldenstein. A poco a poco analizzerà anche le altre collezioni contenenti effettivi dei Lötscher, come ad esempio presso il Museo nazionale svizzero di Zurigo o i musei locali di St. Antönien e di Klosters.

Vi sono anche dei privati che possiedono pezzi dei Lötscher. Heege è già in contatto con numerosi collezionisti. Spera che ve ne siano ancora di più: «È certamente possibile che in case private vi siano ancora altre ceramiche o stufe di maiolica, delle quali non siamo ancora a conoscenza», spiega l’archeologo. Gli piacerebbe molto integrare questi pezzi nelle sue ricerche. A tal proposito, si rivolge al pubblico con un appello: chi possiede un oggetto dei Lötscher è invitato a contattare il Museo retico: info@rm.gr.ch oppure 081 257 48 40. Le comunicazioni vengono naturalmente trattate in modo confidenziale.

Il lavoro di ricerca di Heege lo terrà occupato per i prossimi due anni. I suoi risultati verranno in seguito pubblicati nella serie del Servizio archeologico dei Grigioni e il lavoro si concluderà con un’esposizione presso il Museo retico.

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Pensa sempre a quanto è lungo l’inverno.

Marco Porcio Catone (il Censore)

 
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