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Politica
venerdì 21 luglio 2017.
Chiusura degli uffici postali
Lettera aperta al Presidente della Confederazione svizzera, Signora Doris Leuthard

COMITATO „UNITI IN DIFESA DEL SERVIZIO POSTALE“
C/O syndicom, via genzana 2, 6900 Massagno
ticino@syndicom.ch

Onorevole Presidente della Confederazione svizzera
Signora Doris Leuthard

Massagno, 21 luglio 2017

Chiusura degli uffici postali in Ticino

Onorevole Presidente,

il comitato “uniti in difesa del servizio postale” che comprende organizzazioni sindacali, partiti, movimenti politici e associazioni a tutela del servizio pubblico, da diverso tempo si sta battendo per difendere il servizio pubblico e postale, per mantenere i posti di lavoro e garantire buone condizioni di lavoro.

Come sa, la Posta ha recentemente annunciato che intende quasi dimezzare il numero degli uffici postali nella nostra regione, passando dai 109 attuali a 48 entro il 2020. La Posta parla di trasformazione ma i punti di accesso proposti, oltre a peggiorare il servizio offerto, creano dumping salariale: un problema che nella nostra regione è purtroppo molto diffuso.

Il nostro Cantone è promotore di un’iniziativa, sostenuta dal Canton Vallese e dai Grigioni che chiede di istituire una vera possibilità di ricorso dei comuni e della popolazione. Questa modifica della legge è di fondamentale importanza per rendere finalmente democratico il processo di chiusura di un ufficio postale. Oggi la Posta non dialoga con i Comuni ma impone le proprie decisioni e a nulla servono le migliaia di firme che la popolazione continua a raccogliere contro queste chiusure. Anche il Consiglio nazionale si è espresso chiaramente per mettere un freno al progetto di riorganizzazione della rete degli uffici postali, lo scorso 30 maggio 2017 ha infatti approvato una mozione che chiede di rivedere i criteri di raggiungibilità degli uffici postali.

E’ nostra convinzione che un’azienda che appartiene alla Confederazione debba tenere conto dei segnali inequivocabili che giungono dal Consiglio nazionale, dai comuni, popolazione e sindacati. Per questo motivo ci appelliamo a lei affinché Il Consiglio federale sospenda la chiusura degli uffici postali fino a quando la Posta non abbia presentato un progetto chiaro sulla futura rete degli uffici postali, in maniera trasparente e nel rispetto della volontà della popolazione. Richieste che sono state formulate anche nella mozione “Chiusura degli uffici postali. Moratoria” della consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer.

Il 1° agosto lei terrà un discorso commemorativo a Lugano. Ci rallegriamo del fatto che ha scelto il nostro cantone per questa importante giornata di festa nazionale.

In occasione di questo evento una nostra delegazione avrebbe piacere di poterle consegnare un “piccolo corno svizzero” che come la Posta è un valore nazionale e che vuole simbolicamente richiamare il Consiglio federale, il Parlamento e la Posta stessa a prestare finalmente attenzione al volere della popolazione.

In attesa di un suo riscontro che ci auguriamo positivo, l’occasione ci è gradita per porgere i nostri migliori saluti.

Per il comitato:

Syndicom Ticino e Moesano, PS Ticino, USS Ticino e Moesano

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Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere.

Aristotele

 
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