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Politica
sabato 29 luglio 2017.
Il PLD sulla débâcle del museo d’arte: nulla di fatto, solo spese!

Dopo un grandioso rimprovero e un’inusuale ingerenza da parte della lobby della cultura – senza precedenti nel nostro Cantone – il capo del DECA, il Consigliere di Stato Martin Jäger, prima delle vacanze estive ha revocato la sua decisione riguardante il caso Kunz e nuovamente declassato la direttrice integrata in circostanze misteriose. È quindi stato necessario far capo ai servizi di un mediatore per riacquistare il controllo della situazione. Soltanto un mese dopo, nell’ambito di una conferenza stampa organizzata in grande stile, con orgoglio è stato comunicato che è stata trovata una soluzione ideale “condivisa e sorretta da tutte le persone coinvolte“. Ambedue le persone in discussione si suddivideranno da subito la direzione del museo d’arte nell’ambito di una condirezione. Domanda: Il contribuente grigione pagherà due salari di direttore o ambedue rinunciano a una metà? Il Consigliere di Stato responsabile non poteva giungere da solo a questa eccezionale soluzione? A questo punto il PLD grigione sorge una domanda più che giustificata: Dove sta la differenza con la prima soluzione che aveva portato alla massiccia protesta? L’unica differenza riconoscibile rispetto alla prima soluzione è che il direttore originariamente declassato ora si può nuovamente chiamare (con)direttore, assieme a una seconda (con)direttrice.
Il contribuente si potrà rallegrare. A questo aggiungiamo il fatto che soluzioni simili, con responsabilità condivise e una suddivisione dei compiti non chiara, difficilmente porteranno a risultati soddisfacenti. Le prossime marce di protesta sono già programmate!
Le qualità di guida del Consigliere di Stato e dei membri del suo stato maggiore, dopo questo caso imbarazzante, vanno quantomeno messe in discussione. In questo caso si può parlare, senza mezzi termini, di uno spreco di denaro pubblico e di un uso indiscriminato e non necessario di risorse cantonali. Diciamocelo apertamente, tutta questa «confusione» – per nulla – poteva essere evitata con una leadership competente e con decisioni comprensibili e trasparenti.

Silvio Zuccolini, Responsabile stampa, PLD.I Liberali Grigioni

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“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

ORIANA FALLACI

 
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