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Politica
lunedì 4 settembre 2017.
Raccomandazioni di voto del PSGR
Votazioni del 24 settembre 2017

Votazioni federali

• SÌ al finanziamento supplementare dell’AVS mediante un aumento dell’IVA dello 0,3%
• SÌ alla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020
• SÌ al Decreto sulla sicurezza alimentare

Due volte SÌ per AVS e casse pensioni
Vivere la vecchiaia con una minima sicurezza economica, in modo dignitoso e indipendente: ecco quanto la Svizzera permette a tutti i suoi cittadini, a tutte le sue cittadine. Di questo siamo giustamente orgogliosi e grati. Affinché sia così anche in futuro, la riforma sulla quale votiamo il 24 settembre è necessaria. Naturalmente non sarà valida in eterno e come nei decenni passati, con l’andar del tempo, ci vorranno ulteriori riforme. Si tratta comunque di un compromesso importante, che richiede senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche, da parte di tutti noi. La posta in gioco è alta.

La riforma ha due mete principali: garantire le rendite al livello attuale e garantirne il finanziamento fino al 2030.
- L’AVS viene rafforzata e il suo finanziamento assicurato a costi modesti fino al 2030. L’AVS sarà così in grado di far fronte al pensionamento delle classi di forte natalità. In concreto: Circa 4 miliardi di franchi supplementari confluiranno nelle casse dell’AVS (leggero aumento dell’IVA, pensionamento delle donne a 65 anni, contributo più alto della Confederazione).
- Anche le casse pensioni, sotto pressione a causa dei bassi tassi di interesse sul capitale, potranno adeguare l’aliquota di conversione e ridurre così la parte dei contributi dei giovani che involontariamente vengono utilizzati per pagare le rendite ai pensionati. Le rendite delle casse pensioni sono sotto pressione, come si constata già da alcuni anni.
- Il mantenimento dell’attuale livello delle rendite richiede dunque compensazioni, soprattutto per le donne, che devono lavorare più a lungo e sono male assicurate nel secondo pilastro. A differenza dell’AVS le casse pensioni non considerano il lavoro famigliare e penalizzano il lavoro a tempo parziale. Sono dunque previsti miglioramenti per chi lavora a tempo parziale e un supplemento AVS di 70 franchi al mese per le rendite dei singoli, di 226 franchi al mese per migliorare la rendita delle coppie. L’AVS è per tanti l’entrata principale o l’unica entrata nella vecchiaia, per esempio per le 500’000 donne e per i contadini che non hanno cassa pensione. E non è vero che queste compensazioni si mangiano i miglioramenti previsti per le finanze dell’AVS. Il loro finanziamento è garantito da un modesto aumento dello 0,3% dei contributi sul salario (0,15% per i datori di lavoro, 0,15% per gli impiegati).
- Verrà inoltre facilitato il pensionamento anticipato con la possibilità di andare in pensione anche solo parzialmente fra 62 e 70 anni.
- Per garantire il finanziamento e le rendite per la vecchiaia anche in futuro, come previsto dalla riforma in votazione, è necessario votare due volte sì. I due oggetti sono congiunti e possono entrare in vigore solo se sono accettati entrambi.

Il compromesso è equo, chiede aumenti dei contributi moderati e grazie alle compensazioni risulta accettabile per tutti, giovani e vecchi, uomini e donne. Viene sostenuto coerentemente dai partiti di centro e di sinistra, ma anche dalle organizzazioni della vecchiaia come Pro Senectute, dall’Associazione svizzera e grigionese dei contadini, da tutte le organizzazioni sindacali e anche dalle organizzazioni padronali della Svizzera romanda.
Il PSGR raccomanda vivamente di votare 2x Sì!

SÌ alla sicurezza alimentare
La Costituzione federale contiene già un articolo completo riguardante l’agricoltura. Il complemento previsto non ne cambia, ma ne rafforza gli intenti e per questo non viene combattuto da nessuna forza politica.
Il nuovo articolo pone l’accento sulla protezione delle terre coltive, sotto pressione a causa della forte attività edilizia anche fuori dalle zone di costruzione. Sottolinea inoltre che la produzione di derrate alimentari deve essere adeguata alle caratteristiche locali, affinché gli ecosistemi non siano sovraccaricati. La sicurezza alimentare è garantita a lungo termine solo se il suolo e le altre risorse vengono utilizzate in modo efficiente e rispettoso della natura.
Oggi l’agricoltura svizzera mette in pericolo la biodiversità, utilizza troppi pesticidi e troppi antibiotici. Nei Grigioni quasi il 60% degli agricoltori è bio, ma a livello svizzero domina l’agricoltura intensiva. Con questo controprogetto all’iniziativa dell’Asscoiazione svizzera dei contadini il Parlamento ha detto chiaramente no ad un ulteriore intensificazione dell’agricoltura.
L’articolo prevede anche la sensibilizzazione contro lo sperpero dei generi alimentari: nel nostro Paese si butta circa un terzo degli alimenti!
I nuovi paragrafi costituzionali non porteranno a più sovvenzioni e non saranno necessari cambiamenti di legge. Tutti raccomandano dunque di votare sì, così anche il PSGR.

PSGR

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Pensa sempre a quanto è lungo l’inverno.

Marco Porcio Catone (il Censore)

 
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