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Fuori regione
giovedì 7 settembre 2017.
Bregaglia, ristabilita viabilità diurna attraverso la valle

(ats) Dopo la frana che si è staccata il 23 agosto dal Pizzo Cengalo, riversando una grande colata detritica sul villaggio di Bondo, la Val Bregaglia può essere di nuovo percorsa interamente in auto: da oggi, infatti, il tratto di strada che era finora inagibile è nuovamente aperto al traffico diurno.

Il Comune di Bregaglia informa in una nota che la vecchia strada cantonale, che era stata invasa da una colata di fango e in seguito minacciata dal fiume Maira in piena, consente di nuovo di percorrere la valle passando per Spino, Sottoponte e Promontogno.

Tuttavia, essendo molto stretta, il transito è vietato per autocarri e camion con rimorchio, mentre per i veicoli fino a 32 tonnellate e gli autobus fino ad una lunghezza massima di 12 metri avviene alternativamente a senso unico. Resta chiusa al traffico la nuova strada cantonale tra Spino e la galleria di Promontogno.

Pericolo nuove colate e zone di sicurezza

Rimane in vigore il divieto di traffico notturno: per motivi di sicurezza la strada è chiusa tra le ore 20.00 e le ore 6.30.
Secondo il Comune persiste, infatti, il pericolo di ulteriori colate nella tratta tra Spino e Promontogno, dove il sistema d’allarme preventivo per il momento funziona solo con la luce diurna.

Il Comune informa inoltre che, per garantire la sicurezza delle persone e delle cose, la polizia cantonale ha definito nelle aree evacuate delle zone di sicurezza con accesso limitato.

In sostegno della popolazione di Bondo si muove, intanto, anche la Banca Cantonale Grigione, che "attinge al proprio Fondo contributi per erogare al Comune di Bregaglia un contributo di 100.000 franchi per alleviare la situazione di emergenza", come comunica l’istituto stesso in una comunicazione odierna.

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Il Carnevale, in opposizione alla festa ufficiale, era il trionfo di una sorta di liberazione temporanea della verità dominante e dal regime esistente, l’abolizione provvisoria di tutti i rapporti gerarchici, dei privilegi, delle regole e dei tabù. Era l’autentica festa del tempo, del divenire, degli avvicendamenti e del rinnovamento. Si opponeva ad ogni perpetuazione, ad ogni carattere definitivo e ad ogni fine.

(Michael Bachtin)

 
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