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Comunicati
martedì 19 settembre 2017.
L’ERBA DEL TICINO È SEMPRE PIÙ VERDE

Il boom di coltivazione e vendita di canapa “light” riapre nella Svizzera italiana il dibattito sulla regolamentazione della droga leggera. Al tema sarà dedicata una serata di Modem aperta al pubblico: l’appuntamento è martedì 26 settembre alle 20.15 al Liceo di Bellinzona.

C’è chi teme il ripetersi di scene vissute in Ticino oltre 15 anni fa: il pendolarismo accentuato dalla vicina Italia di chi era alla ricerca dei cosiddetti “sacchetti odorosi”, i furti di erba e le conseguenti ronde armate sul Piano di Magadino. Il tema della canapa è tornato d’attualità con l’avvento della sua versione “light”, quella con un tasso di tetraidrocannabinolo, il principio attivo dell’erba, inferiore all’1%. Si tratta di un tipo di canapa che è legale in Svizzera già dal 2011, da quando cioè è entrata in vigore la nuova Legge federale sugli stupefacenti.

L’interesse per questa fetta di mercato è cresciuto notevolmente negli ultimi mesi in tutta la Svizzera, Ticino compreso, dove ad agosto si contavano 12 coltivazioni notificate alla polizia cantonale. La politica ha cominciato ad annusare la portata del tema, un interesse che si è tradotto in interrogazioni, mozioni e iniziative, rivolte sì alla canapa “light” ma anche ad un contesto più ampio. Dopo la bocciatura popolare nel 2008 di un’iniziativa che ne chiedeva la depenalizzazione del consumo sul piano federale, oggi si fanno sempre più pressanti le richieste di un cambiamento di strategia nella lotta alla droga, cannabis compresa. Non più repressione, ma regolamentazione. Non mancano gli esempi nel mondo di paesi che hanno cambiato rotta, come l’Uruguay e alcuni stati negli Stati Uniti.

Quale dunque la politica da seguire sul piano locale e nazionale per gestire al meglio un fenomeno dove il consumo di canapa è sempre a livelli significativi? E quali le indicazioni provenienti dall’estero di cui fare tesoro?

“Modem” ne discute in pubblico con:

- Dick Marty, già procuratore pubblico, consigliere di stato e consigliere agli Stati;
- Dante Balbo, psicoterapeuta, responsabile del servizio sociale di Caritas Ticino;
- Jann Schumacher, responsabile di Ingrado e presidente di Ticino Addiction;
- Matteo Ferrari, delegato tossicomanie dell’Ufficio di sanità del Canton Ticino.

Al dibattito parteciperanno anche rappresentanti delle autorità politiche locali e cantonali, di polizia e magistratura, persone attive nel settore e studenti liceali.

La serata, alla quale è invitata la popolazione, si chiuderà con un rinfresco offerto ai partecipanti. La prima parte del dibattito sarà diffusa mercoledì 27 settembre alle ore 8.20 su Rete Uno e su Rete Due alle 19.20. La versione integrale della serata potrà essere riascoltata e scaricata integralmente all’indirizzo: rsi.ch/modem.

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“Lo scender ne l’Averno è cosa agevole ché notte e dì ne sta l’entrata aperta; ma tornar poscia a riveder le stelle, qui la fatica e qui l’opra consiste.”

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