• 11083 Tracce del passato? No! Tracce del futuro?
  • 10954 SCOUT DEL MOESANO - Si ricomincia ...
Lettere dei lettori
mercoledì 20 settembre 2017.
Divieto di foto Bergün abolito, ma ci sono "strascichi"

(ats) Il divieto di fotografare sul territorio comunale emanato a fine maggio dal Comune di Bergün (GR), che tanto aveva fatto discutere, è ufficialmente abolito. Pensato sin dall’inizio come idea pubblicitaria, il provvedimento non ha mancato tuttavia di suscitare critiche e strascichi, tra cui anche tre ricorsi.

Due di questi sono poi stati ritirati, ha spiegato all’ats Georg Aliesch, dell’Ufficio cantonale per i Comuni, mentre uno resta in piedi. È ancora da chiarire se il divieto abbia violato un diritto di rango superiore, aggiunge, e chi sia competente ad occuparsi della questione, se il Governo cantonale oppure il tribunale amministrativo.

Nell’ultima seduta del 14 settembre l’assemblea comunale ha abolito il divieto, come lo stesso Comune ha informato in una nota, aggiungendo che grazie al provvedimento, evidentemente di natura pubblicitaria, la ricerca e la diffusione di foto di Bergün su Google a livello mondiale sia stata enorme, rilanciando l’immagine turistica del piccolo paese di montagna.

L’associazione Grigioni Turismo aveva lanciato questa iniziativa in collaborazione con il Comune e con l’associazione Bergün/Filisur Turismo. Il motivo alla base della contestata iniziativa era stato spiegato così: chi non vive o non può recarsi in paesi di montagna altrettanto belli potrebbe sentirsi "infelice" guardando le foto.

L’obiettivo reale era quello di guadagnare turisti, incoraggiandoli a visitare personalmente Bergün piuttosto che limitarsi a guardarne le foto online. Se lo scopo sia stato raggiunto è ancora da accertare, spiega Marc-Andrea Barandun, direttore del locale ente turistico, poiché i dati, in particolare sui pernottamenti, non sono ancora disponibili.

top

Il segreto di un candidato politico è di sembrare stupido come chi lo ascolta, così che gli ascoltatori si sentano intelligenti come lui.

 
Sponsors