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Regionale
giovedì 12 ottobre 2017.
Problema “bucalettere fantasma” venerdì 13 a Roveredo
di Lino Succetti

Premettendo che la lotta al malaffare, e non solo alle nostre latitudini, rischia di non finire mai, spero che l’Operazione “Bucalettera” non vada a buca, cioè nel significato letterale non riesca, vada a vuoto, causa inghippi legislativi, vanificando tutti gli sforzi profusi da Fausto Cattaneo e di chi segue le sue argomentazioni.



Il fenomeno può essere definito in tanti modi diversi e confesso che per un ignorante in materia come il sottoscritto non è sempre facile capirne i vari risvolti. Un malcostume che, come denunciato da Cattaneo, affonda purtroppo da tempo le radici anche nella nostra realtà moesana e che sembra dimostrare, ripeto dovuto anche a limitazioni legislative, l’inefficienza delle nostre istituzioni comunali, cantonali e federali nel gestire l’annoso problema. Ritengo quindi utile, proprio partendo da svariate riflessioni sulle numerose “bucalettere più o meno fantasma”, emerse dalle ricerche di Fausto Cattaneo, da servizi radiofonici, televisivi e sulla carta stampata, poter anche tramite un incontro pubblico affilare come un bisturi uno sguardo critico per tracciare un lucido spaccato del malaffare presente in Mesolcina e Calanca. Ciò si spera per finalmente voltar pagina, in nome del rispetto delle regole esistenti o che dovranno ancora essere attuate: comunali, cantonali, federali e internazionali, per evitare che l’illegalità diffusa possa corrodere il buon nome, l’integrità democratica ed economica dell’intera regione e pure di chi opera nel rispetto della deontologia professionale.
Lino Succetti
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Il Carnevale, in opposizione alla festa ufficiale, era il trionfo di una sorta di liberazione temporanea della verità dominante e dal regime esistente, l’abolizione provvisoria di tutti i rapporti gerarchici, dei privilegi, delle regole e dei tabù. Era l’autentica festa del tempo, del divenire, degli avvicendamenti e del rinnovamento. Si opponeva ad ogni perpetuazione, ad ogni carattere definitivo e ad ogni fine.

(Michael Bachtin)

 
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