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mercoledì 18 ottobre 2017.
Parco nazionale, il torrente inquinato preoccupa il Parlamento

(ats) Il torrente Spöl, che attraversa il Parco nazionale svizzero in Engadina (GR) e la cui contaminazione con sostanze inquinanti di origine edile era stata rilevata quasi un anno fa, deve essere ripulito al più presto. Le difficoltà nel processo di risanamento e nella relativa copertura dei costi è stato oggi argomento di discussione in Parlamento.

Le problematiche sono state portate oggi all’attenzione del Parlamento retico dalla Commissione della gestione, che ha riferito di aver concesso un credito supplementare di 600.000 franchi all’Ufficio per la natura e l’ambiente, il quale stima i costi per il 2017 in 1,4 milioni di franchi. Il timore espresso in Parlamento è che i soldi necessari restino impigliati nella maglie dell’ingranaggio pubblico.

La questione della responsabilità, infatti, non è stata ancora chiarita: "Gli inquinanti rilevati sono dovuti ai lavori di risanamento dello scarico di fondo della diga Punt dal Gall effettuati nell’autunno del 2016", spiegavano le autorità in una nota a novembre dello scorso anno. I lavori per la diga sono stati gestiti dall’azienda elettrica engadinese (EKW), ma il risanamento è stato affidato ad una ditta edile. Sta ora alla procura grigionese chiarire quale impresa è colpevole e in quale misura, ma fino a quando la questione non sarà risolta, il Cantone deve anticipare i soldi.

La Commissione teme inoltre che l’assicurazione di responsabilità civile della ditta non copra affatto i danni ambientali e che la società non sarà in grado di far fronte autonomamente alle spese.

Cronologia dei fatti, un caso unico

L’Ufficio cantonale per la natura e l’ambiente valuta i costi aggiuntivi per il risanamento in ulteriori 5,5 milioni di franchi.
Né in Svizzera né all’estero si rilevano casi di contaminazione comparabili a quello del torrente Spöl e per questo i metodi da adottare devono essere sviluppati ex-novo e testati in progetti pilota.

All’inizio di novembre 2016 l’Azienda elettrica engadinese (EKW), aveva rilevato la presenza di valori elevati di bifenili policlorurati (PCB) nello Spöl al di sotto della diga Punt dal Gall, all’estremità nord del Lago di Livigno al confine italo-grigionese. Si tratta di sostanze utilizzate fino al 1980 nell’edilizia ma attualmente vietate in tutto il mondo.

La contaminazione dello Spöl, lungo un tratto di 5 chilometri, fu resa pubblica ai primi di novembre dello scorso anno. Da allora sono in corso ulteriori analisi e tentativi di risanamento.

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C’è più imbecilli tra i dotti che tra gli ignoranti: più villanie si commettono in città che in campagna: più barbarismi diconsi nelle accademie che nel mercato: più atti di barbarie si fanno in gente incivilita che in barbara.

Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

 
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