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Fuori regione
giovedì 7 dicembre 2017.
Grigioni: Parlamento, 1,5 mln di franchi in più per la cultura nel 2018

(ats) Il settore culturale grigionese riceverà l’anno prossimo 1,5 milioni di franchi in più. Lo ha deciso questa mattina il Parlamento retico, da ieri impegnato nell’ultima sessione dell’anno, il quale, dopo una lunga discussione, ha accettato la proposta del governo.

L’aumento dei finanziamenti nel quadro della nuova legge culturale sarà distribuito tra cinque voci che prevedono contributi alle orchestre, a istituzioni culturali e associazioni di categoria, scuole di canto e musica, istituzioni culturali regionali e il Festival culturale di Origen, che si concentra soprattutto sul teatro musicale.

Per tutti loro complessivamente, il budget 2018 per le spese di gestione ammonta a 4,75 milioni di franchi, 1,5 milioni in più rispetto al 2017, la maggior parte dei quali (1,25 mln) andrà a sostegno di scuole di musica e musei.

Polemiche ma infine voto a favore

L’aumento del finanziamento per il settore della cultura è stato ampiamente contestato in Parlamento. Il PS, secondo il quale la somma aggiuntiva sarebbe esigua e distribuita in maniera troppo unilaterale, ha spinto per un ulteriore aumento di 400’000 franchi. Per l’UDC, al contrario, la cifra di 1,5 mln sarebbe troppo alta considerata la mancanza di un concetto chiaro per il settore culturale. Il partito ha proposto pertanto di abbassare il budget di 190’000 franchi rispetto alla proposta del governo.

Polemiche e disaccordo anche per l’aumento di 50mila franchi in favore del Festival Culturale Origen (che porta a 250’000 il finanziamento per la manifestazione), in particolare da parte di altre organizzazioni culturali che ricevono meno sostegno.

Nonostante la discussione, dopo tre votazioni la proposta del governo è rimasta invariata ed ha infine ottenuto il consenso della maggioranza.

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“Io dico che bisogna stare attenti a non confondere la politica con la giustizia penale. In questo modo, l’Italia, pretesa culla del diritto, rischia di diventarne la tomba.”
GIOVANNI FALCONE

 
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