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Comunicati
lunedì 11 dicembre 2017.
I successi del 2017 danno l’impulso per l’impegno 2018
Alleanza dei consumatori: bilancio 2017 e programma 2018

Grazie alla riuscita dell’iniziativa federale per prezzi equi, al successo contro le chiamate telefoniche pubblicitarie e al lancio della piattaforma Repair Café, l’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori può dire di aver difeso e rappresentato con successo, anche nel 2017, gli interessi dei consumatori. I progetti per il prossimo anno sono numerosi e ambiziosi.

Come ogni anno l’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori (che raggruppa ACSI, FRC e SKS) traccia il bilancio dei progetti e delle azioni affrontati quest’anno e le priorità che la impegneranno nel corso del 2018. Le 3 organizzazioni presentano un programma di largo respiro che affronta numerose preoccupazioni dei consumatori, e ciò anche se il clima non è dei più favorevoli e gli ambienti che si oppongono a un’efficace difesa dei consumatori hanno dimostrato di avere una certa forza. Ciò è apparso evidente nel recente dibattito sul preventivo 2018 della Confederazione nel corso del quale è stata discussa la proposta di dimezzare e, in un secondo tempo, addirittura di abolire, le sovvenzioni federali alle organizzazioni dei consumatori. Fortunatamente una chiara maggioranza del Consiglio nazionale (115 voti contro 78) ha respinto il tentativo di indebolire la difesa dei consumatori.

Nuovi temi 2018

Nel 2018 i nuovi temi sul tavolo dell’Alleanza si concentrano sull’alimentazione, in particolare sulle indicazioni nutrizionali e sulla provenienza di ciò che mangiamo.

I consumatori devono potersi informare facilmente sulle qualità nutrizionali di un prodotto alimentare. In Svizzera però non è obbligatorio fornire informazioni sul contenuto di zuccheri di un alimento. L’Alleanza si impegna affinché questa indicazione sia finalmente accessibile ai consumatori e, soprattutto, che lo sia in modo semplice, con un’etichettatura a colori e immediatamente riconoscibile.

È anche molto importante che i consumatori siano informati sulla provenienza dell’ingrediente principale di un prodotto lavorato: sono ancora troppi gli imballaggi che non indicano da dove provengono le materie prime. L’Alleanza intende insistere, presso autorità, distributori e fabbricanti, per colmare questa lacuna, peraltro permessa dalla nuova legge.

Temi 2017 che continueranno anche nel 2018

Molti temi che toccano i consumatori sono complessi e non possono certo essere risolti nel giro di un anno Sono quindi numerosi gli argomenti già affrontati nel 2017 che continueranno ad impegnare le organizzazioni dei consumatori anche nel prossimo anno.

Nel corso del 2018 verrà discussa la revisione della Legge sulla protezione dei dati e l’Alleanza ha già indicato quelli che sono i punti essenziali a favore dei consumatori che devono essere considerati (poter decidere sul trattamento dei propri dati, il divieto di “pagare” un servizio coi propri dati, la limitazione all’accesso ai dati sulla solvibilità, ecc.). La stessa cosa vale per la revisione della legge sulle telecomunicazioni, pure prevista nel corso del 2018, dalla quale i consumatori si attendono anche misure che migliorino le offerte e la protezione dei consumatori e l’obbligo per tutti gli operatori di offrire filtri adeguati per bloccare le chiamate moleste a carattere commerciale (un vero assillo per i consumatori).

L’Alleanza – e con essa oltre 17mila consumatori iscritti alla piattaforma - è inoltre in attesa del giudizio definitivo del Tribunale federale sulla restituzione ai consumatori dell’IVA pagata, ma non dovuta, sul canone radio-Tv. Un tema per il quale i consumatori si sono attivati in massa e l’Alleanza intende battersi affinché tutti gli assoggettati al canone abbiano il giusto rimborso.

Il progetto di legge sui diritti d’autore, presentato dal Consiglio federale a fine novembre, non prevede (come richiesto dall’Alleanza) sanzioni per il consumatore che scarica opere da siti illegali, ponendo piuttosto l’accento su chi gestisce questi siti. Le organizzazioni dei consumatori seguiranno con attenzione l’iter parlamentare.

Nel corso del 2017 è continuato l’importante impegno di sensibilizzazione sulla medicina inutile (sovramedicalizzazione), impegno ben lungi dall’essere esaurito. Così come quello rivolto alla lotta contro le clausole abusive dei contratti. Dopo essersi occupata delle condizioni abusive dei contratti dei fitness, degli operatori telefonici e dei siti di incontri, nel 2018 sarà la volta delle compagnie aeree, delle banche e della fatturazione delle fatture cartacee.

Bilancio 2017

La maggiore chiarezza nella giungla dei modelli alternativi nelle casse malati - difficili da confrontare e da comprendere da parte degli assicurati – è uno dei grossi temi di cui l’Alleanza si è occupata nel corso dell’anno. Ma autorità e assicuratori non hanno finora dimostrato alcuna sensibilità al riguardo e nulla si è mosso a livello di norme.

Sul territorio si sono invece moltiplicati, grazie all’Alleanza, gli eventi per lottare contro l’usa-e-getta e per riparare gli oggetti che si possono ancora usare. I Caffè Riparazione organizzati su tutto il territorio sono stati 120, migliaia gli oggetti che hanno ripreso a funzionare.

L’Alleanza si è chinata nel corso dell’anno anche sul tema dei marchi regionali, sempre più numerosi, analizzandone ben 55. La maggior parte ne è uscita piuttosto bene ma vi è ancora da lavorare, per altri, su trasparenza e affidabilità.

Anche la sharing economy (l’economia di condivisione) e la lotta ai prezzi alti in Svizzera sono stati al centro dell’attenzione. Ricordiamo che domani saranno consegnate alla Cancelleria federale le firme a sostegno dell’Iniziativa per prezzi equi lanciata poco più di un anno fa.

Non sono inoltre mancati gli interventi e le denunce contro pratiche sleali, illecite o scorrette che penalizzano i consumatori (garanzia sui prodotti Apple, sito di vendite di biglietti Viagogo, fatturazione di spese di roaming per messaggi sul combox, annuari bidone).

Infine, anche nel 2017, si è lamentata l’assenza in Svizzera della possibilità di intentare azioni collettive (Class Action). Il caso dello scandalo “dieselgate” ha dimostrato nuovamente come questa lacuna danneggi enormemente i consumatori che si ritrovano impegolati in casi di portata collettiva. L’Alleanza continuerà a lottare anche per l’introduzione di questo importante strumento giuridico.

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Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici.

Cicerone

 
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