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Lettere dei lettori
lunedì 11 dicembre 2017.
Roveredo Grigioni: Repubblica delle Banane!
di Giovanni Gobbi

Il gruppo “Un Cher per Rorè”, nel suo secondo approfondimento destinato a tutta la popolazione di Roveredo in vista del Referendum, rileva, giustamente, che la cessione dei terreni alla multinazionale Alfred Müller AG per la realizzazione della ricucitura del paese, non è una comune vendita basata sul buon senso e sulla soddisfazione delle parti. Si tratta invece di una svendita! Svendita conseguente ad un modo di lavorare e faccio qui esplicito riferimento al Gruppo di lavoro, del quale ho fatto parte con diversi altri specialisti, incaricato di approntare il bando di concorso, caratterizzato da ingenuità, fretta, ristrettezza di vedute e, forse, anche, per qualcuno da altro. Chi non conosce nello specifico il tema, potrebbe pensare che gli oppositori stiano esagerando o inventando cifre a sostegno della loro contrarietà. Niente affatto, non è così! Sono stati addirittura clementi con i loro calcoli e altresì prudenti. Come già avevo pubblicato alcuni mesi fa - in occasione della mia autodenuncia -, oltre ad aver commesso errori e dimenticanze nella stesura del bando di concorso, abbiamo anche sottovalutato gli aspetti socio/economici conseguenti a un progetto imponente come quello ora promosso per la ricucitura del nostro paese. In seguito, il Municipio e il Consiglio comunale, forse anche per mancanza di capacità d’autoanalisi, per superficialità e per scarso senso di responsabilità verso la comunità, hanno ulteriormente peggiorato la situazione evitando un confronto franco e diretto con la popolazione attraverso una scarsa comunicazione e ben poca trasparenza.
Il valore attuale di mercato dei terreni al centro paese (dopo lo smantellamento di tutte le strutture della N13 e dell’ex RhB), secondo alcuni esperti del settore da me consultati, ammonta a circa Fr.800 al metro quadrato. Alfred Müller offre un importo totale di Fr.3`050`000 per l’intera superficie di circa 10’000 metri quadrati. Molti cittadini non riescono a capacitarsi di un’offerta così bassa (circa Fr.5`000`000 in meno del valore di mercato) e mi chiedono delle spiegazioni nel merito, sollevando altresì delle perplessità riguardo alla differenza di prezzo tra i tre offerenti (concorso su invito di tre investitori) che ammonta solamente a circa Fr.290’000, differenza minima e spiegabile solamente considerando che a bando di concorso abbiamo commesso un errore madornale: abbiamo fissato un prezzo di offerta minimo affinché la proposta dell’investitore fosse valida e quindi accettata. Questo è il motivo per il quale tutti gli investitori hanno fatto un’offerta sottocosto! Per quanto riguarda invece la piccola differenza tra i tre concorrenti, non sono in grado di fornire spiegazioni, forse lo sono i miei ex colleghi del Gruppo di lavoro.
Purtroppo i Fr. 3’050’000.-, non corrispondono per niente al ricavo netto che il comune di Roveredo realizzerà, da questo importo vanno infatti dedotti i costi necessari a realizzare l’intera operazione, ossia:

- L’acquisto della parcella “Rovestand”, di 1’000mq.- Fr.550’000
- costi per la gestione degli spazi privati, Fr. 260’000
- perdita per mancato incasso del pedaggio degli attuali posteggi pubblici, Fr.330’000
- costo per la preparazione e la gestione del bando di concorso (credito votato dal Consiglio comunale il 20.04.2015), Fr.250’000
- costi per l’allestimento del piano d’area, contratto e accordi (credito votato dal Consiglio comunale il 19.10.2017), Fr.200’000
- costi accessori diversi (UTC, cancelleria, legali, economista, ecc.), Fr.80’000.

Il totale dei costi ammonta a Fr.1’670’000 che, dedotti dal ricavo lordo di Fr.3’050’000, danno un utile netto per il comune di Fr. 1’380’000, ossia Fr. 138.- il metro quadrato.
In realtà però siamo stati nei confronti dell’investitore – ahi noi! - ancora più generosi di quanto risulta dal calcolo sopra. Nel bando di concorso, abbiamo anche incluso l’esonero per l’investitore del pagamento della tassa di miglioria (tassa di perimetro) che se calcolato con lo stesso tasso usato per il perimetro della strada di San Giulio, ammonterebbe a circa Fr. 500’000.-.
I costi sopra elencati rappresentano solo una parte dello sperpero di denaro propugnato dall’esecutivo per questa scellerata “Ricucitura”!
Altri costi a carico del comune e quindi del contribuente, li descriverò approfonditamente in un prossimo documento pubblico.
Sono però convinto che già a questo punto, sia doveroso da parte mia di togliere il punto di domanda dal titolo dell’articolo da me pubblicato lo scorso mese di ottobre:
Roveredo Grigioni, Repubblica delle Banane?” e sostituirlo con un deciso punto esclamativo.
Sarebbe davvero opportuno che il Comune di Roveredo, invece di sostituirsi a Babbo Natale e mettersi a distribuire doni a chi non ne ha per niente bisogno, si ravveda sugli importanti tagli finanziari, dei quali sono stato complice, - approntati con l’intento di risanare le finanze del comune -, fatti negli ultimi anni e che hanno sfavorito soprattutto la popolazione più giovane del nostro paese, ossia bambini e ragazzi, ma anche sfavorevoli ai nostri anziani. Mi riferisco nello specifico al decurtamento dei contributi comunali ai corsi scolastici di nuoto e di sci, ora ancora fattibili grazie ad una riduzione della loro durata e al lavoro di contenimento dei costi fatto dalla Direzione delle nostre Scuole con il Consiglio scolastico ma anche, almeno in un caso specifico, finanziato da privati.
Tagli fatti anche a sfavore dei contributi del comune ai corsi della Scuola di musica, alle nostre società sportive e culturali e pure tagli anche al sussidio per i nostri anziani in AVS, rinuncia al sostegno della tragedia di Bondo e al Festival Demenga in Calanca, ecc. ecc.
Facciamo regali allo speculatore speculando sui contributi a favore dei nostri giovani e delle persone anziane? C’è qualcosa che non va!

Gobbi Giova, già Sindaco di Roveredo

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Il saggio non si giudica indegno dei doni della fortuna, non ama le ricchezze ma preferisce averle; non le accoglie nell’animo ma le tiene in casa; non rifiuta quelle che possiede ma le domina e vuole che essa offrano maggiori possibilita’ alla sua virtu’.

Seneca

 
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