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Comunicati
giovedì 4 gennaio 2018.
Tempesta Burglind: traffico tornato a normalità su grandi assi

(ats) Il traffico stradale e ferroviario sui grandi assi è tornato oggi alla normalità nella Svizzera nordalpina flagellata ieri da una forte tempesta. Permangono problemi in particolare in montagna dove le intense precipitazioni odierne hanno causato nuovi disagi

Dopo il deragliamento ieri a causa della tempesta Burglind (detta anche Eleanor) di un vagone di un treno che ha causato il ferimento di otto passeggeri, la Compagnia ferroviaria Montreux Oberland bernese (MOB) continua a fare i conti con il maltempo: a causa di vari smottamenti avvenuti oggi la linea tra Zweisimmen (BE) e Château-d’Oex (VD) rimarrà chiusa al traffico almeno fino a martedì. Non si lamentano feriti.

È stato approntato un servizio di bus sostitutivi, ma i viaggiatori subiranno considerevoli ritardi, ha riferito all’ats Gabriel Rosetti, responsabile del traffico passeggeri alla MOB.

Le frane - quella più voluminosa è situata tra Château-d’Oex e Rougemont (VD) - sono dovute alle forti precipitazioni delle ultime ore.

Ieri una una violenta folata di vento ha fatto deragliare un vagone di un convoglio della MOB a Lenk (BE). Sette persone, tra cui quattro bambini, sono rimaste ferite leggermente. Un uomo ha invece riportato lesioni definite di media gravità ed è stato trasportato in ospedale da un elicottero della Guardia aerea svizzera di soccorso (REGA).

Le forti piogge odierne hanno ingrossato ruscelli e torrenti. L’esondazione di corsi d’acqua ha causato ritardi sulla linea tra Nyon e La Cure, nel canton Vaud. A Nyon i pompieri sono ripetutamente intervenuti per prevenire allagamenti o per pompare acqua da cantine.

A causa dei danni provocati da Burglind il traffico ferroviario continua a essere interrotto su varie tratte nella catena del Giura, nei cantoni Giura, Neuchâtel e Berna. Una frana blocca la linea Martigny (VS)-Vallorcine (F) nei pressi di Finhaut (VS). Un altro smottamento interrompe quella tra Bellegarde (F) e Ginevra. Alcuni treni regionali sono tuttora soppressi nei cantoni di Berna e Soletta.

Alla Furka (UR/VS) e all’Oberalp (GR/UR) i treni passeggeri e quelli navetta per le automobili sono bloccati a tempo indeterminato a causa del pericolo di valanghe, fattosi intenso per le nevicate delle ultime ore.

Varie strade in tutta la Svizzera rimangono chiuse sia in seguito ai danni dovuti a Burglind che alle precipitazioni della scorsa notte e di oggi. Le regioni più toccate dalle intense piogge sono l’Oberland bernese, dove si segnala in particolare una frana sulla strada che conduce ad Adelboden, e il Vallese.

Qui, le valli di Saas, di Goms, il Lötschental e la regione di Leuk sono in parte isolate dal resto del mondo, stando alla polizia cantonale. Vari tratti di strada sono infatti chiusi a causa dei danni provocati da Burglind o da colate di neve.

Nella valle di Goms, per esempio, circa 4000 persone sono al momento isolate, ha indicato un responsabile dell’ufficio del turismo di Obergoms. Per la metà circa, si tratta di residenti, per l’altra di vacanzieri.

L’Axenstrasse, la strada A4 sulla riva orientale del lago di Uri che collega Flüelen (UR) a Brunnen (SZ) sulla via più diretta tra Ticino e Zurigo, rimarrà chiusa fino a domenica sera. Burglind ieri ha sradicato alberi a monte di una galleria di protezione facendo cadere dei massi che hanno danneggiato la struttura.

Le pietre hanno talmente rovinato due elementi del tetto del tunnel Ölberg da richiederne la sostituzione, scrive oggi l’Ufficio federale delle strade (USTRA) in un comunicato.

In un primo tempo gli specialisti dovranno stabilizzare la roccia al di sopra della galleria e rimuovere i detriti. Questi lavori, che saranno effettuati da uomini sospesi con l’aiuto di corde, possono avvenire solo con condizioni meteorologiche soddisfacenti: non avranno presumibilmente inizio prima di domattina, prevede dunque l’USTRA. L’Axenstrasse dovrebbe nuovamente essere transitabile da domenica sera.

Nel canton Berna 4500 economie domestiche sono ancora private di corrente elettrica. A causa delle pessime condizioni meteorologiche, i lavori per riportare la luce nelle case di Schuders, Valzeina e St. Antönien, in Prettigovia (GR), non dovrebbero essere completati prima di questa sera, si legge in una nota della società elettrica Repower.

Un pericolo di valanghe "forte" (quarto grado su una scala di 5) annunciato per quasi tutto il Vallese ha indotto i responsabili del comune di Orsières a ordinare oggi l’allontanamento da casa di una novantina di persone, per la maggior parte proprietari di residenze secondarie nelle località di La Fouly, Clou e Ferret. Secondo il sindaco di Orsières, Joachim Rausis, l’ordine di evacuazione vale "fino a nuovo avviso".

Ieri, in Vallese, erano già state sfollate tra le 20 e le 40 persone dai Mayens de Conthey, monti sovrastanti il villaggio di Conthey, situato nei pressi di Sion, sempre a causa del rischio elevato di valanghe.

Oltre alle valanghe e agli scoscendimenti di terreno, in varie regioni di pianura in Vallese è la pioggia a preoccupare le forze dell’ordine: queste ultime sono già dovute intervenire a causa dell’inondazione di decine di cantine. Taluni torrenti sono inoltre esondati in seguito alle precipitazioni che durano ormai da 24 ore.

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“Non inorgoglitevi per i pochi grandi uomini che nel corso dei secoli sono nati nella vostra terra; il merito non è vostro.
Pensate piuttosto al modo in cui li avete trattati durante la loro vita e come avete seguito i loro insegnamenti.”

Albert Einstein

 
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