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Lettere dei lettori
martedì 16 gennaio 2018.
Lettera aperta al Municipio di Roveredo
di Giovanni Gobbi

Nonostante la mia già totale mancanza di condivisione e di fiducia nei confronti del vostro lavoro politico e amministrativo, alla luce ora del comunicato “I membri del Municipio di Roveredo valutano azioni legali a tutela della loro onorabilità”, sono ancora di più allibito e incredulo di fronte al vostro atteggiamento! Perlopiù lo sono di tre municipali che fino a pochi anni fa, parlo di politica recente, si trovavano dall’altra parte della barricata e con me condividevano azioni ben più lesive dell’onorabilità dei nostri allora avversari politici, senza per questo aver mai ricevuto una denuncia o una minaccia come quella da voi formulata. Questo escluso un singolo caso - fu in occasione del famoso referendum riguardante le pompe in zona Vera - quando Alessandro fu minacciato di una possibile azione legale nei suoi confronti. Ricordo molto bene ed è tutto documentato, quanto da noi pubblicato in quel periodo, sia come Gruppo Nuove Risorse, sia individualmente: dovreste proprio rileggerveli questi articoli e queste missive, vi rendereste forse conto che non siamo sempre stati corretti, gentili e rispettosi nei confronti di chi allora erano i nostri avversari politici.
Parrebbe che ora, invece, vi siate tolte le maschere di rivoluzionari, apolitici e guerriglieri per indossare quelle di verginelle immacolate e innocenti e mettervi a minacciare cittadini che, in occasione di un dibattito pubblico relativo un tema di valenza storico che segnerà, in un modo o nell’altro, il futuro di ognuno dei cittadini di Rorè, - dibattito che inevitabilmente con l’avanzare delle trattative si sta molto accendendo -, pubblicano apertamente le loro opinioni e le loro letture politiche a vostre azioni.
Come spero sappiate o perlomeno ricordiate, in un dibattito politico, da quando mondo, è mondo e in ogni dove, si usano sovente modi talvolta un tantino aggressivi, forse anche demagogici e fuorvianti, con lo scopo di raggiungere i propri obiettivi, ma badate, non solo chi sta all’opposizione e neanche sempre, mette in atto simili strategie. Tutto questo, contrariamente a quanto avviene nei rapporti di natura personale, è normalmente tollerato in politica.
Nel caso in questione però, credo che il municipio si sia lasciato influenzare da due o forse tre municipali che hanno cattivi rapporti personali con Anna Cattaneo e che stanno cercando di togliersi qualche personale sassolino dalla scarpa a spese della comunità. Voglio sperare che almeno il legale scelto per consultarvi, non abbia gli stessi moventi!
A mio avviso, comunque, non ho mai notato gli estremi per una denuncia penale nei diversi articoli scritti da “Un Cher per Rorè” e da Anna Cattaneo, fino ad ora, anzi, denoto una maggior capacità di dialogare di quella che fu la nostra, un linguaggio rispettoso e con solo un qualche accenno marginale ai personalismi. Dal movimento “Un Cher per Rorè” e dai suoi promotori, abbiamo tutti solo da imparare.
I metodi intimidatori usati da voi, invece, mi fanno ricordare i periodi bui degli anni trenta dello scorso secolo, quando un famigerato movimento politico in Italia, aveva assunto il potere con poi la conseguente totale disfatta!
Avreste davvero fatto molto meglio ad adottare un silenzio stampa piuttosto di fomentare inutili polemiche. Sarebbe piuttosto il momento di aprirvi a un dialogo con i cittadini, rispondendo ai diversi solleciti di colloqui, interviste e di dibattiti pubblici.

Nonostante tutto: invio cordiali saluti GIOVA

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“La presunzione è la nostra più grande nemica. Pensaci - ciò che ci indebolisce è il sentirci offesi dalle azioni o dalle malefatte dei nostri simili. Essere presuntuosi significa spendere gran parte della propria vita offesi da qualcosa o qualcuno.”

CARLOS CASTAÑEDA

 
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