• 11647 “Terra bruciata”
  • 11588 Segnaletica…non ancora a posto (quindi “Fuori….posto”??)
Regionale
lunedì 12 febbraio 2018.
Piero Stanga (1925-2018)
di Fabrizio Keller

L’8 febbraio 2018 si è spento serenamente a Grono, presso la Residenza delle Rose, Piero Stanga. Egli era l’ultimo di una generazione di politici del Grigioni italiano che hanno fortemente marcato la nostra storia grazie al loro generoso impegno in campo politico, ma anche culturale, sociale, sportivo e anche letterario e che sempre avevano avuto come figura di riferimento e caposcuola il Dr. iur. Ettore Tenchio, scomparso nell’aprile 2015.

Piero Stanga è nato il 1° novembre 1925 a Roveredo, figlio di Siro e Maria nata Savioni, secondo di cinque fratelli. Frequentò le scuole elementari e secondarie a Roveredo. Nel 1953 si è sposato con Carla nata Schenardi e dall’unione sono nati i figli Lorenza, Gabriele e Raffaele. Ha avuto anche la grande gioia di divenire nonno di Afra, Ilaria, Eliana e Iacopo.

Come molte altre personalità della sua generazione, Piero Stanga è stato attivo in molti campi e in ognuno ha lasciato dei segni tangibili e importanti della sua presenza. È stato docente, politico, storico, scrittore e uomo di cultura nella sua vita pubblica, ma è stato anche marito, padre, nonno, collega e amico nella sua vita privata. Chi lo ha conosciuto non dimenticherà mai il suo approccio cordiale, espansivo e aperto, capace di coinvolgere chiunque incontrasse.

Piero ha iniziato la sua carriera professionale dopo avere conseguito la patente di maestro alla Scuola magistrale cantonale. Era il 1945, e il suo primo incarico è stato nella scuola elementare di Giova, quando d’inverno ogni allievo doveva ancora portare con se un pezzo di legno da mettere nella stufa per riscaldare l’aula. Parallelamente frequentò l’Università di Friburgo, dove nel 1949 ottenne il diploma di abilitazione all’insegnamento nella scuola media. Nel 1954 iniziò a insegnare alla scuola secondaria di Roveredo, della quale nel 1957 assunse la mansione di direttore, che svolse per lunghi anni adoperandosi ben oltre il consueto orario di lavoro. La sua passione e il suo impegno nell’ambito scolastico lo portarono alla nomina a ispettore scolastico per tutte le scuole elementari e secondarie del Grigioni italiano, e svolse questo incarico dal 1982 fino al suo pensionamento.

A fianco dell’intensa attività di docente, Piero ha sempre coltivato una vera e propria passione per la politica, che lo portò a fare parte per 35 anni del Consiglio comunale di Roveredo, del quale fu presidente nel 1962 e nel 1968, e per 14 anni del Gran Consiglio, dove sedette fino al 1983. Nell’anno 1980 è stato eletto presidente del Gran Consiglio. Fu anche candidato nelle liste del PDC per il Consiglio Nazionale nel 1975 e fu membro del Parlamento della Chiesa cattolica (Corpus catholicum), del quale è stato presidente dal 1975 al 1977.

Piero amava dichiarare a tutti la sua fede politica. Era orgoglioso del suo Partito popolare democratico cristiano. È stato membro e presidente della Sezione roveredana, di quella del Circolo di Roveredo, fu anche iniziatore e fondatore della Sezione regionale del PDC, ed è stato delegato e membro della Direzione cantonale. All’inizio delle riunioni amava intonare l’inno di partito e invitava tutti a cantarlo con lui.

Di recente abbiamo avuto l’opportunità di ricordare – tra le tante – un’azione che ha caratterizzato la carriera politica di Piero Stanga: quella per la circonvallazione del suo amato paese di Roveredo, diviso da un’autostrada alla cui realizzazione egli si era opposto e per la soppressione della quale combatté per oltre trent’anni. Il suo atto parlamentare del maggio 1978 per la (cito) "costruzione invece di una galleria autostradale" ha dato inizio al lungo processo politico, pianificatorio e tecnico che nell’autunno 2016 – ovvero 38 anni dopo – ha portato all’apertura della galleria autostradale di circonvallazione e allo smantellamento del tratto autostradale nel paese di Roveredo. Il 4 novembre 2016 Piero ha avuto l’immenso piacere, assieme a tutti coloro che avevano partecipato al lungo processo, di percorrere in anteprima la galleria di San Fedele. Per lui è stata una grande gioia e una profonda emozione.

Non posso esimermi dal ricordare anche la figura familiare di Piero Stanga. Appena concluse le attività lavorative o politiche, salutava amici e colleghi per rientrare il prima possibile in famiglia, dalla moglie Carla, che poi nel tempo ha amorevolmente curato e assistito nella lunga malattia, e dai figli Lorenza, Gabriele e Raffaele. Egli non soltanto professava i valori della famiglia, ma con l’esempio nella vita quotidiana e a scuola dimostrava di avere innato lo spirito di "bonus pater familias" e riusciva a indicare a tutti la strada da percorrere.

Negli ultimi anni della sua vita Piero si è dedicato intensamente anche a due passioni che aveva sempre coltivato: la storia locale e la scrittura. Tutti ricordiamo le pubblicazioni "La scuola popolare roveredana" del 1993 e "Ricerche storiche su Roveredo (GR)" a fianco degli innumerevoli articoli apparsi sulla stampa locale e nelle pubblicazione della Pro Grigioni Italiano che trattavano della nostra storia. Per questa sua attività nel 1984 Piero Stanga ha ottenuto il premio di riconoscimento culturale del Cantone dei Grigioni.

In gioventù, oltre allo studio, Piero è stato anche uno sportivo attivo ed ha conseguito importanti successi a livello regionale e cantonale, sia individualmente che con la società di ginnastica di Roveredo. E in seguito, da buon cittadino, fu membro attivo e impegnato della società carabinieri del suo paese, dove ebbe anche modo di conseguire successi singoli e di gruppo.

E non va dimenticato che fu attivo nella Sezione moesana della PGI e membro del Comitato direttivo cantonale, vicepresidente di Coscienza svizzera e esperto federale per gli esami pedagogici delle reclute. E certamente avrò dimenticato qualche sua attività.

Piero Stanga è forse l’ultimo di una generazione di politici generosa, motivata da una passione e da una dedizione che oggi non riusciamo più ad avere, convinta di riuscire anche a realizzare i sogni. Nel 1979 molti hanno pensato che la circonvallazione di Roveredo era un’opera che si poteva realizzare soltanto nella sua mente di sognatore. Ma si sa che a volte i sogni si realizzano, soprattutto se qualcuno si impegna instancabilmente come ha fatto lui, a dispetto degli scettici.

Ci lascia nelle sue innumerevoli azioni e opere un ricordo indelebile.

top

Non arrivavano in molti fino a trent’anni. | La vecchiaia era un privilegio di alberi e pietre. | L’infanzia durava quanto quella dei cuccioli di lupo. | Bisognava sbrigarsi, fare in tempo a vivere | prima che tramontasse il sole, | prima che cadesse la neve.

WISLAWA SZYMBORSKA

 
Sponsors