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Lettere dei lettori
lunedì 12 febbraio 2018.
L’agricoltura dice NO a No Billag
di Curdin Capeder

Sempre meno persone dispongono di conoscenze approfondite sull’agricoltura, la quota delle persone impiegate nell’agricoltura è in calo da decenni. È quindi tanto più importante che la popolazione venga informata riguardo al lavoro, alle preoccupazioni, agli sforzi quotidiani svolti da contadine e contadini, alle usanze e alla cultura agricole. È fondamentale creare un consapevolezza nei confronti dell’agricoltura, favorirne l’attaccamento e informare sull’importanza dell’agricoltura di montagna. Un’agricoltura che garantisce l’approvvigionamento della popolazione con prodotti locali e provvede a mantenere intatto il paesaggio. L’agricoltura dipende da una piattaforma indipendente che comunica i suoi interessi in modo equilibrato. In tal senso, i media pubblici e privati assumono un ruolo importante, in particolare per l’agricoltura di montagna. E l’iniziativa «No Billag» intende eliminare proprio questi media presenti nelle regioni di montagna. L’iniziativa mira ad abolire i canoni radiotelevisivi e di conseguenza anche la SRG SSR e le emittenti regionali private (p. es. Radio Südostschweiz e Tele Südostschweiz), anch’esse beneficiarie dei canoni radiotelevisivi. Senza canoni radiotelevisivi e senza sostegno statale questi media della periferia non potranno sopravvivere. Solo i media nelle aree urbane e in un bacino d’utenza delle grandi città sono in grado di finanziarsi attraverso la pubblicità. Ma a questi media l’agricoltura interessa poco ed essi dimostrano poca comprensione nei confronti dell’agricoltura e ancor meno dell’agricoltura di montagna. Per questo, il 4 marzo prossimo per me ci sarà una sola opzione di voto: un chiaro NO all’iniziativa «No Billag». E invito contadine e contadini a seguire il mio esempio.

Curdin Capeder, presidente dell’Unione dei contadini Surselva/Uniun purila Surselva e membro del comitato dell’Unione grigionese dei contadini

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Non arrivavano in molti fino a trent’anni. | La vecchiaia era un privilegio di alberi e pietre. | L’infanzia durava quanto quella dei cuccioli di lupo. | Bisognava sbrigarsi, fare in tempo a vivere | prima che tramontasse il sole, | prima che cadesse la neve.

WISLAWA SZYMBORSKA

 
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