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Cultura
mercoledì 14 febbraio 2018.
Gruppo di progetto per la cultura: anche il Grigionitaliano ci deve essere!

All’inizio di gennaio il Governo ha dato annuncio della costituzione del gruppo di progetto incaricato di elaborare il concetto di promozione della cultura che dovrà essere presentato al Parlamento tra due anni, come previsto dalla nuova legge approvata lo scorso anno.
Considerata la fondamentale importanza del lavoro svolto dal gruppo di progetto, chiamato a definire i concreti punti-chiave per la promozione della cultura nel Cantone dei Grigioni e ad illustrare le diverse misure atte al raggiungimento degli obiettivi, la Deputazione grigionitaliana al Gran Consiglio retico e la Pro Grigioni Italiano (Pgi) sono rimasti stupiti dall’assenza al suo interno di un rappresentante della scena culturale grigionitaliana. Oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione cantonale, ad esperti e rappresentanti delle associazioni culturali, sono stati infatti coinvolti due membri della Commissione per la cultura che rappresentano le altre due principali componenti linguistico-culturali del Cantone dei Grigioni.
«Si tratta senz’altro di una situazione insoddisfacente e inopportuna, che non rispecchia l’identità culturale del Cantone né le diverse sensibilità e pluralità che lo compongono»: così è scritto nell’incarico presentato al termine della sessione di febbraio del Parlamento retico dal presidente della Deputazione grigionitaliana Ilario Bondolfi per spingere il Governo a una tempestiva revisione della propria decisione. Di fronte alle risposte fornite nel corso della mattina dal consigliere di Stato Martin Jäger, per nulla convincenti, l’incarico ha in poco tempo raccolto un ragguardevole numero di firme. L’assenza di un rappresentante della scena culturale grigionitaliana dal gruppo di progetto – ritengono parallelamente la Pgi e la Deputazione grigionitaliana – rischia di compromettere alla radice il perseguimento di diversi obiettivi posti dalla nuova legge, tra cui la promozione della «molteplicità culturale e linguistica in tutto il Cantone» e l’agevolazione dello scambio culturale. Per colmare questa grave lacuna non possono bastare le rassicurazione del direttore del Dipartimento della cultura a riguardo delle conoscenze linguistiche di alcuni membri del ristretto gruppo di progetto: la conoscenza della lingua italiana è sicuramente più che benvenuta, ma non può essere ritenuta sufficiente a garantire la tutela degli interessi e delle aspirazioni della specifica identità culturale grigionitaliana. Si tratta non da ultimo di una questione di sensibilità politica nel contesto di un cantone trilingue: una sensibilità che purtroppo (come già si è visto in passato) spesso ancora manca e per cui bisogna continuare a combattere.

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Incarico

Per informazioni: info@pgi.ch / 081 252 86 16

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Non arrivavano in molti fino a trent’anni. | La vecchiaia era un privilegio di alberi e pietre. | L’infanzia durava quanto quella dei cuccioli di lupo. | Bisognava sbrigarsi, fare in tempo a vivere | prima che tramontasse il sole, | prima che cadesse la neve.

WISLAWA SZYMBORSKA

 
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