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lunedì 19 febbraio 2018.
LA “NO BILLAG” METTE IN PERICOLO POSTI DI LAVORO E LA COESIONE SOCIALE NEI GRIGIONI

L’iniziativa “No Billag” è un attacco alla cultura grigione, all’occupazione e alla pluralità dei media nel nostro Cantone trilingue. Anche per questi motivi il PS Grigioni s’impegna per un chiaro NO il 4 marzo.

Per il PS Grigioni è chiaro: l’iniziativa “No Billag” è pericolosa. Perciò il PS si è da tempo messo in moto per combatterla. In autunno il granconsigliere Peter Peyer ha presentato un’interrogazione che ha raccolto molte adesioni; il Governo ha risposto con un fermo invito a respingere l’iniziativa, la cui accettazione toccherebbe i Grigioni quale cantone trilingue molto da vicino.

32 milioni di franchi del canone che l’iniziativa vorrebbe abolire sono destinati ai Grigioni. In questo modo viene finanziata l’offerta della SRF, della RTR e della RSI in tutte e tre le lingue cantonali, ma anche Radio e Tele Südostschweiz ricevono dei contributi. Il Cantone perderebbe numerosi posti di lavoro e soprattutto un’offerta mediatica plurale in tutte le lingue cantonali. Non è pensabile che dei privati finanzino un’offerta paragonabile. I mercati sono semplicemente troppo piccoli.

Per il PS Grigioni i media del servizio pubblico sono indispensabili per la democrazia, perché garantiscono un’informazione equilibrata e di qualità in un contesto che vede una progressiva concentrazione dei media nella mani di facoltosi proprietari non privi di personali interessi politici. Il PS Grigioni non vuole che qui si ripeta una situazione come quella degli Stati Uniti o dell’Italia.

La Legge sulle finanze della Confederazione non è oggetto di discussione: il PS Grigioni raccomanda di votare SI.

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“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.”

Lorenzo Milani

 
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