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Comunicati
venerdì 9 marzo 2018.
Posta: gli utili vanno reinvestiti nel servizio universale!

Alla conferenza stampa per la presentazione del bilancio la Posta ha presentato un risultato molto solido: sono stati fatti ben 420 milioni di franchi di profitto e questo nonostante gli accantonamenti in merito allo scandalo di AutoPostale. Malgrado questo buon risultato, la Posta continua a ridurre il suo impegno nel servizio universale procedendo nella chiusura di altri uffici postali, ignorando totalmente le decisioni politiche e la volontà del popolo.

Alla conferenza stampa per la presentazione del bilancio sono state messe al centro, stranamente un po’ troppo spesso, le prestazioni del personale. Non è certo un caso che la direzione del gruppo cerchi di convogliare l’attenzione sul personale postale tanto amato dalla gente, quando la popolarità dei dirigenti è ai minimi storici. D’altronde non si può pensare di incassare complimenti quando l’anno scorso sono stati cancellati oltre 1000 posti di lavoro.

Trucchi contabili danneggiano RetePostale
La Posta giustifica i licenziamenti con il deficit, che essa stessa crea artificialmente, e con un calo dell’affluenza dei clienti negli uffici postali. Questo calo dipende invece proprio dalla chiusura degli uffici postali. Tant’è vero che il calo dei clienti è percentualmente più basso della dimensione dei tagli agli uffici postali.

Il deficit di RetePostale mostra soltanto che la contabilizzazione degli altri ambiti è troppo bassa. RetePostale offre soprattutto i prodotti degli altri settori. Con ciò la Posta scarica i costi a RetePostale mentre fa crescere gli utili negli altri ambiti.

La Posta lega l’insoddisfazione sullo smantellamento degli uffici postali a motivi sentimentali nella popolazione. Ma la soddisfazione marcatamente ridotta dei clienti con le agenzie postali dimostra quanto siano prive di senso queste argomentazioni della Posta. È evidente che ai clienti manca il servizio che avevano presso gli uffici postali. E questi ultimi riavranno un futuro soltanto quando la Posta li concepirà nuovamente come cartellino da visita per i suoi prodotti. E in questo senso è necessario integrare anche altri prodotti di PostFinance.

Rafforzare lo sviluppo digitale – coinvolgendo il personale syndicom si rallegra della volontà della Posta di evolversi verso un futuro digitale. Ora la promessa di coinvolgere l’organico in questa trasformazione va mantenuta. E affinché questo si avveri va consolidato lo scambio con i sindacati e i rappresentanti del personale.

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Il Carnevale, in opposizione alla festa ufficiale, era il trionfo di una sorta di liberazione temporanea della verità dominante e dal regime esistente, l’abolizione provvisoria di tutti i rapporti gerarchici, dei privilegi, delle regole e dei tabù. Era l’autentica festa del tempo, del divenire, degli avvicendamenti e del rinnovamento. Si opponeva ad ogni perpetuazione, ad ogni carattere definitivo e ad ogni fine.

(Michael Bachtin)

 
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