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Regionale
domenica 1 aprile 2018.
Un Cher per Rorè, presa di posizione dopo la conferenza stampa del Comune dello scorso 15 marzo
di Gionata Pieracci

Il Comune di Roveredo, nel tentativo di promuovere in tutti i modi il progetto immobiliare proposto da Alfred Müller AG, non ha mai voluto comunicare con chiarezza TRE ASPETTI TECNICI FONDAMENTALI:

1) Non esiste alcun obbligo particolare di edificazione sui 10’000 m2 del centro paese

Il Memorandum d’intesa del 2012 (firmato dal Dipartimento federale ambiente energia e comunicazioni, ufficio federale delle strade, Ufficio tecnico cantonale, Ufficio per lo sviluppo del territorio e Comune di Roveredo) al punto 3.c) dice: Costruzione di un autosilo sotterraneo a uso misto pubblico-privato da realizzare sotto le nuove aree edificabili del centro…. Quindi non vige nessun obbligo particolare di costruire palazzine sopra le aree edificabili. Il Memorandum d’intesa è un documento che descrive un accordo multilaterale, indicando una linea comune piuttosto che un vero e proprio vincolo. È l’alternativa tra il semplice accordo in via amichevole ed un vero e proprio contratto. Quindi non ha valore assoluto e di dettaglio. Le 9 palazzine servono ovviamente per far quadrare i conti dell’investitore, al quale non interessa se tale massa di nuovi appartamenti scombussolerà i conti dell’intera comunità.

2) Roveredo non ha bisogno del “centro che non ha mai avuto”, lo possiede già da secoli. Il termine stesso “ricucitura” non è quindi pertinente

L’autostrada N13, affiancando il tracciato ferroviario, ha certamente tagliato in due Roveredo per mezzo secolo, ma non ha cancellato il suo centro (Piaza e Piazèta). Non esiste quindi una reale esigenza di “ricucire” costruendo un nuovo quartiere o un nuovo centro che l’autostrada in precedenza aveva spazzato via. Siamo invece di fronte ad un’occasione unica: possiamo sviluppare un nuovo concetto urbano e viario che rivitalizzi e valorizzi al meglio il centro già esistente del nostro paese, dotandolo di nuovi servizi (autosilo comunale e un grande spazio pubblico sopra di esso) prestando così particolare attenzione alla socialità e all’economia locale.

3) L’idea di invitare degli investitori e scegliere il progetto Alfred Müller risale a soli tre anni fa (2015) e non è legata al ventennale lavoro pianificatorio

Rinunciare al progetto Alfred Müller non significa affatto gettare tutto “alle ortiche”, l’idea di ricorrere ad un investitore risale a pochissimo tempo fa. Il Comune di Roveredo si trova al momento in una situazione economica favorevole e al posto di permettere una privatizzazione speculativa sarebbe in grado di sostenere da solo le spese per le opere pubbliche rivitalizzando il suo centro, preservando al contempo queste pregiate superfici per le generazioni future. Anche grazie ai terreni liberati dalla N13, il comune possiede la forza economica per investire in un autosilo di sua proprietà.

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Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici.

Cicerone

 
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