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Politica
lunedì 16 aprile 2018.
Gran Consiglio - Ora delle domande
di Nicoletta Noi-Togni

Con 105 voti favorevoli, 3 contrari e 0 astensioni, il Gran Consiglio, nella sessione di febbraio 2018 ha accettato la trasmissione internet “dal vivo” dei dibattimenti in Gran Consiglio. Cosa più che mai opportuna per le regioni del Grigioni Italiano che, per l’informazione su quanto accade nel Parlamento del loro cantone in lingua italiana hanno finora dipeso esclusivamente da radio e televisione RSI e - in un secondo tempo – da eventuali articoli sui settimanali di valle. La “Livestreaming” inizierà con la nuova legislatura e sarà soprattutto importante in termini di relazione con la politica cantonale nel Moesano, da sempre particolarmente lontano da Coira e rivolto verso il Ticino. Ritengo quindi un preciso dovere della politica cantonale, dare una vera possibilità di comprensione di quanto si tratta in Gran Consiglio alla nostra popolazione. Come ben sappiamo, il Gran Consiglio grigionese, non dispone di una traduzione simultanea. I deputati di lingua italiana si servono in Parlamento della nostra bella lingua ma quando si tratta di farsi comprendere dalla schiacciante maggioranza del Gran Consiglio (10 deputati italofoni su 120) devono usare la lingua tedesca. Meno difficile per la compagine romanciofona, da sempre più vicina alla lingua di Goethe ma che, nell’interesse della conservazione del reto-romancio, anch’essa può essere interessata ad una “Livestreaming” che rispetti la lingua romancia.

Fatte queste considerazioni, chiedo al Governo:br>

1. Di fronte a questo importante e benefico cambiamento che può significare maggior interessamento e partecipazione da parte della popolazione alla politica cantonale, come si pone la questione linguistica per ciò che riguarda soprattutto l’italiano?
2. Finora la “discriminazione” linguistica si è prodotta, per ciò che riguarda il Gran Consiglio, “solo” a livello di Parlamento. La trasmissione “dal vivo” riguarda però tutta la popolazione del Cantone, che - in quanto tale - dovrebbe essere trattata in modo uguale in tutte le regioni e perciò in tutte le parti del Cantone essere messa in grado di comprendere quanto succede in Gran Consiglio. Il Governo ritiene possibile raggiungere un simile obiettivo?
3. Probabilmente l’unica possibilità per raggiungere questo scopo sarebbe l’istituzione della traduzione simultanea in Gran Consiglio; la sola cosa che oltretutto permetterebbe al cantone dei Grigioni di uscire dall’incostituzionalità. Ora, il rispetto della o delle Costituzioni dello Stato, è compito dei Parlamenti ma anche dei Governi. Ritiene il Governo di poter dare il suo contributo in favore dell’uguale trattamento dei cittadini e delle cittadine?

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Bisogna essere pronti a contraddire gli altri senza ostinazione e a lasciare, senza adirarsi, che gli altri ci contraddicano.

Cicerone

 
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