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Politica
mercoledì 18 aprile 2018.
RSI a Coira: le partenze vanno sostituite!
di Luca Tenchio

Sull’attaccamento del Grigioni italiano ai programmi della RSI non c’è molto da dire o meglio, dicono tutto i risultati della votazione sull’iniziativa No Billag che nelle valli italofone del cantone è stata respinta con un minimo del 70 e un massimo dell’86 per cento dei voti.

Nel nostro cantone, ancor più che in Ticino, le urne hanno plebiscitato i programmi radiofonici e televisivi dell’emittente con sede a Comano il cui ruolo, nell’offerta massmediatica grigionese, è considerato di primaria importanza. Prova ne sia il braccio di ferro andato in scena una decina di anni fa tra lo stesso governo retico e l’allora direzione della RSI, infine costretta ad aumentare il numero dei suoi giornalisti distaccati a Coira ed a creare un nuovo format d’informazione radiofonica – Grigioni sera – che ha già spento sette candeline.

Tutto bene allora sul fronte radiotelevisivo italofono nei Grigioni? Sì e no. Sì, perché con l’aumento dei programmi e dei servizi dedicati all’attualità retica – non solo a quella grigionese italiana – il pubblico italofono dei Grigioni ha ottenuto uno spazio adeguato alla RSI. No, perché se il Governo, la Pro Grigioni italiano e i deputati in Gran consiglio retico che se ne sono sempre fatti carico non rimangono vigili, a Comano certe promesse rischiano di finire dimenticate in qualche cassetto.

Non è forse già successo nella prima metà dello scorso decennio che le Voci del Grigioni italiano, il settimanale d’informazione più longevo del mondo, rischiassero un’ingloriosa fine? In RSI a quei tempi le “voci” non interessavano più. Erano ridotte ad uno striminzito riassunto dei servizi sui Grigioni andati in onda nella settimana precedente, prive di servizi speciali e slacciate dal territorio cui avrebbero dovuto fare riferimento. Poi, ma grazie all’impegno di un singolo redattore e corrispondente da Coira, ritornarono in vita per tornare ad essere quella preziosa e vivace testimonianza delle nostre valli che sono. Una chicca nell’offerta della RSI. Una trasmissione che non ha eguali all’interno della SRG.

La stessa cosa, lo stesso calo di tensione, rischiano di viverlo nei prossimi mesi anche Grigioni sera e le cronache grigionesi proposte nel Quotidiano se a Comano non ci si affretterà a sostituire i membri della sotto-redazione di Coira già trasferiti in altre sedi di corrispondenza o in procinto di passare al beneficio della pensione. Perché in una realtà redazionale tutto sommato ridotta come quella della RSI a Coira (4,9 capacità per la Radio e 2 per la TV), ogni posto lasciato vacante per troppo tempo lascia un vuoto importante e può impedire una programmazione della copertura dei singoli avvenimenti che in periodi pre-elettorali come quello che stiamo vivendo, non diminuiscono di numero.

Stia bene attenta dunque la Direzione della RSI a non prendere sottogamba la sostituzione dei partenti, anche perché la piazza di Coira, sia dal punto di vista dei temi da trattare (elezioni al Governo ed al Parlamento in giungo 2018, iniziativa sulle lingue ecc.), sia dal punto di vista delle competenze linguistiche, non è delle più facili. Anzi!

Nei Grigioni, in questi ultimi mesi, la crisi giornali (Südostschweiz, Bündner Tagblatt, la Quotidiana e la Voce del San Bernardino, senza dimenticare la crisi dell’ATS) ha mostrato tutta la fragilità di un mondo massmediatico messo in grave crisi dall’avvento dell’informazione in internet. Non così invece stanno le cose in casa SRG o RSI, dove pur con qualche taglio imposto dal plafonamento dei finanziamenti derivanti dal canone si è lontani anni luce dalla difficoltà incontrate dagli editori.

Comano dispone di tutti i mezzi finanziari e personali necessari per assicurare il giusto e tempestivo ricambio dei giornalisti distaccati nella sua sotto-redazione di Coira. Li impieghi adeguatamente e soprattutto tempestivamente, se non vuole rischiare un nuovo braccio di ferro con la realtà culturale e politica del cantone che, senza farsi dividere in unità linguistiche o partitiche qualsivoglia, è pronta a difendere con i denti ciò che ha dimostrato di gradire e ciò che senz’ombra di dubbio le spetta.

Luca Tenchio

Granconsigliere PPD del Circolo di Coira

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