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Lettere dei lettori
venerdì 4 maggio 2018.
Roveredo GR, tutti a casa subito ed elezioni anticipate!
di Giovanni Gobbi

Nelle scorse settimane mi ero proposto di non più commentare il lavoro delle autorità roveredane, ma di concentrarmi invece sul tema della ricucitura.

Ora però, alla luce del nuovo comunicato demagogico e poco costruttivo del Municipio, appena inviato a tutti i fuochi, mi sento moralmente obbligato a intervenire, in quanto, di questa situazione politica di degrado mi sento, seppure indirettamente, uno dei responsabili. Responsabile perché ho contribuito a creare e dare potere a politici, sopravvalutandone politicamente di molto le loro capacità, le competenze, l’impegno e la preparazione. Di questo, naturalmente e ahimè, me ne ero già accorto negli scorsi anni e nell’agosto del 2017, in occasione delle mie dimissioni da tutte le cariche, avevo già pubblicato un documento molto critico nei confronti di taluni municipali e consiglieri comunali. Ora la situazione è nettamente peggiorata perché viene negato ai cittadini addirittura la possibilità di prendere parte democraticamente alle decisioni che si sono rilevate catastrofiche (v. ricucitura). Questo mi rattrista e chiedo scusa a tutta la cittadinanza di Roveredo per la mia valutazione errata anche se avvenuta in buona fede.
Fonti attendibili mi hanno informato che all’interno del legislativo e dell’esecutivo - così sembra - regnerebbe un’aria di smobilitazione. Con buona probabilità diversi membri dei due consessi non si ripresenteranno (per fortuna) alle prossime elezioni.
Anche a causa di ciò, lo già scarso impegno dimostrato per la carica da queste persone ne è oltremodo sminuito, questo con poca o nessuna considerazione delle grosse responsabilità decisionali che segneranno pesantemente il futuro in atto a Roveredo.
La situazione al momento ha subito un tale decadimento politico che la maggior parte dei potenziali futuri politici comunali, sono spaventati e pure scettici e non vogliono più mettersi a disposizione per assumere cariche istituzionali, soprattutto all’interno dell’esecutivo. Non è perciò da escludere, a breve, un nuovo periodo di commissariamento cantonale, al fine di trovare soluzioni che permettano di formare, finalmente, un Municipio e un Consiglio comunale composti da persone idonee che danno tutto per il bene del nostro Comune e che sappiano dare un governo stabile rappresentato da tutte le forze politiche presenti in paese.
Per evitare il perpetrarsi degli errori che hanno portato alla disastrata situazione attuale, auspico le dimissioni immediate e in blocco degli attuali due organi comunali.

Gobbi Giova

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“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

ORIANA FALLACI

 
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