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Editoriale
venerdì 4 maggio 2018.
Tra democrazia, etica e politica

La democrazia si basa sul concetto della sovranità popolare, dell’uguaglianza giuridica dei cittadini, della separazione e indipendenza dei tre poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario).
L’etica invece è la dottrina che studia il comportamento pratico dell’uomo di fronte ai due concetti del bene e del male mentre la politica non è altro che la tecnica dell’organizzazione, dell’amministrazione dello stato e la direzione della vita pubblica (l’arte dei compromessi direbbe qualcuno).
I politici dovrebbero avere bene in mente questi tre concetti prima di avventurarsi nel campo minato della politica ed essere fermamente convinti del fatto che in seguito dovranno lottare, anche e soprattutto contro i loro stessi compagni di viaggio, quando l’interesse privato inevitabilmente si scontrerà con l’interesse pubblico!
Se chi è chiamato a governare non è animato dal desiderio di combattere per il raggiungimento della giustizia sociale, della libertà individuale e della partecipazione collettiva all’interesse pubblico (la famosa res publica) allora non si può parlare di democrazia ma di una forma di governo che opera nell’interesse di chi amministra la cosa pubblica o dei gruppi che vi stanno dietro. L’uomo, per sua natura, è portato all’errore e spesso, coscientemente, approfitta della sua posizione sociale per trarre profitto personale anche a scapito di chi dovrebbe, per missione, difendere e aiutare a crescere, sperando o confidando nel fatto che la massa, appunto perché massa, difficilmente scoprirà eventuali malaffari! Ma, per fortuna o per sfortuna, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e … ogni tanto gli inghippi saltano fuori e … la vergogna, più che la giusta punizione, cala spietata come la lama della ghigliottina sul fedifrago! Il tempo è galantuomo e prima o dopo la verità viene a galla! "Estote parati", siate pronti, comportatevi bene, diceva qualcuno, in modo che quando i nodi arriveranno al pettine non dobbiate trovarvi impigliati!
La cosa pubblica è sacra! È di tutti! Non si tocca!


Giuseppe Russomanno
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“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

ORIANA FALLACI

 
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