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Regionale
lunedì 7 maggio 2018.
Perché mi candido?
La parola a Nicoletta Noi-Togni indipendente

Nata a San Vittore, il 29 agosto del 1940 ed ivi cresciuta, dopo una formazione infermieristica e di pedagogia, e dopo diversi soggiorni nella Svizzera tedesca, trascorre trent’anni a Coira, lavorando nelle scuole infermieristiche della capitale, di Ilanz e di Zurigo. Entra a far parte del Parlamento retico nell’anno 1987 e vi rimane, con un’interruzione di sei anni, fino a tutt’ora. Dal 1997 risiede nuovamente a San Vittore dove, oltre a ricoprire la carica di deputata in Gran Consiglio per il Circolo di Roveredo, assume altri mandati politici e diventa, a inizio 2017, sindaca del Comune di San Vittore. Da otto anni è presidente della Scuola di Musica del Moesano, da undici cofondatrice del Grottino filosofico e presidente dell’Associazione bambini senza mondo. Nel 2013 ottiene il Bachelor in storia della filosofia presso la Facoltà di Teologia di Lugano, dove è tutt’ora impegnata nell’ottenimento di un Master in scienza, filosofia e storia delle religioni. Con una tesi dedicata a Jeanne Hersch. Nicoletta Noi-Togni è vedova con due figli adulti, due nuore e tre abbiatici.

Perché ha deciso di candidarsi?

Mi ricandido essenzialmente per quattro motivi:
- 1. Ho scoperto (non si finisce mai di imparare) che la carica di sindaca, unita a quella di granconsigliera, esercitata contemporaneamente è importante a livello di conoscenza (ciò che si tratta in Gran Consiglio giunge anche sul tavolo del Municipio) e di applicazione (ciò che si vive direttamente nella gestione del Comune può venire integrato nel lavoro parlamentare).
Ideale quindi questo doppio ruolo per un miglior servizio alla cittadinanza, soprattutto di una regione periferica e di minoranza linguistica e culturale come la nostra.
- 2. Perché sono anche stavolta l’unica candidata donna per un mandato diretto del Moesano ed anche del Grigione Italiano, in Gran Consiglio. Ritengo importante che ci sia ancora una voce femminile grigionitaliana tra i 120 deputati a Coira e mi auguro vivamente che tutte le candidate supplenti del Grigioni Italiano vengano elette.
- 3. Anche il fatto di essere tutt’altro che giovane è per me un motivo di candidatura. Gli anziani sono una categoria molto folta nella nostra società e vanno rappresentati anche nei Parlamenti. Inoltre, come dice Papa Francesco, non vanno gettati via come se fossero inutili poiché la collettività può ancora attingere ad essi in termini di esperienza, di saggezza, di umanità.
- 4. Il lavoro di Gran Consiglio mi piace moltissimo, è stato e continua ad essere per me un gran contenuto di vita. Un vero e proprio “amore”.

C’è qualcosa che le piacerebbe venisse realizzato su sua proposta?

- Lotto da sempre in GC sul rispetto che il Cantone deve alle nostre regioni italofone in termini di lingua, informazione, coinvolgimento. Negli ultimi tempi si è manifestata una tendenza di tipo distruttivo – da parte dello Stato (cambiamenti a livello istituzionale, risparmi non giustificati) e di certe cerchie della popolazione (vedi Iniziativa per una sola lingua straniera nella scuola dell’obbligo) – che voglio decisamente combattere. Certamente voglio non solo combattere ma anche promuovere: la cultura, il turismo che è anche economia, la socialità e la sanità.

In che modo pensa di potersi rendere utile alla sua regione?

In parte già risposta. Sottolineo per il Moesano di voler operare in favore di un’economia trasparente e onesta, che preservi le ditte e la mano d’opera locale (atti parlamentari già in atto). Chiedo che venga sostenuto dal Cantone fattivamente tutto ciò che è cultura (oggetti, associazioni, ecc.), informazione (organi di stampa), paesaggio, turismo, tutto ciò che serve alla vita nella nostra meravigliosa regione. Con l’aiuto degli altri parlamentari della nostra regione credo sia possibile ottenere tutto ciò.

Nicoletta Noi-Togni

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“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.”

Lorenzo Milani

 
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