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Lettere dei lettori
martedì 22 maggio 2018.
DIAMO FIDUCIA A MARCUS CADUFF
di Alessandro della Vedova

Chi segue regolarmente la politica cantonale sa che lo scorso anno mi sono messo a disposizione del partito per accompagnare, quale secondo candidato PDC al Governo, il Consigliere di Stato in carica Mario Cavigelli. Al momento di decidere, però, i vertici del partito scelsero il sursilvano Marcus Caduff. Aldilà delle frasi di circostanza, ammetto che quella decisione mi deluse moltissimo e che per un certo tempo pensai addirittura di rinunciare definitivamente alla politica.

In un momento in cui l’elettorato grigionese si sente tradito e disorientato per le note vicissitudini legate allo scandalo degli appalti, vicende in cui alcuni politici, tacendo, hanno omesso di fare quello che la gente ha invece il diritto di pretendere da loro, io ritengo giunto il momento di fare una cosa che la gente non si aspetta: dichiarare apertamente il mio sostegno a Marcus Caduff.

In queste ultime settimane e in tutto il Cantone, sono stati in molti a dirmi che mi avrebbero visto bene in Governo. Ora, però, io invito tutti quelli che mi stimano a dirigere il loro sostegno verso Marcus Caduff. Una persona che per molti versi mi somiglia.

Avere la fama di essere una brava persona non è più sufficiente per governare un periodo turbolento e difficile come quello che il nostro Cantone sta attraversando. Chi pretende di rappresentarci in Governo, anche se ciò risulta scomodo, deve dire apertamente quello che pensa e deve essere pronto a prendere decisioni difficili e persino impopolari. Deve sapersi esprimere nelle tre lingue cantonali e deve aver vissuto in prima persona la realtà delle vallate periferiche del nostro Cantone. Ma soprattutto, deve sapere come funzionano i meccanismi della globalizzazione per averli toccati con mano, meglio se all’estero.

Dopo aver fatto politica con lui in Gran Consiglio per otto anni, posso dire che Marcus Caduff, oltre ad essere una persona integra e onesta, possiede tutte le caratteristiche che servono al governo del nostro Cantone in questo difficile momento.

Invito tutto il Grigioni italiano a fare come me, non disperdendo i voti e dando fiducia a Marcus Caduff. Esso, come noi, appartiene ad una minoranza linguistica. Potendo esprimere 5 preferenze sulla scheda elettorale, c’è spazio per un voto veramente utile.

Quella che ci si presenta è un’occasione unica nel suo genere per le Valli italofone dei Grigioni: facciamo vedere che l’Italianità, unita, è in grado di condizionare il risultato delle elezioni cantonali. A quel punto la si smetterà, a Coira, di considerarci come mero folclore e ci si prenderà finalmente sul serio, rispettando la nostra lingua e la nostra cultura. Anche perchè sono certo che il nostro sostegno a Marcus Caduff non sarà dimenticato.

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C’è più imbecilli tra i dotti che tra gli ignoranti: più villanie si commettono in città che in campagna: più barbarismi diconsi nelle accademie che nel mercato: più atti di barbarie si fanno in gente incivilita che in barbara.

Niccolò Tommaseo, Pensieri morali, 1845

 
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