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Regionale
domenica 27 maggio 2018.
Perché mi candido?
La parola a Paolo Papa del PBD

Votazione per il Gran Consiglio 2018

Perché ho deciso di ricandidarmi

Qualche giorno fa ho incontrato un amico che, informato della mia ricandidatura quale Granconsigliere per il circolo di Calanca, mi ha chiesto: “ Ma chi te lo fa fare?” L’ho guardato, ma non ho risposto; provo a farlo ora, che magari a qualcuno interessa.
Appartengo alla generazione nata nell’immediato dopoguerra che, contrariamente a quanto capita ai giovani di oggi, conclusi gli studi, non ha avuto grosse difficoltà a incontrare il lavoro. Mi considero per questo fortunato anche perché mi sono occupato di attività che mi hanno appassionato e che ho svolto con piacere e entusiasmo. Ho avuto una delle rare possibilità di esercitare una professione che nello stesso tempo era tra i miei hobby preferiti. Sono entrato nella politica attiva un po’ per caso; ho sempre seguito con attenzione e particolare interesse sia la politica comunale, sia quella cantonale e federale. In Gran Consiglio poi, non mi son mai trovato “spiazzato” e ho partecipato con diversi interventi su temi che particolarmente riguardavano ricadute o conseguenze politiche o finanziarie per la nostra regione. Ricandido perché voglio continuare a impegnarmi su queste tematiche che nella prossima legislazione si concentreranno principalmente sulla difesa dell’italiano nelle scuole primarie e secondarie, la nuova legge sulle scuole secondarie, le iniziative sulla caccia e la legge sulla pianificazione del territorio. Sicuramente non da ultimo cercherò di avere uno sguardo particolare verso la nostra regione e verso I nostri comuni.
Mi candido anche perché in questi anni ho compreso che in politica c’è bisogno di piccoli gesti, di umiltà e di dialogo.

C’è qualche cosa che le piacerebbe venisse realizzata dietro sua proposta?

Realizzare delle proposte a livello cantonale è molto più impegnativo e complesso di quanto si possa credere, poiché si deve tenere in considerazione l’entità di tutto un cantone e delle diverse realtà regionali. Per la Calanca sarebbe bello favorire il dialogo tra gli enti statali e gli imprenditori già presenti in valle al fine di poter migliorare la reciproca collaborazione e disponibilità. Per la Calanca è di capitale importanza poter incrementare dei progetti a favore del turismo e dell’agroturismo, e impegnarsi nel promuovere la sistemazione e manutenzione dei sentieri escursionistici per una maggior attrattività turistica.
A livello economico regionale mi piacerebbe venisse realizzato il progetto per la creazione di una zona industriale nel Moesano. Sono convinto che, istaurando un discorso aperto e trasparente con tutti coloro che hanno degli interessi, tra industriali, agricoltori comuni e promovimento economico cantonale, sia possibile portare avanti questo progetto ormai bloccato per mancanza disponibilità a un dialogo costruttivo e di comprensione reciproca.

In che modo pensa di potersi rendere utile alla sua regione?
Negli ultimi anni ho toccato con mano i problemi delle persone ed ho operato mettendo come priorità l’ascolto, convinto che questo sia l’unica via per trovare le soluzioni.
Credo che questa debba essere la pratica quotidiana del vivere la comunità e che per farlo sia necessario che tutto il Moesano cambi passo. Un passo veloce, obbligato dai mutamenti sociali, ritmato per far fronte alla crisi economica ma calibrato per cogliere tutte le opportunità.
Un passo diverso rispetto a ciò che è stato, conscio del cammino fatto e pienamente consapevole del percorso da intraprendere. L’esperienza mi ha portato a convincermi che anche i Granconsiglieri devono stare vicino al cittadino, aprirsi al confronto e all’ascolto, anche quando non portano consenso o apprezzamento, perché solo così si può trovare il coraggio di scegliere, ma anche l’umiltà di cambiare quando si capisce di aver sbagliato. Assieme agli altri Granconsiglieri del Moesano e con l’istaurarsi di un dialogo costruttivo con i sindaci vorremmo contribuire nella collaborazione tra Comuni, Regione e Cantone far diventare il Moesano una regione vicina ai cittadini, che si prende cura di tutti, una regione in cui sia bello lavorare e vivere, in cui le giovani coppie possano mettere su famiglia con semplicità; un territorio nel quale per i bambini sia facile crescere e avere un’istruzione adeguata e per gli anziani sia piacevole invecchiare.
Con questo spirito e con determinazione ho deciso di candidarmi.

Paolo Papa
Granconsigliere della Calanca


Giuseppe Russomanno
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Il saggio non si giudica indegno dei doni della fortuna, non ama le ricchezze ma preferisce averle; non le accoglie nell’animo ma le tiene in casa; non rifiuta quelle che possiede ma le domina e vuole che essa offrano maggiori possibilita’ alla sua virtu’.

Seneca

 
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