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Fuori regione
mercoledì 23 maggio 2018.
Turismo: Proprietà immobiliari: St. Moritz località più cara delle Alpi

(ats) L’Engadina e St. Moritz (GR) continuano ad essere le destinazioni turistiche dell’arco alpino con le abitazioni più care: una proprietà nel segmento elevato costa in media 15’400 franchi al metro quadro. Segue Gstaadt (BE), con 14’300. È quanto emerge dall’Alpine Proprety focus di UBS, che ha confrontato le mete più ambite della regione.

Dietro il duo di testa si classificano la francese Courchevel, le austriache St. Anton am Arlberg e Kitzbühel, con circa 13’000 franchi al metro quadro. Tra le mete svizzere figurano in seguito Verbier (VS) e Lenzerheide (GR) con 12’000 franchi. Sopra i 10’000 franchi troviamo anche la vallesana Zermatt (VS) e le grigionesi Flims/Laax e Davos/Klosters.

Per acquistare un appartamento di vacanza con superficie abitabile di 80 metri quadri per meno di mezzo milione di franchi occorre cercare in località come Evolène (VS), Leukerbad (GR) o Disentis/Mustér (GR), sottolineano gli autori.

Più in generale, dopo una lunga fase di correzione, dallo studio emerge una leggera ripresa dei prezzi in Svizzera (+1,1%), che resta comunque al di sotto della crescita registrata in Austria (+5%) e Francia (+3,3%). Questa tendenza dovrebbe confermarsi anche nell’anno in corso, secondo gli analisti. A trainare il mercato c’è il franco più debole e il buon andamento della congiuntura, che hanno rafforzato la domanda nazionale ed estera.

Gli autori sottolineano inoltre la crescita del numero di case di vacanza, nonostante la legge sulle abitazioni secondarie. In due terzi delle località di villeggiatura la popolazione è in diminuzione dal 2013 e con essa anche la necessità di abitazioni primarie, rilevano. Se il calo si confermerà, arriveranno sul mercato più abitazioni secondarie.

Negli ultimi anni, i portali online come Airbnb hanno semplificato le prenotazioni e questo ha portato a un netto aumento del numero di abitazioni di vacanza in locazione, rilevano ancora gli autori. Si riescono tuttavia a ottenere affitti superiori alla media solo in località con una considerevole attrattiva turistica, come Engelberg (OW), Zermatt o la regione della Jungfrau (BE), e durante l’alta stagione invernale.

Nella media giornaliera, solo un immobile su tre riesce a essere affittato e durante la bassa stagione lo sfruttamento scende al 20%. Il reddito potenziale è pertanto molto inferiore e volatile rispetto alla media delle principali città svizzere, concludono gli esperti di UBS.

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“Non possiamo controllare le malelingue degli altri; ma una vita retta ci consente di ignorarle.”

Catone il Censore

 
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