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Comunicati
domenica 27 maggio 2018.
Continua il ripristino del paesaggio rurale e centro didattico del Mont Grand sopra Soazza
di Lino Succetti

Bella atmosfera di festa e partecipazione di pubblico per l’inaugurazione di due cascinali ben riattati con un costo di oltre 300 mila franchi sul maggese di Tinges, costruzioni che permettono da questa primavera di ampliare l’offerta degli stabili già in funzione più in basso in zona Nosàll-Rolètt, della Fondazione Paesaggio Mont Grand di Soazza.



Come si può leggere in una nota distribuita ai visitatori, le particolarità naturalistiche e culturali del paesaggio del Mont Grand a Soazza, caratterizzato nella zona Nosàll-Rolètt dalla presenza di selve castanili, 26 castagni monumentali e terrazzamenti costruiti sia con l’ausilio della tecnica dei muri a secco sia con scarpate, sono particolarmente degne di nota.

Questi terreni hanno una grande storia, in passato essi erano utilizzati inizialmente per la coltivazione, in seguito quali prati secchi e selve. Parecchi castagni risalgono al Medioevo. L’utilizzo di questi preziosi terreni si protrasse fino al dopoguerra (anni ’50) quando vennero lentamente abbandonati, lasciando spazio al bosco.



La Fondazione Paesaggio Mont Grand, lavora da anni per recuperare, salvaguardare e mettere in valore i terreni grazie ai progetti forestali di ripristino. Fino ad oggi si sono recuperati 17 ha di superficie agricola utile.

La Fondazione ha costruito il Centro didattico Nosáll-Rolétt, centro attivo dal 2013 che ha da subito riscontrato un ottimo successo. Dal 2014 la Fondazione Paesaggio Mont Grand ha assunto a tempo determinato un responsabile per la gestione, il coordinamento e il sostegno didattico dei gruppi e per la fienagione. Questa figura è molto importante per il funzionamento del Centro didattico in quanto garantisce anche di raggiungere un obiettivo importante: l’educazione ambientale e culturale.



La notevole richiesta d’utilizzo del Centro ha messo in evidenza già nel 2015 la necessità di ampliare la capienza. La Fondazione ha quindi allestito il progetto per l’ampliamento del Centro didattico grazie alla riattazione di una struttura già presente più in alto, in zona Tinges, due edifici adiacenti di proprietà della fondazione.


La realizzazione è iniziata in autunno 2015 ed è utilizzabile dalla primavera 2018. Si è trattato di un intervento conservativo a livello di involucro. Manutenzione e ripristino sono stati effettuati usando i materiali originali, parzialmente recuperati in loco (muratura) e adottando tecniche tradizionali. I dettagli costruttivi riprendono quelli originali. Non si sono formate nuove aperture ma si sono sfruttate unicamente quelle esistenti e la parete in legno. All’interno si sono mantenute le strutture ancora in buono stato ed i nuovi interventi sono stati eseguiti in modo da non stravolgere la struttura originale, consentendone un recupero funzionale.



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“Non possiamo controllare le malelingue degli altri; ma una vita retta ci consente di ignorarle.”

Catone il Censore

 
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