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Lettere dei lettori
martedì 29 maggio 2018.
Io voto Manuel Atanes!
di Fiorenza Agnelli Negrini

In questi giorni abbiamo avuto ancora una volta l’amara conferma che il nostro Cantone è trilingue solo sulla carta. Il materiale pubblicitario e i volantini di alcuni partiti per le elezioni del 10 giugno sono infatti solo in lingua tedesca. Chiedere il voto in questo modo è una mancanza di rispetto verso le due minoranze linguistiche cantonali

Noi Mesolcinesi lo sappiamo: essere una minoranza significa partire in svantaggio, abbiamo perciò imparato molto bene che saper fare squadra in questa situazione è vitale. Ed è proprio questo che Manuel ha dimostrato nella sua attività in Gran Consiglio. Da presidente della Deputazione Grigionitaliana, ad esempio, Manuel si è impegnato in prima persona affinché la Svizzera italiana fosse di nuovo rappresentata in Consiglio Federale dopo lunghissimi anni di assenza. Molti si saranno infatti sorpresi di vederlo sostenere il futuro Consigliere Federale Ignazio Cassis che è certamente „lontano“ da molte sue posizioni politiche.
Tra i suoi atti parlamentari ricordo quelli che riguardano la promozione dei media che sono stati sostenuti da quasi la metà dei parlamentari: anche questo un chiaro segno della sua capacità di tessere alleanze e di lavorare in gruppo. Se adesso potete leggere questo testo, è soprattutto grazie all’esistenza dei nostri media, „nostri“ perché nella nostra lingua. Se ciò sarà possibile anche in futuro lo dovremo probabilmente anche al secondo atto parlamentare sui media di Manuel: proprio in questi giorni il Governo cantonale ha detto di volerlo accettare per „garantire anche in futuro l’informazione e in particolare l’informazione regionale nel Cantone dei Grigioni in tutte e tre le lingue cantonali.“

Conosco Manuel nella sua funzione di responsabile di sede scolastica come una persona preparata, aperta al dialogo e coscienziosa. Un insegnante, un maestro si sarebbe detto una volta, che fa il suo lavoro per passione. E con la stessa passione sono sicura che lavora nella Commissione dell’educazione del Gran Consiglio su temi che tante volte non si possono spiegare con un titolo a lettere cubitali o in un commento su facebook, ma che sono altrettanto impegnativi e importanti per noi Mesolcinesi: la spinosa questione dell’iniziativa contro l’insegnamento della nostra lingua o l’assenza (imperdonabile!) dei libri di testo necessari per potere implementare il Piano d’insegnamento 21 sono due esempi che si possono sicuramente citare.

In un suo articolo Manuel ha detto di volere “… un Moesano che non sia solo autostrada e società bucalettere, ma un luogo dove i giovani possano crescere professionalmente e culturalmente…”. Una frase breve ma che racchiude molto del suo modo di vedere le cose, della sua personalità: una giustificata preoccupazione per l’impatto ambientale del traffico, e le relative conseguenze sulla qualità della vita di molti Mesolcinesi; di un’economia che non produce o che produce solo per i soliti pochi; il tema dei giovani che è strettamente legato ai posti di lavoro e perciò ad una buona istruzione, che non è la nostra unica risorsa, ma sicuramente la più importante, che permetterà loro di avere dei salari dignitosi perché guadagnati in realtà produttive.
E infine la crescita culturale che significa innanzitutto la consapevolezza delle proprie radici, che per noi Mesolcinesi significa soprattutto la nostra lingua per la quale bisogna chiedere il giusto rispetto, con garbo ma con la necessaria determinazione, come ha chiesto e continuerà a chiedere Manuel.
Per questi motivi ha il mio sostegno: io voto Manuel Atanes!

Fiorenza Agnelli Negrini

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“Non possiamo controllare le malelingue degli altri; ma una vita retta ci consente di ignorarle.”

Catone il Censore

 
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