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Comunicati
mercoledì 24 novembre 2010.
di Romano Albertalli
Roveredo: SÌ alla legge sull’energia
Benefici per l’utente e le finanze comunali


 
Il prossimo fine settimana gli aventi diritto di voto di Roveredo saranno chiamati alle urne anche per esprimersi in merito alla nuova legge comunale sull’energia.
 

Di cosa si tratta?
Finora, in base alla legge e all’ordinanza cantonali sui diritti d’acqua, a ogni comune spettava la competenza e la responsabilità della distribuzione dell’energia elettrica sul proprio territorio. I comuni potevano decidere di occuparsi essi stessi di questi compiti oppure di affidarli a un’azienda privata. Il Comune di Roveredo ha optato per la seconda possibilità. Nel 1997 ha rinnovato la convenzione di privativa con la Società Elettrica Sopracenerina SA (SES), valida fino al 31 dicembre 2016, che obbliga la SES a versare al Comune un’indennità in contanti fino a un massimo del 18%, calcolata sul fatturato netto annuo realizzato sul territorio comunale. Inoltre, l’accordo garantisce al Comune una tariffa di favore per l’energia fornita agli edifici pubblici, nonchè condizioni di favore e agevolazioni nella gestione dell’illuminazione pubblica.

Perché? una legge sull’energia?
Le nuove leggi federali e cantonali sull’approvvigionamento elettrico (LAEl) richiedono ora un adeguamento della convenzione tra SES e Comune poiché prescrivono un obbligo di trasparenza. Questa novità comporta la presentazione separata dei tributi a favore degli enti pubblici sulle fatture e non ammette più tariffe di favore dei comuni. La nuova legge cantonale permette ai comuni di fissare l’entità dei tributi che possono essere prelevati dai consumatori finali e proprio per questa ragione si rende necessaria una nuova legge sull’energia.

In cosa consiste la legge?
La legge comunale disciplina i tributi a favore dell’ente pubblico in relazione alla distribuzione dell’energia elettrica, prevede una tassa per l’uso del suolo pubblico e una tassa di concessione per il trasferimento a terzi del compito di gestire la rete di distribuzione e di distribuire energia sul territorio comunale, entro i parametri stabiliti dalla LAEl.

Perché è importante approvare la nuova legge?
L’argomento fondamentale per approvare la nuova legge comunale sull’energia è dato dall’aspetto finanziario. Senza una legge sull’energia il Comune perderebbe ogni entrata diretta sulla distribuzione dell’energia elettrica. Concretamente, in base al consumo dell’anno scorso, tendenza al rialzo, questo significa una perdita di circa 430’000 franchi. In base alla LAEl dal 2009 il Comune deve già affrontare un maggior costo per la soppressione delle tariffe e delle condizioni di favore per l’illuminazione di strade, piazze ed edifici pubblici pari a 60’000 franchi all’anno.

In virtù della LAEl, dal 1° gennaio 2009 la SES ha dovuto ristrutturare le proprie tariffe suddividendo il costo dell’energia in “utilizzazione della rete”, “fornitura energia” e “tributi a enti pubblici”. Questa riforma è avvenuta in modo neutro, mantenendo le tariffe in vigore nel 2008. In via transitoria, i tributi a favore del Comune sono stati calcolati a 3,5 cts./kWh in base alla tassa di concessione di cui beneficiava il Comune negli anni precedenti. Con la nuova legge questi tributi scenderanno a 2,4 cts/kWh, il che significa una riduzione del costo dell’energia pari a 1,1 cts/kWh. Per un’economia domestica con un consumo annuo (senza riscaldamento) di 5’000 kWh ciò significa un risparmio di 55 franchi all’anno.
 
Con questa riduzione le entrate del Comune passeranno da circa 430’000 a 300’000 franchi. Tuttavia, senza la nuova legge al Comune verrebbero a mancare tutte le entrate relative alla distribuzione di energia elettrica. In considerazione della situazione finanziaria molto critica (la prima bozza del preventivo 2011 prevede una maggiore uscita di oltre 1 milione di franchi), ciò metterebbe il Comune in una situazione problematica. Solo per compensare a questa minore entrata, il moltiplicatore comunale, attualmente del 103%, andrebbe aumentato di almeno 10 punti.
 

Rinunciando alla legge comunale sull’energia gli utenti esonerati dal pagamento delle imposte non contribuirebbero più in alcun modo all’erario comunale. Basti pensare al cantiere della A13 e ad altri enti con un elevato consumo di energia esentati dalle imposte o domiciliati in altri comuni. Nell’infausta ipotesi di un rifiuto della legge sull’energia il conto da pagare rimarrà quindi solo agli abitanti.
 

Per questa ragione il 28 novembre è importante recarsi alle urne per sostenere questa legge di vitale importanza per le finanze del nostro Comune.
 

Romano Albertalli
Sindaco

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Confucio

 
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