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Lettere dei lettori
martedì 26 giugno 2018.
Rsi, Piano «R»; i dipendenti chiedono dialogo e trasparenza

I vertici Rsi si apprestano a rivelare il cosiddetto Piano «R». In questo clima di incertezza, syndicom sostiene i dipendenti Rsi, sottoposti in questi anni a un peggioramento delle condizioni di lavoro. Inoltre syndicom appoggia il sindacato SSM (che invita il personale Rsi a partecipare attivamente attraverso la formazione di gruppi di lavoro) e si augura che, nell’interesse del servizio pubblico, dell’informazione, di tutta la categoria professionale e della democrazia, la Rsi sappia dialogare con trasparenza e concretezza con i partner sociali.

Nonostante il chiaro NO espresso dalla popolazione nella votazione «No Billag», la SSR/SRG ha varato un piano di ristrutturazione dell’azienda, dovuto al calo degli introiti pubblicitari e alla riduzione del canone. Come affermato dal direttore generale Gilles Marchand nel suo intervento alla CORSI di fine maggio, il cosiddetto Piano «R» toccherà anche la Rsi. «R» come Ristrutturazione, Risparmi, Riduzione di personale.

Aprire un dialogo costruttivo
In questo clima di incertezza, syndicom rileva un progressivo deterioramento dei rapporti interpersonali all’interno dell’azienda. La mancanza di dialogo, di empatia e di rispetto, l´assenza totale della prassi del debriefing sono ormai divenute cultura aziendale vera e propria: urge aprire un dialogo costruttivo su questo tema, in modo che si possa operare una valutazione, seria e super partes, delle condizioni e delle relazioni in ogni settore, ascoltando davvero i collaboratori coinvolti nella produzione di programmi.

Ascoltare le proposte dei dipendenti
Dopo aver consultato i propri associati in seno all’azienda radiotelevisiva, syndicom denuncia un peggioramento delle condizioni di lavoro e di produzione, processo che subisce ora un’accelerazione. Ciò che solo ieri era prodotto con 10, oggi deve essere fatto con 5, e trasmissioni di rilievo vengono realizzate con tempi e mezzi sempre più ridotti e con il ricorso crescente a personale precario.

La diminuzione delle risorse finanziarie è un dato incontrovertibile. Ma quali sono le priorità nell’ambito del Piano «R»? È necessario avviare una procedura di ascolto delle proposte dei dipendenti in merito alle misure di risparmio aziendali, una consultazione che sia concreta e reale, e non di facciata.

Interrogarsi sul mandato della radiotelevisione pubblica
Dopo il risultato chiaro della votazione del 4 marzo, occorre una riflessione collettiva sul senso del mandato e sugli obiettivi della radiotelevisione pubblica. Nel futuro come adempiere al proprio ruolo? Con quali programmi? Quali intenti, quali strategie dovranno stare dietro ai palinsesti?

La rigida struttura verticistica di cui si è dotata l´azienda negli anni dovrebbe considerare la possibilità di aprire un confronto interno sul futuro dei palinsesti, sulla ridefinizione delle produzioni, sull’analisi e la valutazione interna dei programmi, dei loro contenuti e delle modalità produttive. Tutto questo in nome e per il bene della pluralità dell’informazione e della stessa democrazia.

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Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici.

Cicerone

 
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