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Lettere dei lettori
martedì 3 luglio 2018.
Piccoli e medi proprietari
di Renato Magginetti

I tanti piccoli e medi proprietari fondiari e immobiliari di Bellinzona, che da generazioni pagano qui le imposte e soprattutto quelli che hanno le loro proprietà in posizione strategica, dovrebbero svegliarsi, capire cosa sta succedendo e ribellarsi.

I terreni strategici sono quelli tra il viale S. Franscini e il Dragonato, a sud, e i terreni tra il viale G. Motta e via Varrone (dove c’è la chiesa del Sacro Cuore) a nord. In un secondo tempo l’area strategica a nord potrà estendersi fino a via Vallone, che fa perno sull’area FFS di San Paolo, e dove ci sono gli edifici opera dell’architetto Roberto Bianconi, di grande qualità architettonica nonostante siano stati concepiti nell’ambito dello sfruttamento senza scrupoli. Sono strategici perché si trovano rispettivamente a sud e a nord del Grande Parco verde e attrezzato (con importanti edifici e impianti pubblici, scolastici, culturali, sportivi e di svago) che collega il borgo medievale e i quartieri 800eschi al fiume Ticino e che dovrebbe essere considerato il centro della Nuova Bellinzona. Attualmente sono caratterizzati da costruzioni molto varie, di dubbia qualità architettonica, spesso obsolete, disseminate senza ordine né struttura né criterio. Sono aree che andrebbero incentivate per trasformarle in quartieri ordinati con carattere cittadino. Andrebbero eliminate tutte le normative assurde e inutili, presuntamente divine, che non hanno mai avuto alcuna relazione con modelli architettonici e urbanistici, in particolare le distanze da confini pubblici e privati che impediscono la contiguità tra edifici, la definizione di spazio pubblico e l’utilizzo razionale del terreno (strisce verdi di 4 metri attorno agli edifici non servono a nessuno). Quartieri che si affaccerebbero su importanti viali che s’innestano magnificamente nel tessuto medievale e 800esco di Bellinzona, il viale G. Motta sulla stazione FFS, il viale S. Franscini a lato della futura stazione FFS di Piazza Indipendenza. Aree che rispondono perfettamente al concetto dello “sviluppo insediativo centripeto che è il tema principale attorno al quale si articola la LPT (Legge sulla Pianificazione del Territorio) che specifica: “In sintesi si tratta di guidare l’evoluzione degli insediamenti verso una maggiore concentrazione di abitanti e posti di lavoro in luoghi strategici, … luoghi ben allacciati al trasporto pubblico, dotati di commerci e servizi alla popolazione e all’economia, nonché di punti d’attrazione per attività di vario tipo (culturali, di svago ecc.) Le autorità di Bellinzona, invece di favorire questo processo urbanistico virtuoso, promuovono gli interessi di poteri forti e tentano di rendere edificabili grandi aree agricole o in disuso, lontani dal centro; è il caso dei terreni di Prato Carasso, di un terreno agricolo a ovest di via Greina a sud della Casa per Anziani e, ancora, i terreni sui due lati di via Tatti. Tra via Tatti ed il Dragonato, da via Zorzi fino alla golena, si devono organizzare i posteggi di attestamento, serviti dal nuovo svincolo autostradale, ombreggiati da una piantumazione pregiata. Via Tatti diventerebbe una bellissima entrata alla città con vista sui castelli. Per il centro amministrativo con centinaia di posti di lavoro del Credit Suisse suggerisco terreni più idonei (alle Officine FFS, o in via Murate lato nord, o nella ristrutturazione dello Stadio Comunale, o a San Paolo).

Renato Magginetti, architetto

(L’articolo è stato pubblicato anche sulla Regione)

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“La presunzione è la nostra più grande nemica. Pensaci - ciò che ci indebolisce è il sentirci offesi dalle azioni o dalle malefatte dei nostri simili. Essere presuntuosi significa spendere gran parte della propria vita offesi da qualcosa o qualcuno.”

CARLOS CASTAÑEDA

 
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