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lunedì 16 luglio 2018.
Il Tribunale amministrativo federale si è pronunciato nel procedimento Repower contro ElCom

Il Tribunale amministrativo federale ha emesso una sentenza per il procedimento Repower AG contro la Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom). Repower AG ha ora 30 giorni per decidere se questa sentenza debba essere passata al vaglio del Tribunale federale o meno.

La Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) ha avviato d’ufficio un’indagine sulle tariffe dell’energia applicate da Repower nel 2009 e nel 2010. Il 22 gennaio 2015 la ElCom ha emanato a tal proposito una decisione parziale.

Dall’indagine della ElCom si evinceva che per gli anni 2009/2010 Repower non aveva applicato tariffe abusive. Secondo ElCom Repower non avrebbe nemmeno addossato ai clienti tutti i costi sostenuti nell’approvvigionamento universale. Tuttavia era controversa la questione se conteggiare o meno nei calcoli delle tariffe per l’approvvigionamento universale le centrali, le partecipazioni e i contratti a lungo termine utilizzati da Repower per il trading nazionale e internazionale.

Il 2 marzo 2015 Repower ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale contro la decisione parziale di ElCom. Repower era interessata a una verifica giudiziaria che facesse chiarezza su questa domanda fondamentale per ottenere stabilità giuridica per il futuro.

Il 28 giugno 2018 il Tribunale amministrativo federale ha emesso una sentenza, il cui esito è pervenuto a Repower il 4 luglio 2018. Il Tribunale amministrativo federale in linea di massima sostiene il punto di vista di ElCom a cui rinvia la questione in un punto secondario per una nuova valutazione.

Tale sentenza può essere impugnata presso il Tribunale federale entro 30 giorni. Repower sta attualmente esaminando la decisione e comunicherà in un secondo momento i prossimi passi da intraprendere.

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Il Carnevale, in opposizione alla festa ufficiale, era il trionfo di una sorta di liberazione temporanea della verità dominante e dal regime esistente, l’abolizione provvisoria di tutti i rapporti gerarchici, dei privilegi, delle regole e dei tabù. Era l’autentica festa del tempo, del divenire, degli avvicendamenti e del rinnovamento. Si opponeva ad ogni perpetuazione, ad ogni carattere definitivo e ad ogni fine.

(Michael Bachtin)

 
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