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Fuori regione
venerdì 20 luglio 2018.
Fallimenti aziendali: nel primo semestre lieve aumento

(ats) Lieve aumento dei fallimenti aziendali in Svizzera: nei primi sei mesi dell’anno 2457 imprese sono state oggetto di un procedimento per insolvenza, l’1% in più dello stesso periodo del 2017. Per il solo mese di giugno si registra invece una flessione del 15% a 412 bancarotte.

Quasi perfettamente stabile - stando alle cifre diffuse oggi dalla società di informazioni economiche Bisnode - nel primo semestre si è mostrata la situazione in Ticino: 213 imprese non sono riuscite a far fronte ai pagamenti, una in più che nel precedente periodo di riferimento. Più negativa è la situazione in cantoni come Neuchâtel (+54%), Giura (+40%), Ginevra (+30%), Basilea Città (+24%) e San Gallo (+14%). In controtendenza sono fra gli altri Zurigo (-3%), Vaud (-13%) e Grigioni (-21%).

Ai fallimenti per insolvenza vanno poi aggiunti quelli per lacune nell’organizzazione (articolo 731b del Codice delle obbligazioni): il numero complessivo nei primi sei mesi sale così a 3452 (+1%) a livello nazionale, a 386 in Ticino (+1%) e a 126 nei Grigioni (+73%). Relativamente al solo mese di giugno Bisnode non ha pubblicato dati disaggregati regionali.

Come sempre i settori maggiormente colpiti dalle insolvenze sono la costruzione, la ristorazione, l’artigianato: in questi rami il rischio di bancarotte è triplo rispetto alla media.

Nascono però anche nuove imprese: complessivamente le nuove iscrizioni a livello svizzero sono state 22’270 nel primo semestre (+2%). Il Ticino mette a referto una progressione del 5% a 1272. Il cantone sudalpino rimane peraltro una delle zone elvetiche più dinamiche sotto questo aspetto, superato solo da Zurigo (3934 iscrizioni, -1%), Vaud (2304, +1%), Ginevra (1900, +7%), Berna (1766, -3%) e Argovia (1366, +2%).

A livello di comparti economici, particolare effervescenza è stata mostrata dai rami dell’industria del legno e del mobile, dai servizi per il personale, dalla sanità, dall’informatica, dai servizi alle aziende e dai servizi sociali. Il settore dei servizi sta vivendo un boom, sintetizza Bisnode.

Per il solo mese di giugno le nuove iscrizioni a livello elvetico si sono attestate a 4011 (-3%). Anche in tal caso non vi sono dati regionali.

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“Non possiamo controllare le malelingue degli altri; ma una vita retta ci consente di ignorarle.”

Catone il Censore

 
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