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Regionale
venerdì 17 agosto 2018.
Ricucitura: piaccia o non piaccia, queste sono le cifre reali!
di Alessandro Manzoni, Sindaco di Roveredo

Presto a Roveredo la popolazione si dovrà esprimere sulla vendita dei terreni sui quali dovrebbe venir realizzato il progetto di ricucitura del paese, scelto dopo un accurato e trasparente processo di valutazione. L’idea di procedere ad una edificazione sui sedimi liberati dopo lo spostamento in galleria dell’A13 è una condizione posta dalla Confederazione, che non avrebbe praticamente regalato oltre 54’000 mq di terreno al Comune senza l’impegno di quest’ultimo a proporre un progetto di riqualifica valido. Oltre alla cessione di queste superfici (per un valore medio di poco meno di fr. 5.- al metro!), la Confederazione verserà al Comune ca. fr. 6.4 milioni (e relativo rincaro), a titolo di indennizzi per la realizzazione di opere stradali di raccordo e quale partecipazione ai costi di riqualifica.

Si tratta di benefici economici estremamente importanti, ai quali si aggiungono quelli ambientali connessi con lo spostamento del tracciato autostradale in galleria.

I referendisti lamentano una presunta “svendita” di terreni da parte del Comune alla società Alfred Müller AG, scelta quale investitrice per realizzare la parte centrale del progetto di ricucitura. Nulla di più falso. Vediamo perché.

Il Comune intende cedere alla società immobiliare 9’891 mq per un prezzo di fr. 2’276’431.-. Il prezzo di vendita ammonta quindi a fr. 230.- al mq. Il prezzo verrà pagato parzialmente a contanti e parzialmente mediante la realizzazione al Comune di opere pubbliche, infrastrutture, piazze, strade strettamente connesse con l’edificazione del progetto privato. Opere che sono state concepite conformemente a quanto previsto dalla pianificazione locale approvata dai cittadini di Roveredo in votazione popolare e dal Governo cantonale e che verranno realizzate in stretta collaborazione con il Comune, sulla base di un piano d’area in via di allestimento che regola nel dettaglio il modo di edificazione.

Oltre a questo introito il Comune potrà poi disporre – senza alcun costo, né d’investimento, né di gestione – di 80 posteggi ad uso pubblico nel nuovo autosilo sotterraneo (voluto dagli accordi con la Confederazione), che verrà realizzato nell’area centrale. Questi posteggi sostituiranno – con un notevole potenziamento – quelli attualmente disponibili in superficie, contribuendo in modo molto significativo alla riqualifica del centro del paese. Se questa opera dovesse essere realizzata dal Comune, quest’ultimo dovrebbe sopportare un onere d’investimento che supererebbe ampiamente i fr. 2.5 milioni e che sarebbe impossibile finanziare con le sole tasse di utilizzazione, limitando di conseguenza altri investimenti d’interesse pubblico a Roveredo. Non considerare i benefici del nuovo autosilo e addirittura considerare l’eliminazione dei posteggi in superfice quale costo è una provocazione pura e semplice … A questo si aggiunga l’impegno dell’investitore a realizzare a sue spese 15 appartamenti per persone anziane, alleggerendo il Comune anche da futuri investimenti in questo specifico settore e migliorando l’offerta di servizi d’interesse pubblico, nonché l’obbligo per l’investitore di costruire in blocco, entro termini ristretti e prefissati, così da godere in tempi brevi della ricucitura.

I referendisti – per giustificare la presunta “svendita” – adducono poi argomenti perlomeno fantasiosi. Dimenticano ad esempio che la Confederazione riconosce al Comune un importo plurimilionario quale cofinanziamento della pianificazione, progettazione e realizzazione delle opere di ricucitura. I costi finora sopportati non vanno quindi portati in deduzione dell’incasso della vendita, ma semmai il contributo della Confederazione andrebbe aggiunto ai ricavi, poiché compensa oneri che normalmente andrebbero assunti dal Comune!

Oppure considerano l’acquisto del terreno “Rovestand/Mondan” quale costo in diminuzione del prezzo di vendita invece di considerarlo un investimento che accresce i beni comunali …

Nello stesso comparto sia il Comune sia l’Ufficio federale delle strade hanno espropriato terreni edificabili a fr. 300.- al mq. Considerati gli oneri e i vincoli imposti dal Comune all’acquirente (posteggi pubblici, tempistiche di edificazione, appartamenti per anziani, messa a disposizione della collettività del terreno non edificato, ecc.), il prezzo pattuito appare di conseguenza pienamente in linea con i valori di mercato. Un valore di fr. 800.- al mq è frutto di pura fantasia e non trova alcun riscontro oggettivo, come i cittadini di Roveredo sanno bene.

Il Comune intende cedere quasi 10’000 mq di terreno. Di questi, ben oltre 5’000 mq non saranno comunque edificati (e nemmeno edificabili in futuro) e verranno gravati, in buona parte, da una servitù di uso pubblico, rimanendo quindi liberamente accessibili alla popolazione del nostro Comune quali spazi pubblici.

Questa operazione rappresenta un’opportunità unica per completare la riqualifica del centro del paese, dopo il completamento dello spostamento dell’autostrada. La riqualifica può essere realizzata solo in collaborazione con la Confederazione, il Cantone e investitori privati, poiché da solo il Comune non ne ha purtroppo la forza. Non sprechiamo questa opportunità, costruita passo dopo passo negli ultimi 20 anni, per poi rimanere senza alternative …

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“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

ORIANA FALLACI

 
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