• 12740 Grono - Mercatino San Clemente
  • 12726 Cose strane ... scusate ... scale strane!
  • 12691 Autunno
Regionale
domenica 19 agosto 2018.
Il sindaco Manzoni: un cacciatore che ama il minestrone !!
di Giovanni Gobbi

Replica all’articolo del sindaco di Roveredo Alessandro Manzoni.

Stranamente e in modo molto tardivo il sindaco Manzoni, a titolo personale, contesta le cifre pubblicate a più riprese nel corso degli ultimi dodici mesi dal movimento Un Cher per Roré, portando argomentazioni nemmeno degne di ulteriori commenti, perché già spiegate e dibattute a lungo. Dico “stranamente” perché le cifre avrebbero dovuto essere contestate dagli specialisti consulenti addetti alla ricucitura o dalle autorità comunali; invece fino ad ora nessun commento ufficiale è mai apparso. Ripeto per l’ennesima volta che le cifre pubblicate da Un Cher per Roré (del quale non faccio parte) sono corrette e sostenute dai relativi documenti ufficiali. A questo punto oramai i giochi sono fatti e non serve a nulla entrare in polemica su cifre che, tutti i cittadini, hanno già da tempo assimilato e condiviso. Colgo soltanto l’occasione per pubblicare alcune precisazioni su alcuni aspetti che reputo di mia competenza in quanto accaduti durante il mio periodo di carica quale sindaco.
Le finanze del comune di Roveredo sono state risanate in modo estremamente importante, questo lo confermano gli utili milionari realizzati negli ultimi tre anni. Quindi ora, grazie a questa favorevole situazione finanziaria e al possesso di terreni pubblici di alto valore da usare quale garanzie per i prestiti bancari, il Comune può facilmente investire per la costruzione di un autosilo di 2.5 milioni di franchi che, parzialmente, si autofinanzia con gli incassi degli affitti e occupazioni temporanee. Va in ogni caso ribadito che l’autosilo è un servizio come tutti gli altri posteggi e le strade del paese e come tale non deve necessariamente essere autofinanziato al 100%.
Manzoni cerca di confondere il versamento dei 6.4 milioni da parte della Confederazione, includendoli nei ricavi della vendita ad Alfred Müller. Questo non è assolutamente vero! Si stanno mischiando cose che non c’entrano con il progetto di ricucitura del centro paese, dal momento che:
- 2.4 milioni servivano per rivedere la pianificazione e per aprire i concorsi dei progetti di ricucitura;
- gli altri 4 milioni (indicizzati a partire dal 2001) saranno versati a titolo di risarcimento se il Comune realizzerà le opere stradali che erano di competenza di USTRA (quest’ultimo accordo è stato negoziato e sottoscritto dal municipio uscente).
Usare questi 6.4 milioni per far credere ai Roveredani che la vendita in centro paese ad Alfred Müller sia un affare è pura demagogia.
E non è finita! Dichiarare che il prezzo pattuito per la vendita dei terreni ad Alfred Müller ( Fr 230.-/mq lordi) sia in linea con i valori di mercato denota una grande mancanza di conoscenza della realtà. Infatti il Comune è in possesso di una stima effettuata da uno specialista nel 2015 (quando esisteva ancora la N13) che attesta un valore dei terreni, oggetto di vendita ad Alfred Müller, a circa Fr. 550.-/mq. Comunque le vendite di terreni edificabili degli ultimi mesi confermano in modo inequivocabile che a Roveredo il valore di mercato minimo ammonta a oltre Fr. 500.-/mq. Ora, senza più l’autostrada, il valore dei terreni in centro paese è ovviamente assai più elevato.
Altra novità riportata dal sindaco riguarda i presunti appartamenti per anziani. A carico della comunità abbiamo già realizzato le necessarie case anziani e proprio a Roveredo in questo preciso momento si stanno effettuando importanti investimenti presso la Casa di Cura Immacolata, da parte della fondazione proprietaria.
Per concludere ripeto che la votazione del referendum riguarda unicamente la vendita o meno dei terreni in centro paese e non l’intero progetto di ricucitura o quant’altro, come qualcuno demagogicamente vuol farci intendere. Eventualmente il risultato della votazione potrebbe segnare il futuro politico del Comune, confermando chi ci governa oggi o sconfessandoli definitivamente.

top

“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

ORIANA FALLACI

 
Sponsors