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Politica
lunedì 27 agosto 2018.
LA FRAZIONE SOCIALISTA PER UN’OFFENSIVA DELLA DIGITALIZZAZIONE E PIÙ SENSO DELLA MISURA PER LA LEGGE SULLA POLIZIA

La Frazione socialista del Gran Consiglio si è trovata il 20 agosto a Coira per la preparazione della prossima Sessione. Nella Sessione di agosto, per la Frazione socialista vi sono due temi in primo piano. 1. Il Grigioni necessita di una spinta decisa verso la digitalizzazione. Per questo motivo il PS si impegnerà per far sì che i relativi incarichi parlamentari vengano accettati. Per quanto riguarda la revisione totale della Legge sulla polizia il PS si impegnerà affinché la stessa avvenga con senso della misura e della realtà, però contro un’inutile sorveglianza.

Il Grigioni necessita di un’offensiva della digitalizzazione a tutti i livelli, e questo al fine di non perdere il treno per il futuro. L’incarico di frazione del PS vuole che 40 milioni di franchi dal fondo per „infrastrutture a rilevanza sistemica“ vengano impiegate per favorire questa offensiva. Il fondo è stato creato con la revisione totale della Legge sulla promozione dello sviluppo economico e finora è stato usato in modo poco coerente. Tutti parlano di digitalizzazione, concretamente però finora è stato fatto poco. L’incarico di frazione crea chiarezza per quanto riguarda il finanziamento delle strutture relative la digitalizzazione. Con 40 milioni si potrebbe cofinanziare per esempio la fibra ottica dove necessario, in modo da tenere in considerazione tutte le regioni. Un’offensiva nel campo della formazione o un centro di competenza per la digitalizzazione sarebbero altre misure che potrebbero venir (co)finanziate. È incomprensibile che il Governo in questo campo di fondamentale importanza per il futuro non voglia attivarsi. Il PS, visto che non intende fare politica di partito, appoggerà compatto l’incarico di frazione dell’UDC, che persegue un obiettivo simile e che vorrebbe mettere a disposizione 39 milioni di franchi.
L’introduzione della sorveglianza di spazi pubblici con l’identificazione di persone e la memorizzazione delle immagini viene respinta dal PS. Che una simile sorveglianza abbia un effetto preventivo, non è dimostrato. Negli ultimi due rapporti annuali della Polizia cantonale la quota di casi risolti raggiungeva il 90%. I delitti gravi, lo scorso anno, sono stati tutti risolti. Con un tasso di criminalità in diminuzione non vi è la necessità di svolgere dell’attivismo legisaltivo ai danni della sfera privata dei singoli cittadini.
Se le richieste del PS, per il mantenimento dello status quo, riguardanti la sorveglianza degli spazi pubblici, non dovessero venir accettate, la frazione si impegnerà affinché la sorveglianza degli spazi pubblici sia unicamente di competenza della Polizia cantonale, e non di altre autorità, come previsto dalla presente revisione.
Il PS ritiene inoltre che il divieto di camuffarsi in manifestazioni autorizzate sia completamente inutile e lontano dalla nostra realtà.

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“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

ORIANA FALLACI

 
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